Mercoledì, 4 Agosto 2021
Benessere

Vaccino Covid-19 e bambini: i pediatri rispondono alle domande più frequenti

Una guida della SIP aggiornata e dedicata al personale operante nell’attività vaccinale, ma utile anche per sciogliere dubbi e perplessità dei genitori

(Foto d'archivio)

Sono tanti i dubbi e le perplessità dei genitori nei confronti dei vaccini anti-Covid nei loro figli. I bambini allergici possono essere vaccinati? Bisogna assumere paracetamolo prima del vaccino per prevenire gli effetti avversi? Prima della vaccinazione è opportuno controllare se si hanno gli anticorpi? E’ utile vaccinare gli adolescenti con malattie reumatologiche? Per demolire questo sentimento di scetticismo diffuso, la Società Italiana di Pediatria ha pubblicato sul suo sito 15 FAQ (da poter consultare al seguente link) e che riportiamo, in sintesi, di seguito, redatte dagli esperti SIP sulla scorta della letteratura ad oggi disponibile sulle vaccinazioni anti-Covid-19.

1) I bambini con allergie possono vaccinarsi?

“Tutti i bambini con allergie possono essere vaccinati. I pazienti con pregresse reazioni anafilattiche devono rimanere in osservazione 60 minuti. I pazienti con allergie note ai componenti del vaccino dovrebbero consultarsi con un allergologo ed effettuare la vaccinazione in ambiente protetto”.

2) La vaccinazione è sicura ed efficace nel caso di paziente affetto da celiachia?

“Si raccomanda la vaccinazione contro il Covid-19 nei pazienti affetti da celiachia”.

3) Chi è affetto da asma può essere sottoposto al vaccino?

“Chi è affetto da asma può essere sottoposto al vaccino anti Covid-19”.

4) Il vaccino protegge contro le varianti?

“Il vaccino si è dimostrato efficace contro tutte le varianti Sars-Cov-2 dopo la seconda dose, anche se lascerebbe più esposte al rischio le persone che ne hanno ricevuto solo una”.

5) I bambini con malattie croniche devono vaccinarsi?

“Tutti i bambini con malattie croniche devono essere vaccinati in quanto corrono rischi maggiori di morte e ospedalizzazione. Alcuni pazienti che effettuano terapie con farmaci immunomodulatori potrebbero avere necessità di modificare la terapia in occasione della vaccinazione”.

6) I bambini con miocarditi pediatriche post vaccinazione possono ricevere la seconda dose di vaccino?

“Si raccomanda la vaccinazione Covid-19 ai soggetti con pregressa anamnesi positiva di miocarditi e pericarditi da varie noxe patogene. Possono ricevere la seconda dose di vaccino i soggetti che hanno ottenuto una guarigione clinica di pericardite dopo la prima dose di vaccino Covid-19. Coloro che soffrono di miocardite, dopo la prima dose di vaccino, possono prendere in considerazione la seconda dose in determinate circostanze, qualora non siano più presenti segni e/o sintomi della stessa condizione clinica. Qualora dopo prima dose di vaccino Covid-19, risultasse essere stata diagnosticata una miocardite associata a pericardite, si ritiene opportuna un’apposita valutazione specialistica, finalizzata ad ottenere un’idoneità per somministrazione della seconda dose”.

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7) Bisogna assumere paracetamolo prima di sottoporsi alla vaccinazione per prevenire gli effetti avversi?

“L’assunzione di antinfiammatori o paracetamolo prima della vaccinazione anti-covid non è stata studiata e potrebbe ridurre la risposta immune dell’organismo al vaccino. Paracetamolo o altri antinfiammatori non steroidei come l’iibuprofene possono essere invece assunti dopo la vaccinazione per gestire eventuali effetti collaterali”.

8) Perché non limitarsi a vaccinare solo i bambini con patologie croniche seguendo la scelta della Germania?

“Anche i bambini senza patologie pregresse sono a rischio di ospedalizzazione a causa del Covid e non sembra esserci correlazione tra lo sviluppo della MIS-C e la presenza di condizioni pregresse, quindi anche i ragazzi senza patologie pregresse necessitano di essere protetti dalla vaccinazione. Come è accaduto con la recente epidemia di morbillo in cui i giovani adulti non vaccinati sono stati la categoria più colpita dall’infezione, la storia ci insegna che lasciare una sacca di popolazione suscettibile all’infezione comporta il rischio di nuove epidemie con tutti i correlati in termini di provvedimenti di quarantena ed isolamento fiduciario che andrebbero a danneggiare ulteriormente i ragazzi: non bisogna infatti dimenticare che oltre alle conseguenze dirette dell’infezione, ci sono anche tutti gli effetti secondari che l’isolamento sociale comporta”.

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