Sabato, 27 Febbraio 2021

Metodo Kab: come funziona l'allenamento che mira a potenziare la tecnica di acrobati e danzatori

Il metodo Kab è un allenamento che consiste in una sequenza di esercizi che vanno a lavorare contemporaneamente su forza e allungamento, pratiche molto utili sia ai danzatori che agli acrobati/ginnasti. Ecco cos'è, come funziona e quali sono i suoi benefici

Foto pexels.com

Il metodo Kab (Kataklò Aerial Barre) è un particolare tipo di allenamento ideato da Giulia Staccioli, coreografa ed ex ginnasta italiana due volte finalista olimpica nella ginnastica ritmica ed ex ballerina-acrobata dei Momix. Si tratta di una disciplina che si basa sulla preparazione fisica e il potenziamento del ginnasta/acrobata, declinata in gesti eleganti tipici del danzatore.

Campionessa italiana assoluta di ginnastica ritmica nel 1983, 1985 e 1986, Giulia partecipa ai Campionati del Mondo del 1981, classificandosi al 35º posto nel concorso generale, e a quelli del 1983 a Strasburgo, arrivando al 17º posto. Partecipa poi alle Olimpiadi di Los Angeles del 1984, classificandosi al 7º posto nel concorso generale. Ai Campionati mondiali di Valladolid del 1985 si classifica al 29º posto, infine al 18º alle Olimpiadi di Seul del 1988. Nel 1989 riceve il Premio Unesco per il contributo dato con lo sport alla cooperazione internazionale.

Conclusa l'attività agonistica, Giulia Staccioli si trasferisce a New York, dove frequenta gli Alvin Ailey Studios e poi entra per tre anni nella compagnia americana Momix, guidata da Moses Pendleton. In seguito, tornando in Italia nel 1996 dà vita al progetto Kataklò, dove insieme a numerosi ginnasti e ballerini ricerca un tratto coreografico originale, basato sul gesto e sul linguaggio del corpo.

Metodo Kab: cos'è e come funziona

Ideato quindi dai Kataklò, la compagnia italiana di teatro fisico fondata nel 1995 da Giulia Staccioli, il metodo Kab - da cui prende il nome - consiste in una sequenza di esercizi che vanno a lavorare contemporaneamente su forza e allungamento, tutte pratiche molto utili sia per i danzatori, in quanto aiutano a donare maggiore eleganza nei movimenti, sia per gli acrobati/ginnasti in quanto lavorano sul potenziamento.

Metodo Kab: i benefici

Il metodo Kab tonifica e rassoda senza aumentare la massa muscolare, una delle caratteristiche principali di questa disciplina è l’utilizzo di una sbarra aerea - simile a quella tradizionale della danza classica - per eseguire gli esercizi, dove gli atleti realizzano una serie di movimenti in sospensione per aumentare il lavoro fuori equilibrio e in isometria. Ma al contrario delle tradizionali, queste sbarre possono essere sollevate dal suolo per compiere esercizi in diverse declinazioni di intensità e ritmo. Tra i benefici ricordiamo il potenziamento muscolare, che aiuta ad assumere una postura corretta e che è l'ideale per rimodellare il corpo.

I vari livelli

Giulia Staccioli  ha ideato questa metodologia di allenamento avvalendosi dell’esperienza del danzatore e coreografo Fabrizio Calanna, della disponibilità di due danzatori della compagnia diplomati in Accademia Kataklò, Giulio Crocetta ed Eleonora Guerrieri, e della professionalità di Andrea Pozzoli, musicista che ha composto musiche originali.         

E se non siete degli esperti e vi approcciate per la prima volta a questo tipo di allenamento, il Kab viene incontro ad ogni singola esigenza, rispettivamente anche il tipo di risultato che si desidera ottenere. Esso infatti prevede corsi suddivisi in tre livelli:

  • Basic: rivolto ad un’utenza generica interessata al fitness;
  • Plus: il livello amatoriale, rivolto ad allievi di scuole di danza amatoriali e preprofessionali;
  • Pro: rivolto ai professionisti, con classi avanzate di livello 1, livello 2, livello master.
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