Venerdì, 26 Febbraio 2021

Cos'è la Capoeira, l'arte marziale brasiliana che somiglia ad una danza

Una sintesi di lotta, acrobazie, canti e musica: la Capoeira è un'antica arte marziale brasiliana dove l'armonia dei movimenti esprime la libertà dissimulata attraverso la danza. Scopriamola

Foto d'archivo

Un'arte marziale brasiliana, caratterizzata da elementi espressivi come la musica e l'armonia dei movimenti: scopriamo cos'è la Capoeira, una disciplina dalle origini antiche che somiglia ad una danza, ma non lo è, e con una storia molto travagliata.

Capoeira: cos'è

Potremmo definirla una sintesi di lotta, acrobazie, canti e musica. Nata e mutuata dal periodo schiavista in piena colonizzazione portoghese, la Capoerira nasce con gli schiavi africani che, destinati alle piantagioni, si allenavano nei combattimenti utilizzando tecniche di attacco e difesa, calci, prese, schive, dissimulando la lotta con elementi di danza, al fine di non insospettire i colonizzatori. Nata e diffusa inizialmente a Bahia, si è trasformata poi in una pratica spettacolare: i capoeiristi formano un grande cerchio (roda), suonano le percussioni e incitano cantando i lottatori che a due a due si confrontano con una tecnica unica e affascinante, per molti versi simile a una danza.

Le origini

La storia della Capoeira è molto complessa e difficile da tracciare in maniera precisa, soprattutto per la carenza di documenti scritti al riguardo e per la loro distruzione dopo l'abolizione della schiavitù in Brasile. Di certo sappiamo che trae le sue origini dalla mescolanza di rituali di lotta e danza di alcune tribù africane già colonie dei portoghesi, catturate e fatte schiave in massa per essere deportate in Brasile. Con ogni probabilità, dunque, affonda le sue origini nelle tecniche di lotta tribali dell'Africa centro-occidentale, ma si sviluppa in Brasile durante l'epoca coloniale. La tradizione vuole che gli schiavi di origini africane si esercitassero nella lotta con l'intento di conquistare la libertà.

Solo nel 1974 la Capoeira è stata riconosciuta come sport nazionale brasiliano, e ancora più recentemente, il 26 novembre 2014, la Roda di Capoeira venne proclamata patrimonio immateriale dell'umanità da parte dell'UNESCO.

La Capoeira in Italia

In Italia la Capoeira si diffuse a partire dagli anni Ottanta. Nel 1982 il Grao Mestre Canela fondò a Viterbo la prima scuola di Capoeira italiana con il nome di Capoeira Mangangà. In quegli anni nacquero infatti diversi gruppi, molti dei quali ancora attivi su tutto il territorio nazionale. Al momento in Italia sono presenti circa un centinaio di scuole di capoeira. La gran parte di queste aderisce a gruppi diffusi a livello internazionale ed aventi radici in Brasile, altre, invece sono indipendenti.

Capoeira: in cosa consiste

La Capoeira è, nella sua origine, una lotta di liberazione dissimulata nella danza in un gioco di arguzia. Divisa in diversi stili (la Capoeira primitiva, la Capoeira Angola, la Capoeira Regional, la Capoeira Estilizada, la Capoeira Contemporanea), oggi, questa disciplina prevede la mescolanza di molte tecniche. Molto famosa è, ad esempio, la Capoeira Regional di Mestre Bimba, che ha sue specifiche e rigorose regole.

Elemento comune a qualsiasi stile di Capoeira è la musica. Il ritmo del berimbau (lo strumento simbolo della Capoeira) scandisce ogni fase del gioco nella roda (il cerchio di persone che si forma attorno ai due capoeiristi che stanno giocando). Esistono tipi di gioco diversi a seconda del ritmo: infatti, attraverso la musica, i suonatori possono modificare il gioco, comunicare messaggi al pubblico e ai giocatori. 

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