Giovedì, 6 Maggio 2021

Dall'ippica all'equitazione: ecco perché andare a cavallo fa bene a corpo e mente

Grazie all'equitazione in un paio di mesi possiamo rimodellare la silhouette, ma anche apprezzare gli effetti positivi di questo sport a livello psicologico. Dall'ippica all'equitazione, ecco tutti i benefici di questa disciplina

Foto d'archivio

Con il termine ippica si indicano tutte le discipline dell'equitazione sportiva che si svolgono solitamente all'interno di un ippodromo, dove il cavallo corre su pista accompagnato.

Dalle origini molto antiche, nell'antica Grecia, nell'antica Roma e nell'Impero Bizantino le corse di cavalli erano già molto popolari. Queste ultime erano infatti uno sport delle Olimpiadi antiche. A Roma e Bisanzio, ad esempio, le corse si tenevano in appositi impianti monumentali, i più famosi dei quali sono il Circo Massimo e l'Ippodromo di Costantinopoli. In queste due città le scuderie che si affrontavano erano sempre le stesse e si distinguevano per il colore delle vesti e dei finimenti; la plebe cittadina era divisa in vere e proprie "tifoserie" che sostenevano le rispettive scuderie.

Nel Medioevo si tenevano corse di cavalli nelle città, o lungo le strade oppure intorno alle piazze fra cavalli montati a pelo. L'ippica moderna si è sviluppata invece in Inghilterra nel corso del XVII-XVIII secolo, dove sono state elaborate le regole dei diversi tipi di gara (galoppo, trotto e ostacoli).

Le corse

L'ippica è tipicamente suddivisa nelle seguenti specialità: trotto (trotto tradizionale, trotto montato, pariglie), galoppo (corse in piano, corse ad ostacoli).

Nelle corse al galoppo si utilizza un cavallo purosangue che viene montato dal fantino, che è sollevato su una sella piccola e leggera. Nelle corse al trotto si utilizza il cavallo trottatore, il cui guidatore siede su di un piccolo calesse a 2 ruote, detto "sulky". Specialità meno diffuse sono le corse di trotto montato (cavallo al trotto ma con fantino in sella), corse di trotto per pariglie (due cavalli appaiati con un unico sulky), le corse all'ambio.

L'equitazione

Chiunque può iniziare a cavalcare, ma di certo non è qualcosa di immediato, bisogna seguire qualche lezione e fare della pratica. Ogni gesto che facciamo è un'indicazione che arriva al cavallo, che si "guida" con tutto il corpo. L’animale è molto sensibile, quindi la nostra posizione, quando montiamo, influisce sulle sue reazioni. Bisogna stare attenti a non pesare sulla schiena dell'animale e non "sbattere" sulla sella per non provocargli fastidi. 

Grazie all'equitazione, in un paio di mesi possiamo rimodellare la silhouette, ma anche apprezzare gli effetti positivi di questo sport a livello psicologico. Ad esempio, è ideale per migliorare l’autostima. Inoltre, grazie ai costi non proibitivi e ai corsi per adulti, di gruppo o per ragazzi e di ogni livello, è uno sport alla portata di tutti. Solitamente, il costo di una lezione si aggira intorno ai 20-25 euro a lezione. Questo prezzo è relativo, dal momento che vi sono maneggi in cui le lezioni sono seguite da professionisti del settore, i quali chiederanno, sicuramente, qualcosa in più per ogni singola lezione. Dunque, perché non provare non appena sarà possibile?

I benefici

L'equitazione risulta essere un'ottima alleata per combattere lo stress e migliorare l'equilibrio. Grazie a questa disciplina possiamo allenare la muscolatura in modo completo: dalle braccia alle spalle, dai glutei alle gambe. Inoltre, è un toccasana per la nostra salute, in quanto aiuta a regolarizzare la pressione sanguigna, infatti, dopo una cavalcata la pressione si abbassa per una quindicina di ore del 50%, proteggendo dal rischio di danni cardiovascolari e cerebrali. Infine, si bruciano molte calorie, infatti, un'ora a cavallo ci fa smaltire quanto 40 minuti di corsa o di bici ad andatura sostenuta.

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