Sabato, 17 Aprile 2021
Corea del Sud

'Space Out', la gara in cui vince chi non fa assolutamente nulla

Una gara di sguardi nel vuoto in cui non si può parlare o anche solo controllare il cellulare: si chiama "Space Out", ed è una competizione che si tiene regolarmente in Corea del Sud diventata molto popolare negli ultimi tempi

Foto gqitalia.it

Corsa, sollevamento pesi o gare di resistenza? Niente di tutto ciò. In Corea del Sud è proprio il "non fare nulla" che è diventato un vero e proprio sport agonistico. Esatto, la nullafacenza. È da sette anni, esattamente dal 2014, che ogni anno circa 70 persone si danno appuntamento e si riuniscono per una gara di sguardi nel vuoto in cui non si può parlare o anche solo controllare il cellulare: si chiama "Space Out", ed è una competizione che si tiene regolarmente a Ichon Hangang Park, diventata negli ultimi tempi molto popolare.

L’ideatore è un artista, WoopsYang, che ha voluto creare l'evento per evidenziare quanto anche le pause da una vita frenetica e piena di impegni siano benefiche per la salute. Una vera e propria gara dove le regole da rispettare sono semplicissime: non fare niente per un lasso di tempo prestabilito mantenendo la concentrazione, senza ridere e senza addormentarsi sul posto. Ogni anno sono migliaia i candidati che vogliono partecipare a questa singolare competizione. Una giuria, poi, ha il compito di selezionare i 70 concorrenti più idonei.

La competizione

L'incontro ha una durata di 90 minuti e i partecipanti sono monitorati anche dal punto di vista medico-scientifico per tutta la durata della competizione: ogni 15 minuti viene misurata la frequenza cardiaca. Questo per assicurarsi che i concorrenti siano in uno stato di calma totale. Vince la persona che - oltre a resistere senza far nulla per 90 minuti - ha la frequenza cardiaca più stabile. In condizioni di riposo la frequenza del battito del cuore è regolare e, generalmente, è compresa tra 60 e 100 pulsazioni al minuto.

In Corea del Sud il lavoro è fondamentale, è considerata l'attività principale che dona - più fra tutte - prestigio sociale. La produttività è alla base della cultura comune e prendersi una pausa non è visto di buon occhio dalla popolazione. Ecco perché proprio nella capitale Seul, una delle città più trafficate e dinamiche del pianeta, questa competizione è oggi considerata molto importante. La "pausa" è dunque diventata a tutti gli effetti un'attività "dura" che richiede grande preparazione, ecco perché l'anno trasformata in un vero e proprio sport agonistico.

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