Mercoledì, 12 Maggio 2021

Sushi e dieta vanno d'accordo? Benefici, calorie e consigli

Sushi e dieta vanno d'accordo? La cucina giapponese è sana e leggera: sia il sushi che il sashimi offrono diversi benefici, tuttavia bisogna fare attenzione nella scelta dei piatti e nel consumare le giuste quantità. Ecco alcuni consigli

Foto d'archivio

Sushi e dieta vanno d'accordo? Secondo molti sì perché si tratta prevalentemente di un tipo di cucina che prevede il consumo di pesce crudo e riso. Secondo altri meno, perché ordinare sushi o mangiare giapponese significa spesso non limitarsi con le quantità prediligendo le famose formule "All you can eat" con piatti non poco calorici. In realtà il trucco sta nel sapere scegliere i piatti giusti e soprattutto nelle giuste quantità.

Il sushi fa ingrassare?

Il sushi è un alimento con una densità calorica media, perché ha poco più di 150 kcal/hg. Se amate la cucina giapponese non è necessario rinunciare ad essa perché comunque l'apporto di carboidrati - che come ricordiamo non dovrebbero mai essere eliminati totalmente dalla dieta - è abbastanza limitato e proviene essenzialmente dal riso, alimento benefico ed anche leggero. Quest'ultimo, oltre ad essere molto digeribile, contiene molto amido. Ciò fa sì che durante la cottura assorba notevoli quantità di acqua, fino a triplicare il proprio peso, per questo motivo, per esempio, il riso cotto è un alimento meno calorico e più saziante della pasta. Inoltre, il riso viene considerato uno degli alimenti cardine della dieta grazie all'alta presenza di fibre, il basso apporto calorico (330kcal per 100g di riso); il potere saziante e la stimolazione della diuresi che avviene grazie all'alta presenza di potassio.

Cosa dire poi del pesce: il fatto che questo venga nella maggior parte dei casi consumato crudo, e dunque senza l'aggiunta di altri ingredienti, lo rende un alimento leggero e benefico dal punto di vista nutrizionale, il sashimi ad esempio è ricco di proteine e di grassi utili alla salute come gli Omega 3, con un apporto calorico decisamente limitato.

I benefici del sushi

La cucina giapponese è sana e leggera: sia il sushi che il sashimi offrono diversi benefici tra cui le pochissime calorie, il ricco contenuto proteico e la presenza di vitamina B12, iodio e di grassi Omega 3, ovvero i grassi considerati "buoni" per il nostro organismo. Questi aiutano a combattere il colesterolo e ci proteggono dalle malattie cardiovascolari.

Come scegliere il piatto giusto?

Attenzione però: un pasto giapponese a base di sushi potrebbe essere ipocalorico (350-450 calorie massimo), ma altrettanto facilmente potrebbe diventare un pasto da 800-900 calorie. È scontato poi dire che la scelta dei piatti resta fondamentale: sicuramente non sarà indicato per la dieta consumare grandi piatti di tempura (frittura) o primi piatti in generale (noodles), se proprio desideri prenderli prediligi le zuppe. Per quanto riguarda il pesce invece, il salmone è ricco di grassi (buoni), mentre per esempio i gamberi sono meno calorici. Ecco quindi una breve lista delle calorie del sushi per alcune tipologie di pesce:

  • sushi di tonno: 45 calorie;
  • sushi ai calamari: 40 calorie;
  • sushi al merluzzo/branzino: 50 calorie;
  • sushi al salmone: 50 calorie;
  • sushi con surimi: 40 calorie;
  • sushi ai gamberi: 40 calorie;
  • sushi alle uova di salmone: 35 calorie.

In definitiva, possiamo dire che fare un pasto a base di sashimi e insalate o alghe e qualche pezzo di sushi (senza esagerare) non inciderà negativamente sulla nostra linea. Anche le salse non sono molto caloriche.

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