Domenica, 9 Maggio 2021

Muay thai: l'antica arte marziale che usa le tecniche dello sport da combattimento

Un'antica disciplina thailandese che unisce la pratica agonistica dello sport moderno con i rituali delle arti marziali tradizionali: ecco cos'è e come funziona la Muay thai

Foto d'archivio

La Muay thai, nota in Occidente anche come thai boxe, è un'arte marziale nata un Thailandia e ormai nota in tutto il mondo. Con il passare degli anni si è trasformata in uno sport da combattimento ed oggi può essere praticata sia da uomini che da donne a livello professionistico o amatoriale.

Muay thai: le origini

La Muay thai è una disciplina che utilizza una vasta gamma di tecniche eseguite con gambe e braccia. La sua versione originale divenne popolare nel XVI secolo proprio in Thailandia, ma si diffuse a livello internazionale solo nel '900, dopo alcune modifiche regolamentari. Come leggiamo su Melarossa, la sua origine è controversa e poco chiara: sappiamo che essa nacque nell’antico Regno del Siam (l’attuale Thailandia). Con la sua espansione, fu introdotta nelle scuole come materia di studio e vi rimase fino al 1921. In questo periodo furono costruite anche le prime arene permanenti per i combattimenti ma solo dopo il 1925 si sviluppò la necessità di avere delle regole ben precise. Nel 1945, poi, la disciplina venne ulteriormente regolamentata e vennero introdotte categorie di peso, round, guantoni per proteggere le mani, conchiglia per i genitali per gli incontri.

La Mae Mai Muay Thai prese definitivamente il nome di Muay thai negli anni '30, ma solo dagli anni '70 iniziò a diffondersi nel mondo occidentale. In Europa, arrivò prima in Olanda ed in Francia, mentre in Italia divenne nota solo agli inizi degli anni '90.

Se in Occidente per molti la Muay thai oggi è solo uno sport da combattimento, nella sua terra natale, questa disciplina ha mantenuto un forte legame con le tradizioni e la religiosità del popolo thailandese. Da questo punto di vista, può essere considerata una disciplina che unisce la pratica agonistica dello sport moderno con i rituali delle arti marziali tradizionali.

Come funziona

In Thailandia, la Muay thai è praticata quasi esclusivamente a livello professionistico. Solo negli ultimi anni sono nati dei tornei dilettantistici. Nei match pro c’è la possibilità di colpire con calci pugni, ginocchiate e gomitate. I pugni sono gli stessi della boxe (diretto, gancio e montante) con in aggiunta del pugno tirato saltando e quello in rotazione del corpo a 360 gradi che arriva col dorso del guantone. È permesso però colpire con tutto il braccio ed in particolare con colpi di gomito. Si possono poi tirare ginocchiate e calci su tutto il corpo ad eccezione di gola, nuca, spina dorsale e genitali.

Caratteristici della Muay thai sono i calci alle gambe sferrati impattando con le tibie anziché con i piedi come accade in gran parte delle arti marziali ed il cosiddetto "clinch". Quest'ultimo è la fase di combattimento corpo a corpo. In questo frangente i due combattenti possono stringersi come in un abbraccio e si sferrano colpi soprattutto con le ginocchia.

A livello dilettantistico è obbligatorio usare un caschetto come nel pugilato dilettantistico e protezioni imbottite per tibie e piedi. In alcune gare si impiega anche un corpetto imbottito per proteggere il tronco. Nei match dilettantistici che consentono le gomitate devono essere indossate delle gomitiere imbottite. L’area di gara è un ring come nella boxe.

Essendo uno sport da combattimento a contatto pieno, ovvero con possibile Ko per gli atleti, la Muay thai applica rigide norme sanitarie per la tutela dei praticanti.

Muay thai: i benefici

I praticanti di Muay thai hanno in genere pochissima massa grassa ma, allo stesso tempo, la disciplina permette di migliorare il tono muscolare senza però arrivare all’ipertrofia. Questo avviene perché il praticante deve avere grande resistenza aerobica ma allo stesso tempo velocità e potenza nei colpi.

Una massa muscolare troppo sviluppata renderebbe infatti più lenti nel combattimento. Moltissimo lavoro è dedicato all’allenamento di gambe ed addominali, rispettivamente per sferrare i colpi e poterli incassare senza danni. Inoltre, migliora riflessi e coordinazione, che sono indispensabili nel combattimento. Infine, la disciplina è perfetta per sfogare stress e rabbia e come metodo di difesa personale.

Fonte Melarossa

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