Lunedì, 23 Novembre 2020

Prestazioni sportive efficienti? Il trucco è bere tanta acqua

Oltre ad essere rischioso per la salute, sapevate che non idratarsi correttamente e bere poca acqua quando si pratica sport può comportare una riduzione delle prestazioni sportive? Scopriamo perché

Foto d'archivio

Quando ci si allena inevitabilmente si perde molta acqua attraverso il sudore e con la respirazione. La quantità in genere è correlata all’intensità dello sforzo fisico che facciamo e nel dettaglio, quando questa viene a scarseggiare, possono insorgere alcuni problemi: il corpo non lavora più al 100% e, dopo l’attività fisica, i tempi di recupero dei muscoli si allungano. Un pensiero molto condiviso, ma allo stesso tempo errato, è pensare che sia meglio non bere acqua durante l’attività fisica perché altrimenti si suda troppo.

Sudare è un processo fondamentale per l’organismo e serve a regolare la temperatura. Se in condizioni normali, si perdono circa 300 ml di acqua ogni ora, mentre si corre o si pratica uno sport la quantità che va persa è nettamente superiore, ad esempio, con un’attività fisica moderata, come il jogging o andare in bicicletta, è possibile perdere in media da uno a due litri di sudore all’ora. Proprio per questo motivo chi fa attività fisica intensa deve bere tanta acqua: se la quantità normalmente consigliata è quella di bere 2 litri d'acqua al giorno, chi fa sport, soprattutto se intenso, non può limitarsi a reintegrare i classici due litri al giorno, la quantità dovrà essere maggiore.

Tono muscolare

Bere e mantenere il nostro organismo idrato fa bene alla salute, è risaputo, ma oltre a questo aiuta anche nelle prestazioni sportive. Un sistema muscolare ben idratato, infatti, è più efficiente, perché l’acqua aumenta l’elasticità e la tonicità dei muscoli; aiuta a smaltire il cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress che, quando in eccesso, indebolisce i muscoli; mantiene le articolazioni lubrificate e agevola, così, l’azione muscolare. Inoltre, una buona idratazione previene anche i crampi muscolari.

Perché evitare la disidratazione

Sapevate che un deficit di acqua può comportare una riduzione delle prestazioni sportive? Gli sportivi professionisti, infatti, bevono sempre durante l’attività fisica, in modo da ottenere i massimi risultati e sentirsi in forma anche dopo aver terminato l’allenamento. Basta stare attenti a non esagerare e bere solo quando si ha lo stimolo della sete. Inoltre, è bene non iniziare l’esercizio senza essere ben idratati, altrimenti possono insorgere capogiri, sonnolenza, stanchezza, crampi e scarsa concentrazione.

Disidratazione: rischi per l’organismo

Perdere più acqua di quanta se ne introduce può essere pericoloso. È sufficiente una disidratazione dell’uno per cento del peso corporeo per iniziare a compromettere diverse performance dell’organismo e avvertire un malessere generale. Superata quella soglia, poi, è possibile che arrivino i problemi legati alla termoregolazione e al volume del sangue, ci si può sentire deboli e irritabili, rischiando anche allucinazioni e colpi di calore.

Quanta acqua bere quando si pratica attività fisica

Per quanto riguarda la quantità, essa dipende da diversi fattori, come ad esempio il peso corporeo e la traspirazione della pelle di ciascun individuo, ma in linea generale, si può iniziare bevendo 400-600 ml di acqua una o due ore prima dell’allenamento e altri 200-300 ml 15 minuti prima. Durante l’esercizio si possono, invece, bere 200 ml di acqua ogni 15 minuti. Per recuperare i liquidi al termine dell’allenamento bisognerebbe bere circa un litro d’acqua per ogni chilo perso. Se, però, la perdita di peso dovesse essere cospicua è meglio pensare di prevenirla bevendo di più prima di iniziare l’allenamento successivo.

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