Lunedì, 25 Ottobre 2021
Alimentazione

I latticini riducono il rischio di malattie cardiovascolari: la scoperta in uno studio

Secondo i ricercatori, evitare del tutto i latticini o assumerne in piccole quantità potrebbe non essere la scelta migliore per la salute del cuore

Le linee guida nutrizionali di molti Paesi suggeriscono una riduzione generale del consumo di latticini grassi a favore di quelli più magri. Questo perché i prodotti lattiero-ceseari vengono considerati fattori che causano un aumento dei livelli di trigliceridi e di colesterolo nel sangue aumentando il rischio di malattie cardiovascolari. Tuttavia, nel latte e nei latticini troviamo non solo acidi grassi saturi (potenzialmente dannosi se assunti in grosse quantità), ma anche numerose componenti (come aminoacidi essenziali, vitamina K, calcio, probiotici, ecc.) che possono avere un impatto positivo sulla nostra salute. Collegare, quindi, il consumo di latte e derivati - considerando solo l’effetto di un singolo gruppo di componenti - a certe patologie è decisamente riduttivo.

Il latte può proteggere dalle malattie cardiovascolari

Numerosi studi hanno dimostrato come il consumo di latte o latticini interi o scremati abbia, in realtà, un effetto neutrale o, addirittura, protettivo verso le malattie cardiovascolari. Una ricerca, condotta dal 2003 al 2018, e pubblicata su Lancet, ha, ad esempio, mostrato come il consumo di più di due porzioni giornaliere di latte e latticini, in confronto a un consumo pari a zero, è associato ad un minor rischio di mortalità per ogni causa, e di patologie cardiovascolari ed ictus.

In questa direzione vanno anche i risultati di una ricerca svedese che ha dimostrato come l’assunzione di una quantità maggiore di grassi del latte comporti un rischio inferiore di malattie cardiovascolari e di morte rispetto ad assunzioni più basse. I risultati dello studio, condotto su poco più di 4.000 adulti svedesi, sono stati poi combinati con quelli di altri 17 studi simili condotti in altri Paesi. La metanalisi, pubblicata sulla rivista scientifica PLOS medicine, ha confermato i risultati dello studio svedese.

Cosa sono gli acidi grassi saturi

Gli acidi grassi saturi sono i lipidi (grassi) più semplici e comuni presenti negli alimenti di origine vegetale e animale. Ricoprendo una funzione prevalentemente energetica, giocano un ruolo importante nell'organismo. Ma, se tutti gli acidi grassi sono sostanzialmente uguali sul piano dell’apporto di energia, sul piano della qualità possono essere molto diversi a seconda soprattutto della loro peculiare composizione chimica, e questa loro diversa qualità può avere importanti effetti sullo stato di nutrizione e di salute di chi li consuma. Gli acidi grassi di origine animale, ad esempio, sono generalmente più ricchi di acidi grassi saturi (ad eccezione degli acidi grassi dei pesci) che tendono a far rialzare il livello totale di colesterolo nel sangue, per questo le linee guida nutrizionali di molti Paesi consigliano ai soggetti con livelli elevati colesterolo un consumo moderato o ridotto degli alimenti con acidi grassi di origine animale, come carne, lattici e uova.

Più acidi grassi, meno malattie al cuore. Lo studio svedese

Lo studio ha valutato il consumo di latticini grassi in 4.150 svedesi di 60 anni registrando i livelli ematici di alcuni acidi grassi che si trovano nei latticini. La Svezia è tra i Paesi che registra il livello di consumo di latticini e prodotti lattiero-caseari più alto al mondo. I soggetti che hanno partecipato allo studio sono stati seguiti per 16 anni: in questo periodo alcuni di loro hanno avuto attacchi di cuore, altri ictus, altri gravi eventi cardiocircolatori, altri sono morti per diverse cause. Dopo aver analizzato anche altri fattori di rischio dei CVD (malattie cardiovascolari) noti, tra cui età, reddito, stile di vita, abitudini alimentari e altre malattie, i ricercatori hanno notato che il rischio di malattie cardiocircolatorie era più basso in quei soggetti con più alti livelli di acidi grassi nel sangue (che riflettono un'elevata assunzione di grassi da latte). “Questi risultati sono molto interessanti, - ha affermato il Dottor Matti Marklund del George Institute for Global Health, della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health e dell'Università di Uppsala -, ma abbiamo bisogno di ulteriori studi per comprendere meglio l'impatto che gli acidi grassi dei latticini hanno sulla salute”.

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Lo studio internazionale

I risultati dello studio svedese sono stati poi combinati con altri 17 studi che hanno coinvolto in totale quasi 43.000 persone provenienti da Stati Uniti, Danimarca e Regno Unito. Lo studio internazionale ha confermato i risultati dello studio svedese anche in altre popolazioni. "Anche se i risultati possono essere in parte influenzati da fattori diversi dal grasso del latte - ha affermato il Dott. Marklund -, il nostro studio non suggerisce alcun danno alla salute di questo componente".

“Inoltre, - sottolinea l’autore principale dello studio, la Dott.ssa Kathy Trieu del George Institute for Global Health -, il consumo di alcuni prodotti lattiero-caseari, in particolare di prodotti fermentati, è stato in numerosi studi associato a benefici per il cuore”. “I risultati - conclude il Dott. Marklud - spingono, quindi, a una revisione delle linee guida dietetiche”.

L’impatto sulla salute dipende dal tipo di latticino

“Già numerose ricerche hanno dimostrato che l'impatto sulla salute dei latticini può dipendere più dalla tipologia - come formaggio, yogurt, latte e burro -, che dal contenuto dei grassi; questo ha messo in dubbio la convinzione secondo la quale evitare i grassi del latte, in generale, sia vantaggioso per la salute cardiovascolare", ha affermato il Dott. Marklud. "Il nostro studio suggerisce in più che ridurre il grasso del latte o evitare del tutto i latticini potrebbe non essere la scelta migliore per la salute del cuore”. "È importante ricordare che, sebbene i latticini possano essere ricchi di grassi saturi, sono anche ricchi di molti altri nutrienti e possono tranquillamente far parte di una dieta sana. Tuttavia, altri grassi come quelli che si trovano nelle noci e negli oli vegetali tropicali, possono apportare maggiori benefici per la salute rispetto ai grassi del latte", ha concluso la Dott.ssa Trieu.

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