Domenica, 9 Maggio 2021

Saluto al Sole: come praticarlo e tutti i benefici

Tecnicamente chiamato Surya Namaskara, il Saluto al Sole consiste in una serie di asana dello yoga tradizionale benefiche per il corpo e la mente. Il nome deriva dal sanscrito "surya" che significa "sole", e "namaskara" che significa "saluto". Ecco tutti i benefici

Foto d'archivio

Il Saluto al Sole è un esercizio yoga utile a ritrovare l’elasticità, avere un corpo tonico e rilassare la mente. Una buona pratica quotidiana adatta a tutti, sportivi e non, anche a chi non si è mai avvicinato al mondo dello yoga.

Tecnicamente viene chiamato Surya Namaskara e consiste in una serie di asana. Il nome deriva dal sanscrito "surya" che significa "sole", e "namaskara" che significa "saluto". La serie di asana viene eseguita dai praticanti yoga al mattino, al momento del sorgere del sole, per poter meglio sfruttare l'energia solare presente in quel momento. Per eseguirla in modo completo viene realizzata insieme ad altri esercizi respiratori, mantra (suoni vocali), mudra (gestualità simbolica) e con particolare attenzione ai chakra (centri energetici del corpo umano).

A cosa serve

Lo scopo di questa sequenza, è inizialmente quello devozionale nei confronti del sole. Il sole (surya) è infatti sin dai tempi antichi identificato come colui che genera la vita con i suoi raggi energetici che fanno fiorire l'uomo e la natura. Ma lo scopo non è solo devozionale e simbolico, ma è anche fisico. Infatti la pratica del saluto al sole ha il compito di sciogliere, allungare e rendere flessibili i muscoli. Inoltre Surya Namaskara massaggia gli organi interni e amplia la respirazione. I maestri yoga consigliano di svolgere sempre un "Saluto al Sole" al mattino e comunque sempre prima di una sessione di Hatha Yoga, in quanto prepara il corpo e la mente alle successive asana.

La serie

La serie di asana prevede sia la fase statica della posizione che la fase dinamica di passaggio da una asana alla successiva. Questa fase dinamica, fortemente legata alla respirazione, è importantissima per il risultato finale dell'esercizio sia fisico che spirituale.

Una serie completa è costituita da due fasi di 12 posizioni ciascuna. Dunque nella prima fase si realizzerà una posizione portando avanti la gamba destra e nella seconda fase, portando avanti la sinistra.

Ad ogni apertura del corpo corrisponde un’inspirazione e ad ogni chiusura un’espirazione. La respirazione si effettua sempre dal naso, a bocca chiusa e con le mascelle rilassate: si inspira dal naso e si espira dal naso. Inoltre, questa routine include una combinazione di torsioni e flessioni in avanti e indietro che, per essere eseguite, richiedono elasticità, forza e consapevolezza del corpo.

Saluto al Sole: come farlo

Il Saluto al Sole è composto da numerosi movimenti dunque è molto importante provarli in un primo tempo separatamente per acquistare familiarità con ciascuno di essi e poi eseguire la sequenza completa.

I benefici

Il Saluto al Sole apporta numerosi benefici sia fisici che mentali, tra questi ricordiamo che è un buon esercizio di riscaldamento, tonifica tutto il corpo, aiuta a correggere la postura, rinforza i muscoli, sviluppa la concentrazione, la coordinazione e l’equilibrio, ossigena il sangue, calma la mente, regola il sonno, migliora la respirazione e quindi il ritmo cardiovascolare.

I 12 movimenti

  1. Pranamasana (posizione della preghiera, espirazione);
  2. Hasta uttanasana (posizione delle mani sollevate, inspirazione);
  3. Padahastasana (posizione delle mani ai piedi, espirazione);
  4. Ashwa sanchalanasana (posizione equestre, inspirazione);
  5. Adho mukha svanasana (posizione del cane che guarda indietro, espirazione);
  6. Ashtanga namaskara (saluto con gli otto arti del corpo, sospensione);
  7. Bhujangasana (posizione del serpente o del cobra, inspirazione);
  8. Adho mukha svanasana (posizione del cane che guarda indietro, espirazione);
  9. Ashwa sanchalanasana (posizione equestre, inspirazione);
  10. Padahastasana (posizione delle mani ai piedi, espirazione);
  11. Hasta uttanasana (posizione delle mani sollevate, inspirazione);
  12. Pranamasana (posizione della preghiera, espirazione).

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