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Lunedì, 17 Giugno 2024
Alimentazione

Dagli Stati Uniti ora anche in Italia: storia della pizza pepperoni (che non ha i peperoni)

La mangiano in tutti i film e le serie TV, non c’è catena, pizzeria storica oppure di un certo livello che non la proponga. Tutto quello che c’è da sapere sulla pizza più piccante di sempre

Si fa presto a dire pizza, un po’ meno a capire (perlomeno a distanza) perché negli Stati Uniti e in molti paesi che ne hanno imitato le abitudini gastronomiche esista una pizza che si chiama pepperoni e che di peperoni non ne vede neanche l’ombra. Lo ascriveremo nella categoria dei false friends, quelle trappole linguistiche che possono ingannare i non nativi, per esempio facendo una traduzione troppo letterale, oppure traducendo una parola straniera con una della propria lingua che gli assomiglia moltissimo ma ha un significato completamente diverso. Questo è proprio il caso della pizza pepperoni, una delle più diffuse insieme alla margherita negli Stati Uniti, così conosciuta e amata che l’icona di WhatsApp per la pizza è proprio quella della pepperoni. Ed è impossibile, per chi ha visto il cartone (o anche il film) dimenticare l’ossessione delle quattro tartarughe ninja per questa ricetta, oppure della mamma e della figlia nella serie Una mamma per amica.

La pepperoni pizza in una versione più moderna

Che cos’è la pepperoni pizza negli Stati Uniti

Le pizze si presentano sempre nel formato “by the slice” la tipologia che unisce un po’ tutte le città degli Stati Uniti e che in Italia viene ancora considerata una modalità turistica e non particolarmente affidabile (la ricordiamo nella catena di pizzerie fast Spizzico ad esempio). La pepperoni è una delle più frequenti pizze in fetta e non c’è pizzeria che non la prepari dall’altra parte dell’Atlantico, è inoltre un must delle pizzerie a poco prezzo di New York, dove va letteralmente a ruba. Si prepara con impasto (spesso più largo del nostro), pomodoro, mozzarella e salame piccante. A differenza di come accade in Italia dove in Italia gli affettati vengono cotti di rado, il salame viene messo in cottura (verso la fine secondo alcuni), in modo da sciogliere la parte più grassa direttamente sulla pizza e generare un effetto molto saporito al palato.

La pepperoni pizza servita con la salsa piccante al miele

La pizza pepperoni, che in Italia non è altro che una diavola

Il pepperoni di fatto è una tipologia di salame che viene largamente confezionato negli Stati Uniti, si presenta di colore rosso fuoco, di diverse dimensioni e dentro ha un mix di carni e di spezie, tra cui il pepe. Dall’utilizzo improprio della parola “pepper”, sostengono alcuni, si sarebbe arrivati a pepperoni addirittura con il raddoppiamento delle p. Fatto sta che molti degli americani si chiedono ogni giorno online se sia possibile o meno ordinare una pepperoni pizza in Italia, e ci sono diversi articoli che li aiutano a capire che quello che per loro è pepperoni per noi è una Diavola, oppure solo una pizza con il salame piccante. Rimane – forse per tutti – una sorta di guilty pleasure un po’ da tiratardi, con un sapore forte e formaggioso.

La pepperoni pizza di 180g Pizzeria Romana ph. Coffee and Lucas

Anche a Roma è possibile assaggiare la pepperoni pizza

Mi piace l’idea che come loro hanno preso la pizza italiana e l’hanno fatta loro, anche noi prendiamo qualcosa da loro e la portiamo qui”: a parlare è Jacopo Mercuro, proprietario e pizzaiolo di 180grammi a Roma, che ha una genuina passione per la pizza made in United States, tanto da definirla “la più buona del mondo” in una forma a metà tra il serio e il faceto. Mercuro da tempo ha contaminato – come oggi è molto in uso – le ricette italiane con ingredienti e piatti internazionali. Così nelle sue pizzerie già da diversi anni c’è la pepperoni pizza, realizzata sia nella variante tonda, che in quella slice (a fette), ora presente nella nuova apertura da Slap, così anche nella “sicilian”, una sorta di pizza in teglia sempre all’americana che ricorda più lo sfincione che la pizza al taglio romana. “Io ci aggiungo anche il pangrattato perché talvolta capita di trovarlo nelle pizzerie americane”.

La pizza pepperoni di Slap a Roma ph. Coffee and Lucas

Salame, miele e peperoncino: la pepperoni pizza di 180grammi

Usiamo un salame piccante di un’azienda laziale e lo cuociamo sin dall’inizio sulla pizza. È fondamentale che si arricci un po’ come vediamo nelle pizze americane. D’ora in avanti useremo anche le pepperoni cups” sono delle fette di salame ancora più concave che aumentano questo effetto voluminoso, a scodella. “Negli Stati Uniti hanno una cultura della pizza folle. Ogni città ha la sua pizza, hanno quel concetto e lo portano avanti. Amo il formato slice perché è comodissimo, con una fetta ti sei mangiato una pizza intera. E poi oggi c’è molta più qualità di quando viaggiavo qui da più piccolo”. La versione di 180grammi si presenta con il parmigiano sopra, mentre quella di Slap ha – già sopra – una salsa hot honey. “La trovi in tutte le pizzerie americane, un misto di miele e peperoncino che viene aggiunto alla pizza pepperoni. Noi chiaramente ce la facciamo in casa. La parte di grasso va a condire il pomodoro, il sapore insomma è eccezionale”.

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