Sabato, 8 Maggio 2021

Le origini del Bartitsu, il metodo di "autodifesa in tutte le sue forme"

Un'arte marziale che combina i migliori stili di combattimento e tecniche di autodifesa differenti fra loro: ecco qualche curiosità e in cosa consiste il bartitsu

Foto d'archivio

Il bartitsu è un'arte marziale ibrida eclettica ed un metodo di autodifesa, sviluppato originariamente in Inghilterra, ideato da Edward William Barton-Wright, durante gli anni 1898-1902. Sebbene non praticato per la maggior parte del XX secolo, il bartitsu ha conosciuto una grande rinascita negli anni 2000.

Storia

Nel 1898, Edward William Barton-Wright, un ingegnere britannico che aveva trascorso tre anni nell'Impero del Giappone, ritornò in Inghilterra e annunciò la creazione di "una nuova arte di autodifesa". Quest'arte, egli sosteneva, combinava i migliori elementi di una gamma di stili di combattimento in un tutto unificato, che aveva chiamato bartitsu. La parola era una combinazione del suo cognome e di "jujitsu", e Barton-Wright affermava che ciò significava "autodifesa in tutte le sue forme".

Tra il 1899 ed il 1902, Barton-Wright iniziò a pubblicizzare la sua arte attraverso articoli, interviste ed una serie di dimostrazioni in varie sedi pubbliche a Londra. Fondò una scuola chiamata Accademia del Bartitsu di Armi e Cultura Fisica (Bartitsu Academy of Arms and Physical Culture), nota informalmente come Bartitsu Club. A metà del 1901, le discipline del bartitsu si ampliarono ulteriormente, includendo anche esercizi di respirazione. 

Malgrado il suo entusiasmo, Barton-Wright non riuscì a promuovere efficacemente la nuova disciplina e la fama dei suoi soci e del loro jujitsu oscurò rapidamente quella del bartitsu. Il Bartitsu Club fu tra le prime scuole del suo tipo in Europa ad offrire lezioni specializzate di autodifesa femminile. Verso il 1903, però, chiuse le sue porte per l'ultima volta; forse perché le quote di iscrizione e di insegnamento erano troppo alte.

Nel 2001, il sito web Electronic Journals of Martial Arts and Sciences (EJMAS) cominciò a ripubblicare molti degli articoli di Barton-Wright. Nel 2002, fu creata un'associazione internazionale di entusiasti del bartitsu, conosciuta come la Bartitsu Society, per fare ricerche e poi per far rinascere la "Nuova arte di autodifesa" di E.W. Barton-Wright. La Bartitsu Society divide le ricerche sul bartitsu in due campi collegati, quelli del bartitsu tradizionale e del neo-bartitsu con interpretazioni moderne e personalizzate. Circoli e gruppi di appassionati di bartitsu sul modello della Bartitsu Society sono stati creati in varie nazioni. In Italia, è attivo il Bartitsu Club Italia, fondato da Paolo Paparella, Ran Arthur Braun e Angelica A. Pedatella in collaborazione con Tony Wolf.

Come funziona

Non è chiaro se Barton-Wright abbia mai messo a punto un corso di studi formale per il bartitsu come metodo di autodifesa. Egli incoraggiava i membri del Bartitsu Club a studiare ciascuno dei quattro principali stili di combattimento corpo a corpo insegnati al Club, ciascuno dei quali corrispondeva, in senso generale, ad una diversa "gamma" di combattimento individuale. Lo scopo era di padroneggiare ogni stile abbastanza bene da poterlo usare in qualsiasi contesto, se necessario. Questo processo era simile al concetto moderno di "allenamento incrociato" (cross-training).

Il bartitsu fu la prima arte marziale ad aver deliberatamente combinato stili di lotta asiatici ed europei allo scopo di affrontare i problemi dell'autodifesa in qualsiasi contesto. E.W. Barton-Wright è ricordato anche come un promotore pionieristico delle gare di arti marziali miste o AMM, nelle quali esperti di diversi stili di lotta competono in base a regole comuni.

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