Martedì, 15 Giugno 2021
Fitness

Allenarsi senza risultati: dalle possibili cause ai rimedi per migliorare

Allenarsi per dimagrire o mettere massa muscolare: anche voi avete notato di non aver raggiunto i risultati sperati dopo tanti mesi di duro lavoro? Ecco le cause e i consigli per rendere il vostro workout più efficace

Foto d'archivio

Vi è mai capitato di iscrivervi in palestra o di seguire un determinato tipo di allenamento a casa con l'obiettivo di dimagrire o mettere massa muscolare ma di non aver raggiunto i risultati sperati dopo tanti mesi di duro lavoro? Ebbene sì, può capitare, ma qual è la causa? In cosa sbagliamo e cosa bisogna correggere? Semplice: bisogna individuare "l'errore", conoscere la soluzione giusta e sapere come rimediare.

Attività fisica senza risultati: possibili cause

Tra le diverse cause che comportano scarsi risultati possiamo trovare:

  • Scarso impegno e superficialità nell'esecuzione degli esercizi: stiamo dedicando il giusto tempo e stiamo mettendo il giusto impegno per raggiungere il nostro obiettivo? La motivazione in questo caso è fondamentale. Oltre a svolgere regolarmente attività fisica, è importante anche lo stile di vita e tutto ciò che ruota intorno ad esso (alimentazione, ciclo sonno-veglia, cattive abitudini, sedentarietà). Anche svolgere l'allenamento più semplice che ci sia richiede impegno e concentrazione, ecco perché è anche importante eseguire gli esercizi in modo corretto, la modalità di esecuzione può davvero fare la differenza. Bisogna continuamente cercare di migliorarsi, rispettare e capire il proprio corpo, ed essere disposti a rivedere le proprie teorie se la loro applicazione non risulta proficua.
  • No a creme e integratori miracolosi: anche questo aspetto è in realtà collegato all'impegno. Possiamo spiegarlo in pochissime parole: risultati efficienti non si possono raggiungere con scarso lavoro. La realtà è questa, bisogna armarsi di pazienza e motivazione. Un duro lavoro se protratto per mesi restituirà i risultati che desideriamo ottenere. Niente vie di scampo, quindi no a diete miracolose, integratori o creme "dimagranti", apparecchi massaggianti, indumenti snellenti e così via: bisogna semplicemente lavorare sodo.
  • Non trovare mai il tempo: quando ci si deve allenare, tutti, o quasi, hanno sempre qualcosa di meglio da fare. Nessuno mette in dubbio i mille impegni quotidiani che ognuno di noi ha, però bisognerebbe trovare un momento della giornata (anche 20 o 30 minuti) da dedicare all'attività fisica. Vedrete che a giovarne sarà anche il vostro umore: lo sport infatti riduce lo stress. Il consiglio è quello di stabilire dei tempi precisi anche per una semplice passeggiata rilassante.
  • Apertura al cambiamento: visto e considerato che l'efficacia di qualsiasi protocollo di allenamento e nutrizione consiste nella variazione e nell'alternanza degli stimoli, molto importante è il cambiamento. Variare il tipo di allenamento è fondamentale: ad esempio, chi ha sempre cercato di dimagrire con l'attività aerobica a bassa intensità ed alto volume calerà di peso eseguendo attività di potenziamento ad alta intensità.

Come allenarsi

Come leggiamo su my-personaltrainer.it, le diverse metodologie di allenamento, mirate a modificare i fattori limitanti la prestazione, dovrebbero essere utilizzate rispettando alcuni principi fondamentali che costituiscono le basi della moderna teoria e metodologia del fitness. Questi principi hanno solide basi fisiologiche, dei veri e propri principi scientifici, che sono di primaria importanza in ogni protocollo:

  • il principio delle differenze individuali: c'è chi ha una risposta allo stimolo più rapida, altri più lenta, alcuni riescono a raggiungere livelli importanti in una determinata disciplina e altri no. Ecco perché il programma di allenamento dovrebbe sempre essere personalizzato.
  • Il principio della supercompensazione: la risposta ad uno stress (allenamento) coinvolge sempre la legge naturale della supercompensazione. Questa permette di aumentare le riserve funzionali, compensandone la perdita iniziale, per portarsi ad un livello superiore di quello iniziale, permettendo così l'aumento delle masse muscolari o l'aumento delle riserve di glicogeno o di altre fonti energetiche.
  • Il principio della progressività del carico: è necessario un aumento graduale e progressivo dell'intensità degli stimoli, se ciò non si verifica non si andrà mai oltre il punto in cui il fisico si è già adattato e non ci saranno miglioramenti.
  • Il principio della continuità del carico: in un allenamento, non ci dovrebbero mai essere interruzioni prolungate.
  • Il principio della reversibilità: anche in questo caso la regole è non abbandonare mai (totalmente) l'allenamento.
  • Il principio del "SAID": il corpo si adatta in modo molto specifico alla richiesta imposta dall'allenamento, ecco il principio del "SAID", un acronimo che sta per "Specific Adaptation to Imposed Demands" (specifici adattamenti imposti dall'allenamento), ecco perché è importante variare.
  • Il principio della "GAS": l'acronimo sta per "General Adaptation Syndrome" (Sindrome di Adattamento Generale) e vuol dire semplicemente che ad uno stress (allenamento) deve seguire un adeguato recupero sempre per non far adattare il corpo.
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