Sabato, 27 Febbraio 2021

Lo sport contro la depressione e le cardiopatie: cosa dice la ricerca scientifica

Muoversi e mantenere una buona forma fisica per "avere maggiori possibilità di prevenire la depressione, che a lungo termine contribuirà ad abbassare il rischio di cardiopatie". Ecco cosa dice la scienza in merito a questo argomento

Foto d'archivio

La depressione può essere curata con lo sport? Sebbene sappiamo che gli unici tipi di trattamento scientificamente riconosciuti per questa patologia sono esclusivamente quello medico e quello psicologico, negli ultimi cinque anni sono emerse evidenze scientifiche molto incoraggianti che sostengono che "l’esercizio fisico può essere altrettanto cruciale per la buona salute di un paziente in depressione quanto la ricerca di un antidepressivo efficace". Ma ci siamo mai chiesti che impatto possa avere la depressione sulla salute fisica e sulla mortalità?

Come leggiamo su medicomunicare.it, in un articolo a cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, specialista in Biochimica Clinicauno, a confermare una certa correlazione e i reali benefici dello sport contro la depressione sono diversi studi, tra questi, "uno su circa 18.000 partecipanti, ha scoperto che coloro che avevano una buona forma fisica a mezza età avevano una probabilità significativamente minore di morire di malattie cardiache in età avanzata, anche se a loro era stata diagnosticata una depressione. La ricerca - una collaborazione tra UT Southwestern e The Cooper Institute - sottolinea i molteplici modi in cui la depressione potrebbe avere un impatto sulla salute e sulla mortalità". 

Lo sport contro le malattie derivate dalla depressione

La depressione è stata infatti associata a diverse altre condizioni mediche croniche (il diabete, l’obesità, la malattia renale cronica), secondo diversi studi, queste ultime possono influenzare la probabilità che gli antidepressivi possano aiutare realmente. "Per i pazienti con queste condizioni, il trattamento più appropriato può essere l’esercizio fisico. Le ragioni alla base di ciò possono in parte essere collegate agli effetti generali sulla salute dell’attività fisica, incluso il fatto che l’esercizio diminuisce l’infiammazione che può causare depressione. Riducendo l’infiammazione, il rischio di depressione e malattie cardiache si riduce". Insomma, se si mantiene la forma fisica, "è possibile avere maggiori possibilità di prevenire la depressione, che a lungo termine contribuirà ad abbassare il rischio di cardiopatie".

Altri studi

Un altro studio, pubblicato sul Journal of the American Medical Association Psychiatry, "utilizzava un database di Cooper Institute di partecipanti che avevano misurato l’idoneità cardiorespiratoria ad un’età media di 50 anni. I ricercatori hanno utilizzato i dati amministrativi di Medicare per stabilire correlazioni tra l’idoneità dei partecipanti alla mezza età a tassi di depressione e malattie cardiache in età avanzata. Tra i risultati, i partecipanti con alta idoneità erano il 56% in meno di probabilità di morire a causa di una cardiopatia dopo una diagnosi di depressione. Il Dr. Trivedi ha organizzato ampi studi per consolidare ulteriormente la causa e l’effetto tra fitness, depressione e malattie cardiache. Un esempio è RAD, Resilience in Adolescent Development, uno studio di 10 anni che arruolerà 1.500 partecipanti che sono a rischio di sviluppare depressione ma non lo hanno fatto".

Ricordiamo, infine, che un'analisi di ben 49 studi condotti in ambito internazionale conferma che l'attività motoria, dall'attività fisica spontanea allo sport, ha un effetto protettivo nei confronti della depressione. Tantissimi ricercatori (australiani, belgi, britannici, statunitensi e svedesi) hanno lavorato insieme all'università brasiliana La Salle per analizzare il rapporto esistente tra esercizio fisico e depressione grazie ai dati emersi da diversi studi che, per un lasso di tempo, pari a sette anni e mezzo, hanno permesso di  osservare 266.939 persone mentalmente sane, appartenenti a entrambi i sessi (47% maschi).

Il risultato emerso conferma che le persone più attive fisicamente sono significativamente meno esposte al rischio di ammalarsi di depressione rispetto ai soggetti più sedentari. L'attività motoria ha dimostrato di avere un effetto protettivo nei confronti di questa patologia in soggetti giovani, adulti e anziani.

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