Mercoledì, 23 Giugno 2021
Alimentazione

Dieta che non funziona: sarà forse colpa dei batteri all'interno dell'intestino?

Dieta che non funziona, sarà forse colpa dei batteri all'interno dell'intestino? Ebbene sì, il microbiota potrebbe essere la causa di una dieta che non produce i risultati sperati. Ecco perché e quali sono i rimedi

Dieta che non funziona, sarà forse colpa dei batteri all'interno dell'intestino? Ebbene sì, il microbiota potrebbe essere la causa di una dieta che non produce i risultati sperati. Una flora batterica scarsa e povera, con una pochi tipi di batteri, è generalmente associata ad un peso maggiore. Dunque, oltre che per la salute e la regolarità dell'intestino, è fondamentale mantenere in equilibrio la flora batterica intestinale (microbiota intestinale) anche per mantenersi in forma.

Il microbiota

Il microbiota umano è l'insieme di microorganismi simbiontici che convivono con l'organismo umano senza danneggiarlo. Negli esseri umani si trovano tra le 500 e 10.000.000 specie differenti di microorganismi, i più numerosi dei quali sono batteri, ma anche in misura inferiore miceti e virus. Tra i batteri la maggioranza è anaerobia, più o meno stretta o facoltativa (molti sopravvivono in assenza di ossigeno e alcuni ne tollerano la presenza). Il microbiota umano si sviluppa nel corso dei primi giorni di vita e sopravvive, salvo in caso di malattie, sorprendentemente a lungo.

Ogni individuo possiede il suo proprio microbiota, i ricercatori dell'INRA hanno messo in evidenza l'esistenza di un piccolo numero di specie condivise da tutti che costituirebbero il nucleo filogenetico del microbiota intestinale umano.

Un'importante funzione del microbiota umano è la disgregazione delle sostanze che il nostro sistema non è in grado di smantellare, come le cartilagini e le molecole di cellulosa. Un'altra funzione importante è la sintesi di sostanze indispensabili, ad esempio la vitamina K, che svolge un ruolo essenziale nella coagulazione del sangue. 

Alcuni ricercatori affermano che il microbiota dovrebbe essere considerato come un organo vero e proprio: "Il microbiota può essere considerato come un organo metabolico squisitamente convertito alla nostra fisiologia che svolge funzioni che non siamo in grado di svolgere altrimenti. Tali funzioni includono la capacità di assimilare componenti altrimenti indigeribili della nostra dieta, come i polisaccaridi vegetali."

Microbiota e forma fisica

Oltre a queste importantissime funzioni, il microbiota determina la nostra forma fisica: può pesare fino a 5 kg e si nutre di ciò che mangiamo. Come sappiamo, non tutti hanno lo stesso metabolismo. Alcuni ingrassano anche se mangiano poco. Ci sono quindi altri fattori, oltre alle semplici calorie, che favoriscono l’aumento di peso. Diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato che nelle persone in sovrappeso i batteri intestinali sono meno numerosi e meno differenziati rispetto alle persone che hanno un peso normale.

I ricercatori individuano lo squilibrio in due grandi famiglie di microrganismi: i bacteroidetes, minoritari e i firmicutes. Queste osservazioni potrebbero aiutare a migliorare l’efficacia dei regimi alimentari, puntando proprio sui batteri e privilegiando cibi probiotici.

I probiotici

Secondo la definizione ufficiale di Fao (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura) e Oms, i probiotici sono "micro-organismi vivi che, somministrati in quantità adeguata, apportano un beneficio alla salute dell'ospite". Infatti, con il termine probiotici ci riferiamo a dei batteri buoni presenti nella microflora dell'intestino umano o anche nel latte fermentato e negli yogurt. Solitamente vengono consumati quando è necessario integrarne la presenza per dare equilibrio alla flora batterica. Quindi, affinché possa essere definito probiotico, un batterio deve possedere un certo numero di caratteristiche e proprietà specifiche:

  • deve essere normalmente presente nel nostro intestino;
  • deve resistere all'azione digestiva di succo gastrico, enzimi intestinali e sali biliari;
  • non deve dare reazioni immunitarie;
  • deve avere un effetto benefico per la salute umana, grazie all'antagonismo nei confronti di microrganismi patogeni e alla produzione di sostanze antimicrobiche;
  • deve essere in grado di aderire alle cellule intestinali e colonizzarle.

