Domenica, 20 Giugno 2021
Bellezza

Sudorazione eccessiva: ecco le giuste mosse per combatterla

Pochi conoscono la differenza tra deodoranti e antitraspiranti: chi suda di più deve usare prodotti diversi rispetto a chi ha bisogno di eliminare odori sgradevoli

Chi più chi meno, tutti patiscono il caldo, ma pochi sanno contrastare la sudorazione in modo corretto e quindi distinguere, ad esempio, un deodorante da un antitraspirante. 

La Clinica Dermatologica dell’Università di Catania ha condotto uno studio conoscitivo su 3000 soggetti mediante la compilazione di un questionario da cui è emerso che il 95% degli individui affetti da sudorazione eccessiva utilizza erroneamente deodoranti e che il 52% degli intervistati crede che non esistano differenze tra i due tipi di prodotti. 

DEODORANTI E ANTITRASPIRANTI: LA DIFFERENZA. "Anche in ambito legislativo, c’è una notevole confusione in Italia" puntualizza il professor Giuseppe Micali, direttore della Cinica dermatologica dell’Università di Catania: "Infatti, mentre negli Usa gli antitraspiranti sono considerati, a differenza dei deodoranti, prodotti da banco sottoposti al controllo FDA (l’ente americano per il controllo dei farmaci e dei dispositivi medici) e per ottenere la denominazione di ìprodotto antitraspirante' devono garantire di ridurre più del 20% la sudorazione, secondo la normativa europea sia gli antitraspiranti sia i deodoranti sono prodotti cosmetici". 

Il consumatore, per questo, non viene informato a dovere sulle reali proprietà del preparato che sta utilizzando e per capire la differenza tra deodoranti e antitraspiranti e quando sia meglio utilizzare un prodotto piuttosto che l’altro, è utile innanzitutto sapere che la sudorazione è un evento fisiologico che interviene quando l'organismo ha la necessità di proteggersi dal surriscaldamento, eliminando in modo rapido maggiori quantità di calore. 

DIVERSI TIPI DI SUDORAZIONE. Le ghiandole deputate alla produzione del sudore sono di due tipi, apocrine ed eccrine, e ciò spiega i due fenomeni a cui ci si può trovare davanti: l'iperidrosi, caratterizzato da una sudorazione eccessiva, con produzione di sudore abbondante ma inodore tipica per esempio di chi svolge attività sportiva e che può interessare l’intero ambito cutaneo in seguito a emozioni, sforzi fisici, sbalzi termici e la bromidrosi, localizzata soprattutto alle ascelle e caratterizzata da un odore pungente e sgradevole.

"Nel caso di una sudorazione eccrina eccessiva, in soggetti normali, la prima scelta è senz’altro quella di antitraspiranti a base di sali metallici (principalmente alluminio), oggi disponibili in diverse e innovative formulazioni dotate di maggior efficacia e tollerabilità, e che agiscono formando un “tappo” occlusivo nel dotto ghiandolare che impedisce la fuoriuscita del sudore e ne favorisce un suo parziale riassorbimento" spiega l’esperto che, nel caso della bromidrosi suggerisce, invece, il ricorso a deodoranti che possano correggere gli odori corporei in virtù di meccanismi vari legati alla presenza nella loro formulazione di sostanze ad azione battericida che inibiscano l’attività degli enzimi batterici e che “intrappolano” e fragranze che mascherano le sostanze volatili sgradevoli. 

UTILIZZI SBAGLIATI. Il problema è che non conoscendo la differenza tra antitraspiranti e deodoranti, ci si trova spesso a utilizzare il preparato sbagliato, complice anche una non chiara denominazione dei prodotti stessi: "Un uso inappropriato di antitraspiranti in soggetti che non ne hanno bisogno può creare effetti indesiderati quali secchezza, irritazione e la comparsa di fastidiosi noduli ritenzionali” fa notare Micali, "allo stesso modo chi desidera contrastare un’ipersudorazione si può trovare a utilizzare antitraspiranti non abbastanza “potenti”, contenenti le “sostanze attive” in concentrazioni spesso indeterminate e probabilmente insufficienti per ridimensionare il problema".
 

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