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Lunedì, 15 Aprile 2024
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Oscar 2023: aneddoti e curiosità sull’Academy Award al miglior trucco e acconciatura

Curiosità e aneddoti sull’Academy Award for Best Makeup and Hairstyling, il premio Oscar al “Miglior trucco e acconciatura”

Si avvicina la 95ª edizione degli Academy Awards, cerimonia che si terrà al Dolby Theatre di Los Angeles il prossimo 12 marzo e che celebrerà i migliori film usciti nel corso del 2022.

Ventitre le categorie in gara e tra queste quella dedicata al “Miglior trucco e acconciatura” che quest’anno vede sfidarsi i film Niente di nuovo sul fronte occidentale (nelle figure di Heike Merker e Linda Eisenhamerová), The Batman (Naomi Donne, Mike Marino e Mike Fontaine), Black Panther: Wakanda Forever (Camille Friend e Joel Harlow), Elvis (Mark Coulier, Jason Baird e Aldo Signoretti) e The Whale (Adrien Morot, Judy Chin e Anne Marie Bradley). 

In attesa dell’evento, Barberino’s, la catena di barbershop italiana che sta rivoluzionando la professione del barbiere in Italia, celebra la categoria e raccoglie alcune curiosità e aneddoti sull’Academy Award for Best Makeup and Hairstyling.

10 anni di trucchi e hairstyling da premio Oscar

Il primo Oscar fu consegnato il 16 maggio 1929, ma bisogna attendere l’edizione del 2013 per l’assegnazione ufficiale del primo Academy Award al “Miglior trucco e acconciatura”. Prima di allora, infatti, la statuetta era destinata solo al “Best Makeup”: un premio nato nel 1982 in seguito alle polemiche legate al mancato riconoscimento degli sforzi compiuti dal team dedicato al trucco per il film The Elephant Man, diretto da David Lynch. A partire dal 1993 furono riconosciuti, con la consegna della statuetta, anche gli sforzi compiuti dagli hairstylist, ma il premio venne ufficialmente ribattezzato solo in occasione dell’85ª edizione, ponendo sullo stesso piano trucco e acconciatura. 

Rick Baker: un fuoriclasse del makeup e dell’acconciatura

Rick Baker è un professionista da record: nel corso degli anni, infatti, ha collezionato 11 nomination e vinto ben 7 premi Oscar per “Best Makeup and Hairstyling”; un vero e proprio primato. Uno degli aspetti più curiosi è che per ben due volte ha vinto la statuetta per un film con protagonista un lupo mannaro: nel 1982 con Un lupo mannaro americano a Londra (diventando così anche il primo makeup artist a vincere l’Oscar di categoria) e nel 2011 con Wolfman.

Tra i vincitori e i nominati anche nove italiani

Dagli anni Ottanta a oggi sono stati 9 gli italiani candidati all’Academy Award per il miglior trucco e acconciatura, tre i vincitori: il primo fu Manlio Rocchetti, che nel 1989 vinse per il suo contributo nel film A spasso con Daisy, il secondo e il terzo Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini, che nel 2016 condivisero la vittoria per il film Suicide Squad. A detenere il record di nomination è però Aldo Signoretti: lo storico collaboratore di Baz Luhrmann — nominato agli Oscar del 2022 per Moulin Rouge — ne ha collezionate ben 4, l’ultima proprio quest’anno per il film Elvis. 

Special Achievement Awards: quando il trucco c’è…ma non si premia (da solo)

Nonostante il premio sia stato istituito a partire dalla 54ª edizione, gli sforzi dei team “Makeup and Hairstyling” furono riconosciuti anche in due cerimonie precedenti: quella del 1964 e quella del 1968. Allora, gli Special Achievement Awards, i Premi Oscar che possono essere assegnati periodicamente per un contributo eccezionale, furono vinti rispettivamente a William J. Tuttle, per Le 7 facce del Dr. Lao, e a John Chambers, per Il pianeta delle scimmie.

Dallas Winners Club: un look vincente da 250 dollari

Il film Dallas Buyers Club, diretto da Jean-Marc Vallée, fu realizzato con un budget totale di soli 5 milioni di dollari. Nonostante questo, però, nel 2014 ottenne ben 6 nomination, compresa quella per il Miglior trucco e acconciatura, per la quale Adruitha Lee e Robin Mathews ottennero l’ambita statuetta. Il budget per il trucco e le acconciature? Appena 250 dollari.

Da 0 a 5: il numero delle nomination è cambiato più volte 

Dalla prima assegnazione, il numero di film candidati nella categoria è variato più volte: nelle edizioni del 1982 e del 1983 si sfidarono solo due titoli (cosa che accadde anche nel 2003), poi si passò a 3 e infine a 5 nomination, una regola in vigore dal 2020. Unica eccezione il 1984, anno nel quale nessun film ottenne una menzione speciale per il trucco o le acconciature.

Mia Neal e Jamika Wilson, un primato che ha fatto storia 

Diretto da George C. Wolfe e candidato a ben 5 statuette, il film Ma Rainey’s Black Bottom vinse, nel corso della 93ª cerimonia degli Oscar, due Academy Award: quello destinato ai “Migliori costumi” e quello per il “Miglior trucco e acconciatura”. Quest’ultimo fu assegnato a Sergio Lopez-Rivera, Mia Neal e Jamika Wilson, le prime due, e finora uniche, afroamericane a vincere in questa categoria in tutta la storia degli Oscar.

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