Lunedì, 21 Giugno 2021
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Sport in piscina: le regole del football subacqueo

Manovrare un pallone da un lato all'altro della piscina nel mentre si è completamente sommersi sott'acqua: ecco le regole, le origini e i benefici del football subacqueo

Foto d'archivio

Il football subacqueo è uno sport di squadra che condivide elementi comuni con l'hockey subacqueo ed il rugby subacqueo. Molto simile al football tradizionale nelle regole di gioco, la caratteristiche che lo contraddistinguono da quest'ultimo è proprio che la partita si svolge sott'acqua. Questo sport si pratica infatti in una piscina con equipaggiamento da snorkeling (maschera, boccaglio e pinne).

L'obiettivo del gioco è manovrare (portandolo e passandolo) un pallone da un lato all'altro della piscina, da parte di giocatori che sono completamente sommersi sott'acqua. Si segna una marcatura piazzando la palla, sotto controllo, nel canaletto sul bordo della piscina.

Le origini

Il football subacqueo nasce negli anni Sessanta grazie ad un istruttore di subacquea che insegnava al Frank Kennedy Centre della University of Manitoba. Il gioco si sviluppò a partire da un esercizio di ripescaggio che usava una piastrella della piscina per migliorare le abilità di immersione degli studenti.

Un altro gioco simile venne ideato all'incirca nello stesso periodo in Inghilterra da Benjamin Olsen, un tifoso di football americano che iniziò a svilupparlo durante l'estate con i suoi amici, fino a renderlo un'attrazione popolare.

Le regole del football subacqueo

La pratica del football subacqueo prevede delle regole ben precise nonostante nel tempo questa disciplina abbia subito diverse modifiche. Nella storia di questo sport, infatti, sono stati usati diversi tipi di palloni. Questi includono una mattonella da 10 libbre, un pallone da football americano di taglia junior, una mini-palla da basket, tutti con forma ellittica. Si gioca per gran parte del tempo sotto il pelo dell'acqua. Ogni giocatore può risalire a prendere fiato ogni volta che gli serve, eccetto quando ha il pallone in mano. Dunque, in poche parole, il vero e proprio gioco avviene in immersione.

Come nel football classico un giocatore deve portare la palla oltre lo schieramento avversario fino alla zona obiettivo. Ogni squadra ha tredici giocatori, ma solo cinque in campo contemporaneamente. Il giocatore con la palla può nuotare o passarla ai suoi compagni. Intanto gli avversari cercano di prenderla o intercettarla. Vince la formazione con più punti alla fine del tempo. Il campo è solitamente largo 10 metri, lungo 15 e profondo 4. Una partita è composta da due tempi da 20 minuti con un intervallo di 5.

I benefici

I vantaggi di fare movimento in acqua sono diversi e tutti legati all’effetto benefico dell’attività aerobica combinata all’azione tonificante dell’esercizio in vasca. La resistenza naturale offerta dall’acqua intensifica l’impegno cardiovascolare, minimizzando al tempo stesso il rischio di traumi a carico di articolazioni e tendini.

L’obiettivo della ginnastica in acqua è quello di far attività in totale sicurezza per le articolazioni, in assenza di gravità. Inoltre, tra i diversi benefici ricordiamo che in questo modo è possibile esercitare la mobilità articolare, aumentare di resistenza, forza, coordinazione, vi è un importante coinvolgimento dell’equilibrio e tanto altro ancora.

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