Lunedì, 1 Marzo 2021

Mai dire dieta, come perdere peso nei punti giusti: tutti i consigli di Jill Cooper (soprattutto a Natale)

Perdere peso: l’obiettivo di molti, specie nel periodo post lockdown e post festività natalizie. Per questo la regina del fitness ha scritto, insieme al Dottor Sacha Sorrentino e alla figlia Veronica Cibello, il libro “Mai dire dieta – Il dimagrimento morfologico”

Jill Cooper, 52 anni

Perdere peso: l’obiettivo di molti, specie nel periodo post lockdown e post festività natalizie. Come farlo una volta per tutte, in modo mirato e nei punti giusti? Dimagrire in modo sano, duraturo e senza stress è possibile. Parola di Jill Cooper e del Dottor Sacha Sorrentino, la coppia di “Detto Fatto” che in meno di 4 mesi, in diretta tv, ha fatto perdere più di 78 Kg complessivi ai propri ragazzi. La regina del fitness, volto tv e personal trainer del mondo dello spettacolo, e il medico nutrizionista, artefice della remise en forme di numerose celebrities, hanno unito le forze e racchiuso i loro consigli in “Mai dire dieta – Il dimagrimento morfologico”. Il libro è stato scritto a 6 mani con il contributo di Veronica Cibello, figlia di Cooper e paziente di Sorrentino, ideatrice delle ricette light e gustose che rendono questo manuale davvero completo.

Mai dire dieta


Chi vuole dimagrire mai e poi mai deve dire “dieta”, né tantomeno pensare di essere a dieta. È stato provato scientificamente che le persone perennemente a regime controllato sono più in sovrappeso di coloro che non hanno mai affrontato questo genere di percorso. La dieta innesca un meccanismo di sopravvivenza nel cervello con un solo obiettivo: riprendere peso per evitare di morire di fame. Il nostro DNA, infatti, non si è evoluto con l’umanità ma è rimasto bloccato nel tempo, quando l’uomo viveva ancora nella tundra, cercando di sopravvivere senza un tetto sulla testa e un supermercato ad ogni angolo della strada.

Gli effetti del lockdown

Specie in questo momento storico, ci troviamo a dover smaltire i kg accumulati negli anni, ma anche quelli presi durante il lockdown. La noia, la fame nervosa e l’inattività sono stati un mix esplosivo che ha scioccato il nostro corpo, rallentando radicalmente il nostro metabolismo. C’è chi durante i periodi più difficili dell’emergenza COVID-19 ha iniziato a soffrire d’insonnia che, unita all’inattività imposta dal lockdown, ha distrutto la forma fisica di moltissime persone. Risultato? La maggior parte delle persone si ritrova in uno stato perenne di ansia dovuto dalla situazione attuale, ma anche profondamente angosciati dalla propria forma fisica.

Mela, pera o peperone?

“Dimmi dove ingrassi e ti dirò chi sei”. Le persone accumulano grasso in punti differenti ed assumono forme diverse. Lo spot reduction, ovvero il dimagrimento localizzato, esiste e Cooper e Sorrentino a “Detto Fatto” lo hanno dimostrato. Nel corso degli anni numerosi studi scientifici hanno evidenziato come l’accumulo del grasso sia legato a fattori ormonali e quindi al proprio stile di vita. Si possono suddividere le persone in tre grandi biotipi: a mela (o androide) con accumulo di grasso principalmente dal girovita in su, a pera con deposito di grasso soprattutto negli arti inferiori e a volte sulle braccia, e a peperone con una situazione che definiremo mista, con accumulo in maniera omogenea. Il manuale propone un percorso ad hoc per ciascuna tipologia: un piano alimentare di 21 giorni, suddiviso in 5 pasti quotidiani e consigli specifici sul momento ottimale per mangiare e per allenarsi a seconda dei diversi biotipi.

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La dieta con la data di scadenza

Per chi inizia una dieta, rigorosamente controllata, il cibo diventa una sorta di ossessione. Si passa dal non pensare quasi mai al cibo, a pensare solo al cibo e al prossimo pasto. La verità è che la “dieta classica”, intesa come restrizione calorica, per la stragrande maggioranza delle persone, è una tortura. Chiunque inizi un percorso nutrizionale controllato lo fa perché si sente in dovere di farlo, non perché lo vuole fare. Perciò chi segue un regime alimentare controllato non vede l’ora che finisca, in quanto è convinto che per perdere peso sia indispensabile privarsi di tutto quello che rende la vita più divertente: pasta, pizza e dolci. Il problema più grande delle diete è che hanno una data di scadenza e quando finiscono è scientificamente provato che i kg ritornano, spesso con gli interessi, cosa che non fa assolutamente bene al corpo.

La Dieta Yo-Yo

La dieta viene vista da molti come un breve lasso di tempo in cui privarsi di tutto quello che si ama per raggiungere l’obiettivo, rinunciando intanto alle cene con gli amici, le serate in famiglia con la pizza e le colazioni con i colleghi, semplicemente per raggiungere il fatidico numero ‘magico’ sulla bilancia. Raggiunto l’obiettivo la persona torna alle sue vecchie abitudini, fino a riprendere tutti i kg persi, con gli interessi, e con un nuovo bagaglio di sensi di colpa legati all’ennesima dieta fallita. E poi si ricomincia tutto da capo: una nuova dieta, un nuovo loop infernale ormai conosciuto come la Dieta Yo-Yo, dove si perdono e riprendono kg in continuazione.

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