Venerdì, 14 Maggio 2021

Diabete, la migliore prevenzione si fa dal dentista

Molti studi hanno dimostrato una correlazione tra la cosiddetta 'malattia del benessere' e le parodontiti, motivo per il quale i dentisti e gli igienisti dentali rivestono un ruolo specifico nell'identificare i pazienti a rischio diabete

"Per contrastare i numeri in continua crescita di diabete bisogna partire dalla cura della bocca. Stop al fumo e via libera a una dieta ricca di antiossidanti". Numerosi studi hanno dimostrato la correlazione tra diabete e parodontiti, convenendo che la salute del cavo orale e una dieta ricca di antiossidanti - veri e propri elisir per il nostro organismo come, ad esempio, la Vitamina C - possono aiutare a ridurre l'incidenza della cosiddetta "malattia del benessere" e a combattere l'insorgenza dei problemi a essa legati come, appunto, la parodontite.

"Da questi nuovi approcci - commenta Jacopo Gualtieri, odontoiatra membro dell'EAO (European Association for Osseointegration), specializzato in implantologia e rigenerazione ossea, che opera tra Lucca e Milano - emerge innanzitutto il ruolo fondamentale dell'odontoiatra nella fase di prevenzione non solo nell'individuazione precoce della patologia ma anche in merito all'indicazione di sane regole alimentari, essendo ormai acclarati i legami tra cibo, bocca (parodontite) e malattie conseguenti (come il diabete e le malattie cardiovascolari). In particolare si sottolinea l'importanza di un corretto stile di vita e di una dieta a basso contenuto glicemico e ricca di antiossidanti".

Una prevenzione, dunque, che passa innanzitutto dalla salute del cavo orale e dal ruolo di dentisti e igienisti che possono intervenire sia per allertare i pazienti sulla possibile incidenza della malattia - intercettando i segnali clinici che possono portare al diabete - sia per aiutare i pazienti già conclamati a ridurre notevolmente il rischio di complicanze. Come riferisce la Società Italiana di Parodontologia (Sidp), la parodontite è stata definita "la sesta complicanza del diabete" e quindi i soggetti affetti da questa patologia hanno un rischio maggiore di sviluppare gengiviti e parodontiti. I dentisti e gli igienisti dentali, oggi, rivestono un ruolo specifico nell'identificare i pazienti a rischio diabete, i cui maggiori fattori di rischio quali età, obesità, insulinoresistenza e infiammazioni sono comuni alla malattia parodontale. 

Da uno studio condotto su 2781 pazienti pubblicato nel 2015 sul Journal of American Medical Association è infatti emerso che negli Stati Uniti, dove circa il 14% della popolazione è malata di diabete, grazie alla prevenzione orale e a numerose campagne si sensibilizzazione, i casi di mancata diagnosi sono scesi dal 40% nel periodo 1988-1994 fino al 31% tra il 2008 e il 2012.

Il diabete è una patologia cronica definita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come "l'epidemia dei primi venticinque anni del terzo millennio" e richiede pertanto interventi continui per prevenire o ridurre le complicanze cardiovascolari, neurologiche, oculari, renali e dentali ad essa collegate. Sono cinque milioni i diabetici solo in Italia, più del doppio rispetto a trent'anni fa, di cui il 65% con più di 65 anni di età. E se la sua incidenza è in continua crescita, mentre tarda ancora ad arrivare una cura definitiva, l'arma migliore per contrastarne la sua insorgenza è la prevenzione.

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