Domenica, 24 Gennaio 2021

Woga: perché praticare yoga in acqua è più semplice e benefico

Il Woga è una nuova tendenza nel campo del fitness e del benessere e consiste esattamente nel praticare le classiche Asana dello yoga ma in acqua: ecco come funziona, quali sono i vantaggi e i benefici

Foto d'archivio

Praticare sport in acqua produce diversi benefici ed è proprio per questo motivo che molte discipline, come ad esempio l'aerobica e lo spinning, si sono avvicinate a questo mondo. Ma sapevate che anche lo yoga può essere praticato dentro una vasca? Ebbene sì, ideato dal terapista californiano Harold Dull, il Woga è un particolare tipo di yoga praticato in immersione o galleggiando.

Una nuova tendenza nel campo del fitness e del benessere. Il termine, creato è stato creato unendo le parole “water” e “yoga” e si riferisce allo svolgimento delle classiche Asana (le posizioni dello yoga), ma in acqua.

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Come funziona

Praticare yoga in acqua è molto semplice, non è indispensabile saper nuotare, anzi, gli esercizi sono eseguiti in piedi o seduti sul fondo della piscina ma anche in galleggiamento con l’ausilio di particolari supporti. Tramite la pratica del Woga è addirittura possibile superare la paura dell’acqua. La temperatura della piscina dovrebbe essere intorno ai 30-35 °C circa e una lezione dura un'ora o quasi. Gli esercizi eseguiti sono per la maggior parte statici ed è per questo che la temperatura dell'acqua deve essere abbastanza alta.

Viene utilizzata della musica per raggiungere la giusta concentrazione. La classe è mediamente formata da 3-7 persone. La prima parte della lezione è dedicata ad esercizi specifici per la respirazione al fine di preparare il corpo e la mente alla pratica della Asana. Grazie all’assenza di gravità, che permette di assumere le posizioni con uno sforzo ridotto, questa disciplina risulta adatta a tutti, non occorrono prerequisiti particolari: dalle donne in gravidanza agli anziani, da chi soffre di obesità a chi necessita anche solo di sostegno psicologico.

I benefici del Woga

Le posizioni e i principi dell’Hatha Yoga si adattano a meraviglia all’ambiente acquatico, una delle varianti di yoga più adatte e praticate in acqua. Insieme alle Asana è molto importante anche il Pranayama, cioè il controllo e la regolazione della respirazione. L’acqua risulta fondamentale in quanto addolcisce i movimenti, sblocca le articolazioni, allunga e scioglie i muscoli, favorisce la micro e la macrocircolazione, l’elasticità muscolare e l’assunzione di una postura corretta, ha anche effetti altamente drenanti in quanto la temperatura dell’acqua funge da massaggio drenante, dona il giusto equilibrio psico-fisico e migliora le capacità di concentrazione.

Lavorare in acqua non ha effetti benefici solo per il fisico, ma anche per la mente: è utile perché allontana le tensioni negative, previene lo stress, l’insonnia e l’ansia. Tra i diversi vantaggi di praticare yoga in acqua ricordiamo che:

  • il carico articolare è molto limitato;
  • possiamo assumere posizioni anche molto difficili e riuscire a mantenerle, in quanto è l’acqua stessa, grazie alla sua maggiore densità, che aiuta a mantenere le Asana;
  • in acqua i suoni sono attenuati, si assapora il silenzio e i movimenti del corpo. Tutto questo aiuta a rilassare la mente ritrovando il giusto equilibrio psico-fisico. Inoltre, la mente distesa e concentrata riesce a comandare meglio i muscoli anche in movimenti all’apparenza difficili.
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