Martedì, 18 Maggio 2021

Powerlifting: esercizi, regole e competizioni

Tecnica, forza e ottima resistenza allo sforzo: ecco cos'è e in cosa consiste il powerlifting, una disciplina sportiva competitiva nella quale ogni singolo atleta è impegnato nel sollevamento del massimo peso possibile seguendo regole ben precise

Foto d'archivio

Una disciplina sportiva competitiva nella quale ogni singolo atleta è impegnato nel sollevamento del massimo peso possibile in tre esercizi, lo squat, la distensione su panca piana e lo stacco da terra: stiamo parlando del powerlifting, termine che tradotto in italiano significa "alzata di potenza".

Le prime competizioni di powerlifting sono apparse negli Stati Uniti, le prime gare ufficiali a livello internazionale vennero svolte agli inizi degli anni Settanta. Il powerlifting si distingue dal sollevamento pesi principalmente per il tipo di esecuzione dell'esercizio: nella pesistica tradizionale un atleta solleva un bilanciere dal pavimento sopra la sua testa, nel powerlifting, invece, i movimenti sono più corti e quindi i carichi sono molto più elevati.

Nonostante in entrambe le discipline sia molto importante la forza muscolare, il sollevamento pesi richiede un'ottima tecnica insieme ad una rapidità di esecuzione fondamentale per la riuscita dell'esercizio; nel powerlifting, invece, oltre allo sviluppo di un'ottima tecnica, ci si concentra più sulla forza e sulla resistenza allo sforzo.

Esercizi del powerlifting

Come poc'anzi accennato, gli esercizi tipici di questa disciplina sono essenzialmente tre:

  • il piegamento delle gambe, o squat in inglese. Questo movimento consiste nello scendere in posizione accovacciata per poi sollevarsi, sempre con un bilanciere appoggiato sulla parte posteriore delle spalle.
  • Distensione su panca piana. L'atleta è in posizione orizzontale, tiene il bilanciere a braccia tese sopra il petto, lo porta al contatto del petto, dove viene effettuato un fermo stabilito dal giudice, e risale in modo tale riportare le braccia estese alla posizione iniziale.
  • Stacco da terra. L'atleta afferra il bilanciere al suolo e lo solleva finché le proprie gambe e il proprio busto non raggiungono una posizione verticale distesa mentre il bilanciere resta a livello delle anche.

Tutti e tre gli esercizi devono essere eseguiti con grande controllo tecnico ed esplosività nel movimento. Infatti questi ultimi sono dettati da regole, posture e tempi ben specificati dalle Federazioni. L'atleta deve osservare le direzioni dell'Arbitro Capo (colui che siede frontalmente ad ogni singolo esercizio), con comandi vocali e gestuali.

Le varianti

La disciplina del powerlifting è divisa in due varianti. Nel powerlifting classic (anche detto RAW), agli atleti non è concesso indossare alcun tipo di attrezzatura in grado di incrementare la prestazione ma soltanto cintura, ginocchiere e polsini per sostenere le articolazioni sotto sforzo. Il peso sollevato, quindi, è interamente a carico del sistema muscolo-scheletrico dell'atleta. 

Nel powerlifting attrezzato, gli atleti indossano attrezzature che hanno il doppio scopo di preservare la salute delle articolazioni dell'atleta e di consentire il sollevamento di un peso maggiore. In particolare si tratta di fasce elastiche per le ginocchia, corpetti da squat e stacco e maglie da panca. Queste attrezzature sono realizzate in materiali elastici e poliestere e hanno una rigidità tale che, opponendosi al movimento indotto dal carico del bilanciere, consentono all'atleta di sollevare più peso di quello che gli consentirebbe la sua sola forza muscolare.

Le gare

Le gare si esplicano su tre alzate la cui validità è giudicata da arbitri federali con l'applicazione di regole sancite a livello internazionale. Alcuni assistenti, gli spotter, possono aiutare i concorrenti a togliere il bilanciere dal supporto per prepararsi al sollevamento o aiutarli a rimetterlo in posizione al termine dell'esercizio, ma non possono intervenire durante il tentativo di sollevamento.

Gli atleti appartengono a categorie diverse in funzione del loro peso corporeo e del sesso. L'omogeneizzazione del ranking viene effettuato mediante il punteggio wilks che tiene conto del rapporto fra peso corporeo e peso sollevato. Ogni atleta può contare su tre tentativi per ogni alzata in cui si cimenta. L'obiettivo è sollevare il massimo peso possibile (detto "massimale") in ogni esercizio, alla fine i massimali raggiunti su ognuna delle tre prove vengono sommati e si determina la classifica finale.

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