Domenica, 13 Giugno 2021
Alimentazione

"Chi ha una malattia reumatica eviti cibi conservati"

Il consiglio viene dagli esperti dell’Associazione Nazionale Malati Reumatici che, in vista della giornata mondiale dedicata a queste patologie del prossimo 11 ottobre, hanno spiegato i vantaggi apportati da una corretta alimentazione

Chi soffre di artrite reumatoide e fibromialiga, due malattie reumatiche sempre più diffuse, dovrebbe prestare particolare attenzione a ciò che mette in tavola, considerando che l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella terapia di queste patologie e può ridurre in maniera significativa il disagio che causano. 

L’ANMAR, l’Associazione Nazionale Malati Reumatici, in vista della giornata mondiale dedicata a queste patologie che si svolgerà il prossimo 11 ottobre, ha stilato una lista di consigli, riportati da 'La Stampa' insieme ai pareri degli esperti che hanno fornito le loro spiegazioni in ordine alla dieta migliore da eseguire, che bandisce i dadi da brodo e l’aspartame e dà il via libera a frutta e verdura.

- L'ARTRITE REUMATOIDE è una malattia autoimmune di origine infiammatoria che colpisce nel nostro Paese circa 300 mila persone e può provocare deformazione e dolore fino alla perdita della funzionalità articolare. "Nelle persone che soffrono di questa malattia -spiega Laura Bazzichi, responsabile dell’Ambulatorio di Fibromialgia e Fatica Cronica presso dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana I- l’obiettivo principale è la riduzione di peso e la modificazione nella composizione dei pasti". Via libera, dunque, a cibi freschi, banditi invece quelli conservati e i fast food. Approvata la dieta mediterranea che, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e protettive del sistema cardiovascolare, è in grado di ridurre l’attività di malattia, il dolore e la rigidità articolare in questa categoria di pazienti.   

- LA FIBROMIALGIA. Chi soffre di questa patologia deve puntare sulla frutta e sulla verdura ed evitare i dadi e i dolcificanti: "La nutrizione corretta rappresenta un trattamento promettente anche nel caso della sindrome fibromialgica, una malattia cronica caratterizzata da dolore diffuso e stanchezza che affligge circa un milione di italiani -aggiunge la dottoressa-. Il malato è spesso sovrappeso o obeso e questa condizione aumenta il dolore, la stanchezza, peggiora la qualità del sonno e aumenta i disturbi dell’umore".  Una dieta ricca di frutta e verdura, soprattutto cruda, aumenta così l’introito di vitamine e sali minerali, una protezione per questi pazienti, spesso carenti di difese antiossidanti.  

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