Sabato, 19 Giugno 2021
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Memoria muscolare: come funziona la scienza del cervello e del fisico

La memoria muscolare è un concetto complesso che necessità forse qualche chiarimento: memoria del muscolo e memoria delle abilità sono infatti due cose differenti. Scopriamo perché

Foto d'archivio

Anche le più semplici azioni quotidiane comportano una complessa sequenza di tensione e rilassamento dei muscoli. Questo probabilmente avviene perché per la maggior parte di queste azioni abbiamo fatto pratica ripetuta nel corso della nostra vita. Nel tempo, con la pratica continua, anche le azioni più complicate come andare in bicicletta o suonare uno strumento musicale possono essere eseguite quasi automaticamente, più rapidamente e senza pensare. Per spiegare ciò, una quantità significativa di ricerche spiega questo fenomeno e rivela che nella scienza del cervello esiste quella che viene definita come “memoria muscolare”.

Memoria muscolare: come funziona

Viene definita memoria muscolare, ma in realtà è il cervello che gioca un ruolo fondamentale. Sebbene alcune abilità, come il ciclismo, imparare una coreografia di danza, il perfezionamento di un servizio del tennis, potrebbero richiedere il rafforzamento di alcuni muscoli, i processi che sono importanti per l’apprendimento e la memoria di nuove abilità si verificano principalmente nel cervello, non nei muscoli. I cambiamenti che avvengono nel cervello durante l’apprendimento delle abilità e la memoria alterano le informazioni che il cervello invia ai muscoli, modificando così i movimenti che vengono prodotti.

La memoria per le abilità è da non confondere però con la memoria dichiarativa, ovvero quella che ci consente di ricordare qualcosa che è successa tempo fa o che abbiamo imparato sui libri di scuola: ad esempio, potremmo essere in grado di guidare una bicicletta, ma ciò non significa che sappiamo necessariamente spiegare a qualcuno l’esatta sequenza di movimenti per poter pedalare.

Questo indica in poche parole che siamo capaci di memorizzare senza alcuna consapevolezza cosciente e le azioni specializzate possono essere eseguite quasi automaticamente. Come leggiamo su scienzemotorie.com, una vasta gamma di aree cerebrali sembrano essere responsabili dei ricordi di abilità, tra cui:

  • aree nella corteccia motoria: la parte del cervello che invia segnali al muscolo del corpo ed è responsabile della pianificazione e dell’esecuzione dei movimenti;
  • i gangli della base: una struttura profonda nel cervello che è associata all’iniziazione del movimento;
  • il cervelletto: l’area nella parte posteriore del cervello che si occupa dell’adattamento.

Memoria muscolare: come reagisce il fisico

In realtà, oltre alla memoria muscolare riferita alle abilità, possiamo parlare anche di un altro tipo di memoria muscolare riferita al fisico stesso. Uno studio condotto all’Università di Oslo spiega che lo sforzo che il muscolo ha eseguito è stato memorizzato. A giocare un ruolo chiave sono le fibre muscolari, formate da cellule che hanno alcuni nuclei, ciascuno in grado di immagazzinare molte informazioni, come gli esercizi che sono stati fatti prima e la reazione che i muscoli hanno avuto. Di conseguenza sono in grado di copiare queste reazioni e tutto ciò in maniera più rapida.

Inoltre, l’allenamento promuove l’apparizione di nuove fibre muscolari che aumentano con l’esercizio. Non importa per quanto tempo abbiamo smesso di allenarci, queste fibre non spariranno. Pertanto, anche se sono trascorsi 10 anni, quando tornerete a fare esercizio, i muscoli recupereranno il loro volume.

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