Mercoledì, 16 Giugno 2021
Fitness

Sala attrezzi e allenamento poco efficace: gli errori più comuni

La sala attrezzi è l'area della palestra adibita all'allenamento libero con i pesi, con i macchinari isotonici e le macchine cardio. Ma siamo sicuri di saper utilizzare correttamente questi attrezzi e sfruttarne al massimo le potenzialità?

Foto Ansa

Uno dei motivi per il quale andiamo ad allenarci in palestra è perché il nostro obiettivo è quello di migliorare resistenza e forza muscolare, entrambi aspetti fisici che possono essere lavorati al meglio in queste strutture grazie all'ausilio di attrezzi, sovraccarichi e pesi. La sala attrezzi è infatti l'area della palestra adibita all'allenamento libero con i pesi, con i macchinari isotonici e le macchine cardio.

Spesso però, questi ultimi non vengono utilizzati correttamente andando incontro a rischi come infortuni o comunque non riuscendo ad ottenere i risultati sperati. Scopriamo quindi quali sono gli errori più comuni commessi in sala attrezzi.

Attenzione allo stress dei muscoli

I sistemi del nostro organismo (endocrino, linfatico, cardiocircolatorio e così via) hanno specifiche e diverse funzioni, ma questi - anche se diversi - sono in continua interazione tra loro. Ciò significa che anche gli stress portati su uno di questi si riflettono sempre anche su tutti gli altri. Se alcuni sistemi si adattano in breve tempo, altri hanno bisogno di maggiore recupero, quindi non sottovalutate questo aspetto. 

I tempi di recupero sono fondamentali per un corretto e sano allenamento, poiché questa è la fase in cui l'organismo ripristina il suo stato funzionale ottimale e si prepara al carico successivo che dovrà sostenere. Essi hanno un impatto significativo sulle risposte acute e croniche di natura metabolica, ormonale e cardiovascolare. Durante questi tempi, infatti, il nostro organismo subisce importanti modificazioni innescando processi di riparazione per il ripristino dello stato funzionale ottimale.

In genere, nell'esercizio con sovraccarichi vengono utilizzati tre principali periodi di riposo: breve (30 secondi o meno), moderato (60-90 secondi) e lungo (3 minuti o più). La durata del tempo di recupero tra le serie influisce sulle risposte ormonali, metaboliche e cardiorespiratorie, e dipende da diversi fattori.

Conoscere l'azione specifica di ogni esercizio

Il secondo passo per un corretto allenamento è conoscere l'azione specifica a cui sono preposti i vari muscoli. Insomma, in poche parole, forse non tutti gli attrezzi sono adatti per allenare la parte del corpo che state pensando di allenare. Facciamo qualche esempio: 

  • le panche e le macchine specifiche per addominali non sono poi così efficaci per allenare l'addome.
  • Lat machine a presa larga per allargare la schiena? No, il risultato è notevolmente maggiore con una presa media.
  • Lento avanti o lento dietro per i deltoidi? Nelle distensioni a busto eretto è importante avvicinare il braccio al tronco per lavorare il deltoide in tutto il suo arco di movimento, da 0 a 90°. Con il lento dietro (nella fase di discesa) non avremo una buona adduzione del braccio, con conseguente lavoro sottratto all'abduzione nella fase concentrica (di salita). Al contrario, il lento avanti è un esercizio migliore per allenare il muscolo ed è anche meno rischioso per l'articolazione.

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