Martedì, 15 Giugno 2021
Fitness

Fascial Stretch Training: il workout che aiuta ad aumentare la massa muscolare

Sconsigliato a chi non ha una buona capacità di effettuare lo stretching fasciale, questa tipologia di allenamento ha catturato negli anni l'attenzione di tantissimi atleti e serve essenzialmente ad allenare e "pompare" i muscoli

Il Fascial Stretch Training 7 è una metodologia di allenamento ideata da Hany Rambod che integra il work out, lo stretching e un'alimentazione mirata per i muscoli, ed è caratterizzato sempre da un ultimo esercizio svolto - come suggerisce il nome stesso - in 7 serie. Sconsigliato a chi non ha una buona capacità di effettuare lo stretching fasciale, questa tipologia di allenamento ha catturato negli anni l'attenzione di tantissimi atleti e serve essenzialmente ad allenare e "pompare" i muscoli.

Fascial Stretch Training 7: come funziona

Sono due le parti fondamentali del Fascial Stretch Training 7:

  • lo stretching fasciale: una forma di stretching statico che, agendo su muscoli e tendini, mira all'espansione della fascia e del connettivale. Secondo il suo ideatore, è una pratica dolorosa ma fondamentale durante il work out, perché tramite essa è possibile allungare ed espandere le fasce muscolari, e attraverso la continua idratazione e integrazione riempire le fasce stesse di sangue, macro e micronutrienti, favorendo così la crescita ed il volume dei fasci muscolari stessi.
  • L'integrazione pre, during e post work out che viene fatta tramite l'alimentazione.

Con questo allenamento è possibile allenare in modo ottimale bicipiti, tricipiti e polpacci, dorso, spalle e petto con svariati tipi di esercizi svolti anche con macchine isocinetiche. I muscoli piccoli vengono allenati in multifrequenza, invece le grandi sezioni vengono allenate una sola volta. Come sostiene Rambond le prime serie devono essere più pesanti.

Integrazione pre allenamento

Nel pre-allenamento, Rambod consiglia un pasto solido, consumato in genere 1 ora prima di inizare ad allenarsi. Inoltre, è preferibile consumare proteine e carboidrati complessi, ad esempio pollo, tacchino, carne rossa magra, pesce, patate, farina d'avena, riso. Fondamentale è poi l'assunzione di acqua.

Integrazione durante il work out

Durante l'allenamento è consigliato bere molta acqua.

Integrazione post allenamento

Entro 15-20 minuti dalla fine dell'allenamento, Rambod consiglia di bere il vitargo, un integratore energetico. Una o due ore dopo è consigliabile effettuare un pasto simile al pre work out limitando il consumo di grassi, soprattutto saturi.

Il sodio

Un piccolo paragrafo a parte merita il sodio, che secondo l'ideatore di questo allenamento dovrebbe essere assunto regolarmente perché è un ottimo trasportatore di carboidrati ed evita di vedere la proprio muscolatura appiattita.

Fonte my-personaltrainer.it

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