Mercoledì, 3 Marzo 2021

Massimo Volume Recuperabile: cos'è e perché un atleta dovrebbe conoscerlo

Il Massimo Volume Recuperabile è importante per chi vuole imparare a conoscere e migliorare le proprie performance, in quanto fornisce un riferimento con il quale lavorare per definire una progressione positiva negli allenamenti: scopriamo di cosa si tratta

Foto d'archivio

La scienza ci spiega che il volume di allenamento è il fattore più importante per lo sviluppo muscolare. Per definizione, "il parametro volume rappresenta la mole di lavoro totale svolta in una sessione di allenamento, in una settimana, in un mese, o generalmente in un dato periodo di tempo. Il volume totale è quindi rappresentato dal prodotto tra carico, ripetizioni e serie". Ma esiste una soglia massima di volume allenante per ogni individuo? Facciamo chiarezza.

Intensità vs volume

Per prima cosa, bisogna comprendere che il volume dell'allenamento è diverso dall’intensità. Quest'ultima, infatti, esprime il grado di impegno fisico richiesto in allenamento, al contrario il volume è il parametro che definisce quanto ti alleni.

Cos'è il volume

Dunque: il volume può essere definito come ad esempio chilometri percorsi a piedi, in bici, a nuoto, quante ripetizioni esegui durante un allenamento a circuito, le ore di pratica negli sport di combattimento e così via. Di conseguenza, per qualsiasi abilità atletica, la domanda che forse sorge spontanea è: quanto volume porterà ai migliori guadagni nel tempo e ad un miglioramento delle performances? Fondamentale in questo caso è il concetto di recupero. Il recupero è definito come il “ritorno al livello di abilità pre-esistente l’ultimo allenamento”. In qualsiasi circostanza il nostro corpo ha solo una capacità limitata di riprendersi dall’allenamento.

Poiché il corpo ha un limite finito sulla sua capacità di recupero, l’allenamento che supera la capacità del corpo di recuperare non è un allenamento proficuo.

Il Massimo volume recuperabile (Mrv)

Come leggiamo su ironmanager.academy, Mike Israetel, chief sport scientist del team Reinassance Periodization, ha coniato il termine Maximum Recoverable Volume o Massimo Volume Recuperabile per definire appunto il più alto volume di allenamento a cui un atleta può sottoporsi e recuperare per riuscire a replicare la stessa performance nell’allenamento successivo senza però migliorarla.

Il più alto volume a cui un atleta può sottoporsi è uguale al numero di sets (ripetizioni eseguite sequenzialmente) x ripetizioni x carico sollevato (volume). Recuperare per riuscire a replicare la stessa performance nell’allenamento successivo vuol dire riuscire a fare lo stesso numero di sets e ripetizioni con lo stesso sovraccarico e livello di affaticamento.

Questo fenomeno è appunto importante per chi vuole imparare a conoscere e migliorare le proprie performance, in quanto fornisce un riferimento con il quale lavorare per definire una progressione positiva negli allenamenti. In linea di massima:

  • se fai meno del tuo Mrv dovresti allenarti di più, fornendo più sovraccarico, volume e tempo sotto tensione per ottenere risultati migliori dai tuoi allenamenti.
  • Se fai più del tuo Mrv per troppo tempo e non riduci la quantità di volume allenante le tue prestazioni in palestra continueranno a peggiorare, potrai correre il rischio di cadere nel sovrallenamento e aumentare le probabilità di infortunarti.
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