Venerdì, 25 Giugno 2021
Fitness

Secondo la ricerca scientifica l'attività fisica aumenta la sensibilità olfattiva

Un recente studio pubblicato su Molecular Neurobiology dimostra come l’attività fisica sia in grado di innescare l’espansione delle cellule staminali nervose adulte capaci di aumentare la sensibilità olfattiva

Foto d'archivio

Sappiamo bene quanto l'attività fisica faccia bene alla nostra salute oltre che al nostro fisico: diversi studi scientifici negli anni hanno concentrato la loro attenzione sui molteplici aspetti benefici delle discipline motorie, sia fisici che mentali. Solo pochi giorni fa avevamo parlato di uno studio che dimostra come l'attività fisica riesca a combattere l'ambliopia, ovvero il disturbo dell'occhio pigro, oggi invece vi parliamo di un'altra ricerca - riportata sul sito fitnesstrend.com - pubblicata su Molecular Neurobiology, condotta dal Cnr-Ibcn in collaborazione con il laboratorio di Neuroimmunologia della Fondazione Santa Lucia e con la Fondazione Ebri, secondo il quale l'esercizio fisico sarebbe in grado di attivare cellule staminali neurali che aumentano il numero di neuroni maturi che partecipano ai processi olfattivi.

Lo studio

Nel cervello adulto esistono aree in cui si originano nuovi neuroni a partire da cellule staminali neurali. Una di queste è denominata zona sottoventricolare e rappresenta la principale fonte di nuovi neuroni del cervello dei topi adulti. Lo studio in questione, condotto dall’Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio nazionale delle ricerche, ha individuato il processo che porta alla formazione di neuroni olfattivi.

I risultati

Come spiega Stefano Farioli Vecchioli del Cnr-Icbn: "All’interno della Svz, le cellule staminali dormienti vengono attivate da stimoli interni o esterni e cominciano un percorso di espansione e maturazione fino a diventare neuroni maturi che migrano in direzione del bulbo olfattivo, dove partecipano attivamente ai processi olfattivi. Nel nostro laboratorio abbiamo scoperto che lo spegnimento, tramite ingegneria genetica, del gene anti-proliferativo p21 innesca uno straordinario aumento della risposta delle cellule staminali neurali quiescenti all’azione svolta dall’attività fisica, che favorisce la generazione di nuovi neuroni (proneurogenica). Ciò si traduce in un aumento dell’attivazione e della velocità di proliferazione delle cellule staminali e in un incremento del numero di nuovi neuroni attivi all’interno del bulbo olfattivo. Infine, le nostre osservazioni sul modello murino hanno stabilito che i soggetti provvisti di un numero superiore di nuovi neuroni all’interno del bulbo olfattivo sono dotati di una sensibilità e di una memoria olfattiva molto superiore rispetto a quelle registrate negli  esemplari di controllo”.

Lo studio dunque dimostra come l’attività fisica sia in grado di innescare e stimolare l’espansione delle cellule staminali nervose adulte capaci di aumentare la sensibilità olfattiva degli animali. "Nonostante la neurogenesi sottoventricolare sia un processo che nell’uomo termina nel corso dei primi anni di vita, riteniamo che il nostro studio possa fornire un contributo importante nell’ampio campo di ricerca inerente alle strategie terapeutiche basate sulle cellule staminali neurali, aprendo nuove prospettive nell’utilizzo delle cellule staminali attivate dalla corsa per prevenire l’invecchiamento cerebrale e per contrastare l’insorgenza di patologie neurodegenerative che colpiscono l’integrità strutturale e funzionale dell’area dell’ippocampo".

Fonte fitnesstrend.com

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