Giovedì, 4 Marzo 2021

Gli italiani amano camminare: il trekking è l'attività sportiva più praticata del 2020

Quest'estate il trekking è stata la l'attività preferita degli italiani con una percentuale di praticanti attivi che ha raggiunto il 39 per cento: questi i dati dell'Isnart riportarti su Il Sole 24 Ore

Foto d'archivio

Qual è stato lo sport maggiormente praticato durante le vacanze estive del 2020? Come leggiamo su Il Sole 24 Ore, a rivelarlo è l'Isnart (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche): il trekking è stata la l'attività preferita degli italiani con una percentuale del 39 per cento. E camminare all'aperto è risultata l'attività preferita in assoluto anche per la community di Strava, l'app di tracciamento sportivo che, a dicembre, ha reso pubblico il rapporto "A year in sport" riferito ai mesi tra ottobre 2019 e settembre 2020.

"Nello specifico, è aumentato il numero di credenziali rilasciate sulla Via degli Dei tra Bologna e Firenze (4.768 sui 4.400 del 2019), sul Cammino dei Briganti tra Lazio e Abruzzo (3.240 su 2.915), sul Cammino Materano nella variante Via Peuceta da Bari a Matera (1.523 su 1.213), sul Cammino di Oropa tra Santhià e le Alpi Biellesi (1.200 su 300) mappato e lanciato dall'Associazione del Movimento Lento.

In aumento anche i numeri del Cammino minerario di Santa Barbara nel Sulcis-Iglesiente, in Sardegna (680 credenziali su 350), quelli del Cammino delle Terre Mutate da Fabriano a L'Aquila (400 su 192) e del Cammino di Dante (300 sulle precedenti 160), mentre la Via Francisca del Lucomagno, da Lavena Ponte Tresa a Pavia, inaugurata nel giugno di quest'anno, ha registrato circa 400 camminatori".

Il trekking: come praticarlo e i benefici

L'escursionismo è un'attività motoria e sportiva basata sul camminare a scopo di studio o svago lungo percorsi poco agevoli che tipicamente non possono essere percorsi con i mezzi di trasporto convenzionali (sentieri, sentieri a lunga percorrenza, ippovie ecc.); derivato dalla lingua inglese, questo sport viene indicato anche come trekking - dal verbo inglese to trek, che significa appunto camminare lentamente o anche fare un lungo viaggio. Normalmente l'escursionismo si svolge in montagna o comunque in un ambiente naturale, e può essere accompagnato da attività naturalistiche quali l'osservazione degli uccelli, l'osservazione di specie botaniche o anche la visita di monumenti o fenomeni naturali posti lungo il percorso. 

Per chi lo pratica, inoltre, il trekking apporta numerosi benefici sia fisici che mentali: è una valvola di sfogo che aiuta ad allentare le tensioni e lo stress quotidiano, aiuta i processi cerebrali, fa bene all'apparato cardiocircolatorio, migliora la respirazione, tonifica la muscolatura.

Le motivazioni

Ma per quale motivo il trekking è stato lo sport più praticato durante la bella stagione? Complice la pandemia con il conseguente lockdown e dunque la voglia di vivere nuove esperienze, scoprire luoghi diversi e stare all'aria aperta, come leggiamo sempre su Il Sole 24 Ore, "le motivazioni a partire sono riconducibili per il 43 per cento alla ricerca di benessere fisico e psicofisico e per il 22 per cento al desiderio di stare all'aria aperta dopo il lockdown primaverile. Il 15 per cento del campione ha inoltre dichiarato di aver effettuato il viaggio in estate semplicemente per non aver potuto camminare nei mesi inizialmente previsti, tra marzo e maggio, i più classici e indicati per evitare l'eccesso di calura".

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