Martedì, 13 Aprile 2021

L'allergia da esercizio fisico esiste: ecco sintomi, cause e possibili rischi per la salute

Si chiama anafilassi indotta da esercizio fisico o da sforzo e interessa circa il 2% della popolazione occidentale. Oltre ad essere poco conosciuta e diffusa, fortunatamente questa forma di allergia può essere controllata e superata

Foto d'archivio

Esistono tante forme di allergia, ma sapevate che c'è anche quella legata allo sport? Ebbene sì, non è un modo di dire, è possibile essere realmente allergici all'attività fisica, si chiama anafilassi indotta da esercizio fisico o da sforzo e interessa circa il 2% della popolazione occidentale. Oltre ad essere poco conosciuta e diffusa, fortunatamente questa forma di allergia può essere controllata e superata.

Allergia da esercizio fisico: cos’è e come si manifesta

Insomma, non è si tratta di una scusa presa dai più pigri per evitare di muoversi, quest'allergia è reale e può manifestarsi durante o dopo l’attività motoria. Ad esempio dopo un circuito di aerobica come la camminata, la corsa o il ciclismo. Come leggiamo su Melarossa, generalmente i soggetti che ne soffrono avvertono i sintomi proprio quando fanno sport e dopo aver mangiato determinati tipi di alimenti, in particolare farinacei e gamberi.

Secondo il manuale MSD, in questo caso l’attività fisica può far insorgere:

  • asma: lo sforzo può scatenare crisi asmatiche nei soggetti affetti da asma, ma alcuni presentano asma solo in occasione di sforzi fisici. L’asma da sforzo si manifesta più spesso quando l’aria è fredda e secca. Si avverte un senso di oppressione toracica. Il paziente presenta respiro sibilante, tosse e difficoltà respiratoria.
  • Reazioni anafilattiche: raramente, uno sforzo fisico intenso può scatenare una reazione allergica (anafilattica) diffusa e potenzialmente grave. In alcuni, questa reazione si manifesta solo se si ingerisce un alimento specifico prima di svolgere attività fisica. Compare difficoltà respiratoria o calo della pressione arteriosa che induce capogiri e collasso. Una reazione anafilattica può essere potenzialmente letale.

Generalmente questi sintomi si manifestano dopo 5-10 minuti dall’inizio dell’attività fisica o al termine dell’allenamento. L’allergia è scatenata da una risposta anomala del sistema immunitario che rilascia dei composti responsabili dei sintomi allergici e infiammatori.

Come trattare e prevenire il disturbo

Chi soffre di questo disturbo prima di fare sport dovrebbe dunque seguire specifiche indicazioni:

  • fare sport almeno 6 ore dopo aver mangiato;
  • evitare i cibi che possono scatenare il disturbo;
  • portare con sé dei farmaci contro lo shock anafilattico.

Di solito una buona forma fisica e l’aumento graduale dell’intensità e della durata dell’attività fisica possono essere utili per migliorare il disturbo. Inoltre, gli specialisti consigliano in questi casi di non praticare sport da soli, ma preferire sempre attività in gruppo. Ci sono poi alcuni sport, come ad esempio il nuoto, che non sembrano essere associati all’anafilassi da sforzo.

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Fonti: Melarossa/US National Library of Medicine National Institutes of Health

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