Mercoledì, 23 Giugno 2021
Fitness

L'allenamento integrativo personalizzato per migliorare le performance atletiche

Aggiungere l'AIP alla programmazione dei carichi di lavoro è un ottimo accorgimento per la buona riuscita di qualsiasi protocollo di allenamento. Questo programma è finalizzato a completare specifiche capacità che influiscono direttamente sulla prestazione atletica

Foto d'archivio

L'allenamento integrativo personalizzato (AIP) è un programma di allenamento di condizionamento soggettivo che serve a migliorare il trofismo muscolare o la forza ed avere dunque vantaggi in termini di prestazioni atletiche. Questo programma si integra generalmente ad un altro tipo di allenamento specifico e serve a migliorare le performance, scopriamo come funziona nel dettaglio.

Allenamento integrativo personalizzato: cos'è e a cosa serve

Aggiungere l'AIP alla programmazione dei carichi di lavoro è un ottimo accorgimento per la buona riuscita di qualsiasi protocollo di allenamento. Esso è finalizzato a completare specifiche capacità che influiscono direttamente sulla prestazione atletica.

Come suggerisce il nome stesso, l'allenamento integrativo personalizzato è unico e dovrebbe quindi essere studiato su ogni singolo soggetto che voglia raggiungere un qualche obiettivo specifico. Come leggiamo su my-personaltrainer.it, ad esempio, se concepito per contrastare il catabolismo in atleti che svolgono attività di fondo estremamente prolungate, l'AIP sarà orientato alla ricerca dell'ipertrofia; in uno sportivo che pratica spinning, invece, l'allenamento integrativo personalizzato potrebbe venire costruito per migliorare la forza o la resistenza.

AIP: come funziona

L'AIP è un programma di rafforzamento mirato che si pratica soprattutto nella fase di condizionamento generale. Per essere definito allenamento integrativo personalizzato, un protocollo di rinforzo muscolare deve avere la caratteristica di "integrazione" e "personalizzazione". L'AIP deve tenere conto del tempo globale a disposizione, del carico di lavoro tollerabile, della sua distribuzione, dei distretti interessati dagli allenamenti specifici, delle carenze individuali, degli obiettivi e così via.

Fondamentale è seguire i dettagli nella strutturazione dell'allenamento integrativo personalizzato: quindi non eccedere con i carichi di lavoro perché potrebbe portare ad un peggioramento della performance, oltre alla possibilità di infortunio. Esso è costituito da varie tipologie di esercitazioni, carichi liberi, macchine isotoniche, lavori cardiovascolari, a corpo libero, tipi di contrazioni muscolari, velocità esecutive, tempi di recupero, carico gravitazionale, il tutto definito in base all'obiettivo del protocollo.

Per quanto riguarda il carico di lavoro, supponendo che un atleta molto allenato svolga al massimo 6-7 workout settimanali, si potrebbe dire che l'AIP occupa all'incirca 2-3 sessioni a microciclo, 6-12 allenamenti nel mesociclo, che integreranno le sedute specifiche alternandosi ad esse o arricchendole. La durata di ogni allenamento AIP potrebbe essere di 30-45'.

Oltre agli obiettivi, l'allenamento integrativo personalizzato deve tenere conto di eventuali patologie, paramorfismi e dismorfismi, e quindi anche dei rischi correlati, proprio per questo motivo la sua formulazione richiede la competenza di un istruttore, per avere la possibilità di correggere i difetti esecutivi e monitorare i progressi ottenuti.

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