Lunedì, 8 Marzo 2021

Sport e gravidanza: uno studio conferma che fare attività fisica evita complicazioni durante il parto

Secondo uno studio la ginnastica prenatale è un efficace mezzo non farmacologico per evitare complicazioni durante il parto: ecco tutti i benefici

Foto d'archivio

È scientificamente dimostrato che fare ginnastica in gravidanza comporta numerosi vantaggi e benefici non solo per la futura mamma, ma anche per il nascituro. Inoltre, come leggiamo su My Personal Trainer, sono molte le donne che, abituate a praticare regolarmente attività motoria prima di una gravidanza desidererebbero continuare a farla anche durante la gestazione per stare meglio.

A confermarlo è proprio uno studio intitolato "Effect of antenatal gymnastics on childbirth: a study on 50 sedentary women in the Republic of Benin during the second and third quarters of pregnancy" che ha voluto dimostrare come la ginnastica prenatale sia da considerare un metodo non farmacologico di preparazione al parto. La ricerca conclude affermando che:

"La ginnastica prenatale aiuta a mantenere la salute del rachide e ad alleviare le sindromi dolorose (soprattutto dolori lombari). Promuove anche la correzione dei problemi gravidici (crampi alle gambe, mal di schiena, aumento di peso ecc). È un metodo di allenamento sia fisico che psicologico in accordo con i meccanismi naturali del parto".

La ricerca

Sempre su My Personal Trainer leggiamo che la ricerca si è svolta su un totale di cinquanta donne in gravidanza del Benin, divise in due gruppi di 25 soggetti (un gruppo sperimentale e uno di controllo) che hanno partecipato volontariamente allo studio dopo aver dato il loro consenso in forma scritta. Ogni soggetto è stato paragonato alla controparte di controllo, secondo gli stessi criteri: età della gestante, parità, caratteristica del bacino. I soggetti di età compresa tra 17 e 42 anni si sono allenati due volte a settimana con un minimo di 24 ore di riposo tra due sessioni; l'intensità dell'esercizio durante l'allenamento è limitata al 60% della frequenza cardiaca massima (FCmax) e ogni sessione di allenamento dura 45 minuti.

I risultati

I risultati mostrano un numero inferiore di cesarei e significativamente più basso di perineotomie nel gruppo sperimentale. Sono statisticamente più alti i punteggi di Apgar (finalizzato a valutare l'adattamento del neonato alla vita extrauterina, ovvero la vitalità e l'efficienza delle funzioni vitali primarie) nei bambini delle donne allenate.

I benefici

Insomma, questo studio conferma che le donne in gravidanza sedentarie senza controindicazioni mediche all'allenamento (come aborti ripetuti, nascite premature, placenta previa, gap cervicale, malattie cardiache, ipertensione, bacino stretto) possono partecipare all'attività prenatale di ginnastica a ritmo moderato, creando un vantaggio sia per loro stesse che per il piccolo. I benefici di fare attività fisica in gravidanza sono molteplici: mantiene o migliora la resistenza cardiorespiratoria, la forza e la resistenza muscolare e la flessibilità (incremento della massa magra e diminuzione di quella grassa), mantiene o migliora agilità, coordinazione, equilibrio, potenza, tempo di reazione e velocità.

Nelle madri allenate si possono notare miglioramenti della forza muscolare (qualità della spinta addominale), controllo psicologico (assenza di stress e panico) e buona forma fisica. In sostanza, la ginnastica prenatale è un efficace mezzo non farmacologico per evitare complicazioni durante il parto.

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