I probiotici sono preziosi alleati della nostra salute, utilissimi nel difendere l'ecosistema intestinale e, più in generale, il nostro organismo. L'intestino, infatti, è un organo fondamentale negli equilibri immunitari dell'organismo, poiché ospita circa il 70% delle nostre difese; di conseguenza, il buon funzionamento dell’apparato digerente e un sistema intestinale equilibrato contribuiscono a preservare il nostro sistema immunitario e a mantenere l’organismo sano e forte. 

Il ruolo dei probiotici

I probiotici sono microrganismi viventi e attivi (soprattutto batteri), contenuti in determinati alimenti o integratori che, in numero sufficiente, esercitano un effetto positivo sulla salute dell’organismo, rafforzando in particolare l'ecosistema intestinale. Dei batteri buoni dunque, in grado di raggiungere, riequilibrare e supportare la flora batterica, cioè l'insieme dei microrganismi naturalmente presenti nell'intestino.

Raggiungendo l'intestino vivi, infatti, i probiotici contrastano la proliferazione dei batteri dannosi, creando un ambiente a loro sfavorevole e privandoli delle risorse e dei nutrienti necessari per sopravvivere, ottimizzano la funzionalità del colon e contribuiscono alla salute generale del nostro organismo. Inoltre i probiotici, per risultare efficaci, devono essere attivi e vitali a livello intestinale, resistenti al pH gastrico, ai succhi gastrici, alla bile e al succo pancreatico, e devono essere in grado di persistere momentaneamente nell'intestino. 

Benefici

I probiotici fanno bene alla salute perché sono in grado di contrastare i batteri cattivi (patogeni) anch'essi presenti nel nostro organismo. Nel momento in cui i batteri cattivi sono in maggioranza, si ha una carenza di probiotici che comporta il manifestarsi di sintomi di vario tipo.

Assumere probiotici risulta quindi molto utile per ristabilire l'equilibrio intestinale, in particolare in seguito all'assunzione di antibiotici, di malattie o di periodi di forte stress. Ma non solo. Infatti, i probiotici sono utilissimi anche per: difendere l’organismo da germi e virus influenzali e parainfluenzali; fare fronte ad alcune affezioni della pelle, come ad esempio le dermatiti atopiche; alleviare i sintomi legati alla sindrome del colon irritabile; prevenire le infezioni vaginali; alleviare l'intolleranza al lattosio e le allergie alimentari. 

Studi recenti, infatti, hanno dimostrato che una flora intestinale sana non è importante solo per combattere disturbi addominali come gonfiore, diarrea, pesantezza e/o digestione lenta, ma potenzia anche il sistema immunitario, stimolando, tra gli altri, anche l’attività del tessuto linfatico intestinale (GALT).

In ogni caso, l'efficacia dei probiotici può comunque variare in relazione al tipo di batteri utilizzati e alla risposta individuale. Alcuni ceppi, infatti, possono essere indicati in presenza di determinate patologie ma rivelarsi inutili o addirittura dannosi in altre situazioni. Per questo motivo è sempre molto importante consultare il proprio medico prima di assumere integratori di probiotici.

Alimenti ricchi di probiotici

  • Latte fermentato;
  • yogurt;
  • kefir;
  • latticini ai quali sono stati aggiunti probiotici;
  • tempeh;
  • cicoria;
  • carciofi;
  • tarassaco;
  • aglio;
  • banana;
  • crusca;
  • porro;
  • asparagi.

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