Lunedì, 12 Aprile 2021

Doppio mento addio! Arriva il farmaco che lo combatte

Tutte le novità al Congresso di medicina estetica a Roma su uno dei difetti fisici più odiati

“Lo si definisce in modi diversi – noi lo chiamiamo a seconda dei casi “doppio mento” o addirittura “pappagorgia”, mentre per i medici si chiama “grasso sub mentoniero” – ed è un assillo per molti (uomini e donne) che vorrebbero liberarsene “come per magia”: al 38° Congresso Sime 2017, che si apre oggi a Roma, vengono presentati i risultati di una serie di studi che sembrano offrire ottimi risultati.

“Si tratta del primo farmaco autorizzato per il trattamento del tessuto adiposo in eccesso – sottolinea il presidente Sime Emanuele Bartoletti – grazie a questo farmaco sarà possibile ridurre il grasso che appesantisce il collo con un semplice trattamento medico non invasivo. Una rivoluzione visto che fino ad ora l’unica possibilità era rappresentata dall’intervento chirurgico di liposuzione”.

Secondo i dati, la percentuale di soggetti che ha raggiunto un miglioramento secondo la valutazione del medico è stata del 65 per cento nei trial americani (27 per cento nei controlli) e del 64 per cento in quelli europei (29 per cento nei controlli).

Complessivamente, il 70 per cento dei pazienti americani sottoposti a trattamento e il 72 per cento degli europei si sono dichiarati soddisfatti dell’aspetto del loro viso e mento dopo il trattamento.

Alla psicometria, lo spessore del grasso sub mentoniero è risultato ridotto del 14 per cento (rispetto al 2 per cento del gruppo di controllo) tra i pazienti americani e del 20 per cento (10 per cento tra i controlli) tra i pazienti europei. Gli effetti collaterali, in generale modesti e passeggeri, comprendono ematomi, dolore, addormentamento, edema, eritema, aumento di consistenza nel luogo di iniezione.

La lassità cutanea della parte inferiore del viso e della zona sottomandibolare e sottomentoniera rappresentano una delle richieste più frequenti nei pazienti che desiderano un ringiovanimento del volto.

Gli ultrasuoni microfocalizzati ed ecoguidati – è stato spiegato nel corso dei lavori – rappresentano l’ultima frontiera nell’ambito dei trattamenti non invasivi mirati a contrastare i segni del tempo e determinano un efficace lifting dei tessuti del viso e del collo.

La procedura viene effettuata in una sola seduta ambulatoriale della durata di un ora. I risultati compaiono solo gradualmente e consistono in un miglioramento importante della lassità cutanea con aumento del turgore della pelle e con benefici estetici che si protraggono per molti mesi successivamente al trattamento.

L’esperienza con circa 100 pazienti ha dimostrato una efficacia notevole a fronte di nessun effetto collaterale rilevante o permanente. Una sola controindicazione: l’alto costo del trattamento.

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