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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Alimentazione

World Food Day, buttare un euro al giorno e non accorgersene

Il quaderno che insegna ad annotare il cibo buttato

Domani 16 Ottobre 2017 è il World Food Day, la Giornata Mondiale dell’alimentazione e il miglior modo per celebrare il cibo – ricorda l’agroeconomista Andrea Segrè – è restituirgli tutto il suo valore. Come? Impegnandosi per prevenire la negazione del cibo, ovvero il suo spreco. 

Dal 2010 la campagna di sensibilizzazione "Spreco Zero", divenuta un movimento di pensiero in Italia e in Europa, promuove ricerche, sondaggi e buone pratiche che ci possano aiutano a individuare le cause dello spreco e a fronteggiarle. Ecco dunque che con oggi, lunedì 16 ottobre, arriva un ‘vademecum’ operativo, il quaderno di buone pratiche "Waste Notes" (Un Diario per amico), scaricabile liberamente sul sito della campagna www.sprecozero.it in sinergia con il progetto Reduce. 

Piccoli accorgimenti quotidiani possono realmente aiutarci a prevenire lo spreco domestico, che ci costa ogni giorno all’incirca 1 euro: pari a 145 kg di cibo gettato in casa ogni anno, per 6,9 euro la settimana e 360 euro ca ogni anno. Mentre le stime mondiali ci segnalano che 1,5 milioni di persone sono costrette a vivere con 1 dollaro al giorno. 

“Fai sempre una lista della spesa, non farti sedurre dale sirene del marketing al supermercato, leggi bene le etichette, prediligi alimenti locali e di stagione, condividi con I vicini il cibo in eccesso, al ristorante chiedi la family bag, soprattutto pensa e agisci in modo circolare: sono alcune indicazioni dal Decalogo di buone pratiche di prevenzione dello spreco estratto dai saggi di Andrea Segrè, consultabile su Waste Notes accanto alle pagine che permettono di annotare ricette fantasiose per gli avanzi del giorno o del pasto prima, di capire quanto cibo e perchè si è buttato nel corso della settimana, di focalizzare quell che serve realmente spingendo il carrello, di riflettere quanto basta per non riempirsi di cibo che finirà nella spazzatura.

La stima 2017 della campagna Spreco Zero è di 15,5 miliardi di euro gettati in cibo, nel corso del 2016: ben oltre il 50% legati allo spreco domestico. “Lo spreco si annida soprattutto vicino a noi – spiega il responsabile scientifico del progetto Reduce, Luca Falasconi – Waste Notes ci permette di capire che proprio la quotidianità delle nostre azioni determinare la produzione di spreco alimentare, ogni giorno. Il frigo, la dispensa, e le mense scolastiche sono tra i principali luoghi dove ogni giorno cibo ancora perfettamente buono e sano inizia il suo percorso verso la discarica. 

E poi “il Diario mi è stato utilissimo per prendere consapevolezza nei miei consumi, ero convinta di sprecare molto meno, Tutti dovrebbero farlo almeno per una settimana», ha dichiarato una dei partecipanti al test 2017. La quantificazione reale dello spreco domestico aiuta a prendere coscienza dei propri comportamenti, e a modificarli: su questo punta anche il test scientifico “Diari di Famiglia” eseguito dal Ministero dell’Ambiente con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell’Università di Bologna e con SWG, nell’ambito del progetto Reduce 2017. Ogni giorno, per una settimana, 400 famiglie hanno annotato su formulari composti da parti compilative e chiuse il cibo gettato ad ogni pasto, con annessa motivazione. I dati scientifici dei “Diari di Famiglia”, condotti nel corso del 2017 su un campione statistico di 400 famiglie di tutta Italia, saranno resi noti nel febbraio 2018, in occasione della 5^ Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco alimentare (5 febbraio 2018).

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