Domenica, 20 Giugno 2021
Alimentazione Latina

Il Moscato di Terracina: un’eccellenza italiana nelle cantine pontine

Il Moscato di Terracina è un vino DOC che si produce nel basso Lazio, dal colore giallo paglierino, con riflessi dorati e un sapore intenso con note floreali e d’agrume. Amato da illustri romani sembra sia stato portato nella Riviera d’Ulisse dagli antichi Greci

Arriva settembre e, archiviata la bella stagione, si comincia a pensare ai piaceri dell’autunno e dell’inverno, tra questi sicuramente c’è il periodo della vendemmia che sparge profumi nell’aria e ci regala una delle eccellenze italiane: il vino.

Il detto popolare dice che un bicchiere di vino al giorno toglie il medico di torno, ma è davvero così? In effetti sono stati svolti una serie di studi, anche molto autorevoli, in università di tutto il mondo (Newcastle Inghilterra, Università di Copenhagen e altre) e hanno provato che bere grandi quantità di alcolici sicuramente distrugge il fegato, ma assumere un bicchiere di vino ad ogni pasto fa addirittura bene. Pare che il vino contenga una gran quantità di polifenoli: antiossidanti naturali, presenti per lo più nelle piante, che aiutano a prevenire danni cardiovascolari riducendo le placche arteriosclerotiche nelle arterie e nelle vene, infatti sono usati dall’industria farmaceutica per realizzare medicinali per contrastare le malattie vascolari. Oltre a questo sembra che il vino contribuisca alla formazione del colesterolo cosiddetto “buono” (HDL) che agisce su quello “cattivo” (LDL) riducendone le quantità nel sangue. 

Il vino sembra essere efficace anche nella prevenzione di diverse malattie neurologiche come il morbo di Alzheimer, la demenza senile, attacchi di ictus o ischemie cerebrali. Quindi ribadendo che occorre bere con estrema moderazione, si può dire anche che sarebbe bene non essere del tutto astemi, purché si assumano vini di qualità. 

Tra questi c’è senz’altro il Moscato di Terracina, un tipo di vino che viene prodotto solo nel basso Lazio, nella provincia pontina tra i comuni di Monte San Biagio, Terracina e Sonnino. Un vino a denominazione d'origine controllata di un corposo colore giallo paglierino prodotto dalla tipica uva moscata dagli acini rotondi e giallo-verdi, buona anche da servire in tavola. Questo vino ha origini antichissime: pare che la coltivazione dell’uva moscato sia stata introdotta dai Greci quando approdarono nella zona costiera tra Terracina e Gaeta fondando una colonia, Amyclae, che produceva quest’ottimo vino, molto apprezzato dai romani visto che è citato in diversi scritti di Plinio e Vitruvio Pollione. Un vino dal sapore fruttato con punte di sapore agrumate e di miele con una gradazione alcolica di circa 11°, la cui uva viene raccolta a fine settembre e tenuta in fermentazione in botti d’acciaio per quattro settimane. Se ne produce in diverse tipologie tutte estremamente godibili:  amabile, passito, secco e spumante.

Il moscato di Terracina ha ricevuto il riconoscimento DOC dal 2007 e le diverse aziende vinicole che lo producono hanno vinto svariati premi e riconoscimenti sia in Italia che all’estero. 
 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il Moscato di Terracina: un’eccellenza italiana nelle cantine pontine

Today è in caricamento