Giovedì, 25 Febbraio 2021

Perché fare stretching e come praticarlo in modo corretto e sicuro

Lo stretching è un'attività molto importante, soprattutto per chi fa assiduamente sport, per tale motivo è necessario praticarlo in modo corretto e sicuro. Ecco i benefici e alcuni utili accorgimenti

Foto d'archivio

Lo stretching, letteralmente allungamento, è una pratica sportiva che indica un insieme di esercizi finalizzati al miglioramento muscolare. Gli esercizi di stretching coinvolgono in prima linea i muscoli, ma sono rivolti anche a tendini, ossa e articolazioni. Si tratta sicuramente di un'attività molto importante, soprattutto per chi fa assiduamente sport, per tale motivo è necessario praticarlo in modo corretto e sicuro.

Le origini

Di origine orientale, lo stretching è strettamente connesso all'approccio olistico del benessere tipico delle filosofie orientali che tendono a considerare mente e corpo come una cosa sola.

Tipologie di stretching

Innanzitutto, partiamo con il dire che a seconda dei movimenti, è possibile definire diverse tipologie di stretching, ma non tutte sono sicure, tra queste citiamo ad esempio lo stretching balistico che consisteva nel far oscillare in modo incontrollato gli arti o il busto. Questa metodologia è poi stata considerata dannosa per il fisico e oggi non viene più praticata. Le altre tipologie sono:

  • lo stretching dinamico: è una tecnica che prevede l'oscillazione degli arti o il busto in maniera lenta e controllata.
  • lo stretching statico passivo: è una tecnica dove bisogna assumere una posizione ben precisa e mantenerla rilassando il muscolo interessato per un certo tempo, in genere dai 20 ai 30 secondi, e con l'aiuto di una seconda persona.
  • lo stretching statico attivo: è una tecnica uguale alla precedente, in questo caso, però, viene svolta senza l'aiuto di un partner.
  • lo stretching isometrico: la forma più sofisticata e praticabile solo dopo un'adeguata preparazione.

Perché è importante fare stretching? Benefici e accorgimenti

In generale lo stretching viene effettuato sia prima che dopo l’attività sportiva. I suoi benefici sono molteplici, tra questi ricordiamo che riduce la tensione muscolare, migliora la coordinazione e la propriocezione, previene traumi muscolari e tendinei, migliora l'escursione articolare. Di conseguenza, praticare sport senza un'adeguata attività di stretching potrebbe comportare effetti controproducenti per il nostro corpo, come ad esempio strappi e stiramenti muscolari. Ma anche le oscillazioni lente e controllate - nel caso dello stretching dinamico che abbiamo citato prima - sono da evitare; solitamente, infatti, questo tipo di movimenti porta i muscoli a reagire contraendosi anziché distendersi.

Consigli utili

Per fare una corretta attività di stretching ed evitare possibili stiramenti è consigliabile assumere la posizione lentamente, inspirando prima ed espirando durante il movimento. Dopodiché mantenete la posizione raggiunta per qualche secondo, senza arrivare all’allungamento estremo del muscolo interessato; solo dopo che il muscolo si abituerà alla posizione assunta è consigliabile allungarlo al massimo, ma mai per troppo tempo e senza mai arrivare alla soglia del dolore.

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