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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Psicologia e Coppia

Uno studio rivela i disturbi mentali causati dall'uso eccessivo di tv, smartphone e pc

"L'utilizzo di dispositivi elettronici per un minor tempo - suggeriscono i ricercatori - potrebbe essere una soluzione per ridurre i disturbi mentali in forte aumento negli ultimi anni a livello mondiale”

Esistono decine di tipi diversi di malattie mentali, dai disturbi più diffusi, come la depressione e l’ansia, a disturbi più rari. Dallo Studio Global burden of disease dell’Ihme (The Institute for Health Metrics and Evaluation) è emerso che circa il 13% della popolazione mondiale, più o meno 971 milioni di persone, soffre di una forma di disturbo mentale. Mentre, secondo lo Studio Global Burden of Disease (GBD 2017), la depressione è la terza causa di disabilità in tutto il mondo. La maggior parte delle malattie mentali è causata da una varietà di fattori, inclusi geni causali, fattori ambientali e interazioni gene-ambiente. Alcuni studi hanno dimostrato l'importante ruolo che hanno le varianti genetiche nello sviluppo dei disturbi mentali più comuni: una meta-analisi sugli studi sui gemelli suggerisce, ad esempio, che circa il 30%-60% del disturbo d'ansia potrebbe essere spiegato da effetti genetici. Ma questi studi di associazione genetica tradizionali di solito considerano solo un singolo fattore, la variante genetica, senza considerare il ruolo potenziale di altri fattori quali quelli ambientali.

A confermare l'importanza dei fattori ambientali è l'osservazione, negli ultimi anni, di un aumentato rischio di sviluppare ansia, depressione e altri disturbi mentali ancche a causa di un eccessivo utilizzo di computer, tablet, smartphone e altri dispositivi elettronici che occupano sempre più tempo nella nostra vita quotidiana. La pandemia da Covid-19 ha, poi, ulteriormente aggravato la situazione, obbligandoci a una vita sedentaria, fatta quasi esclusivamente di relazioni sociali e rapporti lavorativi vissuti attraverso uno schermo del computer, del tablet o dello smartphone. Già diversi studi hanno dimostrato che l'uso eccessivo di dispositivi elettronici è associato alla depressione e disturbi di ansia. Tuttavia, non è stato ancora chiarito quali sia l'associazione tra l'uso di dispositivi elettronici, la predisposizione genetica e l’insorgenza di disturbi mentali.  Ad avere indagato tale correlazione un recente studio condotto dalla Xi'an Jiaotong University in Cinapubblicato sulla rivista Addiction Biology. Utilizzando i dati della Biobanca del Regno Unito, il vasto database biomedico di informazioni genetiche di mezzo milione di volontari britannici, i ricercatori hanno studiato le associazioni tra l'uso di TV e computer e l’insorgenza disturbi mentali comuni come la depressione, ansia, uso di alcol e fumo, concludendo che un utilizzo eccessivo di dispositivi elettronici influenza il DNA e fa male alla nostra salute mentale.

Lo studio

I ricercatori hanno condotto uno studio osservazionale basandosi sui dati della Coorte di Biobanche del Regno Unito relativa a 502.656 soggetti di età compresa tra 40 e 69 anni, raccolti nel 2006 e nel 2010. L'ampio studio ha raccolto i dati attraverso questionari, interviste e misurazioni fisiche raccolti da 22 centri di valutazione. A ogni singolo partecipante era stato chiesto: 1) In una giornata tipo, quante ore trascorreva davanti alla TV; 2) In una giornata tipo, quante ore trascorreva davanti al computer; 3) “In una giornata tipo, quante ore giocava al computer?”.

Il fumo di sigaretta e il consumo di alcol sono stati, invece, definiti rispettivamente in base alla quantità di fumo e consumo di alcol che i partecipanti hanno riferito. Una volta raccolte tutte le risposte in un database, è stato utilizzato un metodo statistico per elaborare la correlazione tra queste variabili (le loro risposte) e i tassi di ansia, depressione, fumo e consumo di alcol.  Successivamente, i ricercatori hanno condotto uno studio sull'interazione gene-ambiente (GWEIS) per stimare gli effetti sui geni dell’uso dei dispositivi elettronici e indagare quindi la correlazione tra questi fattori e l'insorgenza dei quattro disturbi mentali presi in esame.

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Guardare la tv ha un impatto maggiore sui disturbi mentali

Dai risultati è emerso che guardare la TV ha un impatto maggiore sui disturbi mentali rispetto all'uso del computer. Ma anche che lo stesso comportamento sedentario prolungato nel tempo può sostituire il tempo trascorso nell'attività fisica, disimpegnare le persone da interazioni sociali di supporto o di miglioramento emotivo e contribuire allo sviluppo di disturbi mentali. “Pertanto, - concludono gli esperti - ridurre il tempo di utilizzo dei dispositivi elettronici può ridurre l'incidenza di malattie mentali”.

L'uso di dispositivi elettronici incide sui geni legati allo sviluppo del cervello

Con lo studio GWEIS i ricercatori hanno identificato più varianti genetiche che potrebbero spiegare la correlazione tra l'uso di dispositivi elettronici e l’insorgenza di disturbi mentali. Queste varianti genetiche sono, infatti, legate allo sviluppo del cervello o dei nervi, e per questo motivo potrebbero influenzare il meccanismo dei disturbi mentali. Lo studio suggerisce che l'uso di dispositivi elettronici potrebbe interagire con questi geni e portare a un’insorgenza di disturbi mentali.  

“Il nostro lavoro - concludono i ricercatori - mette in evidenza l’associazione tra l’uso dei dispositivi elettronici e la salute mentale fornendo nuovi indizi per comprendere l'architettura genetica dei tratti mentali. E suggerisce che l'uso di dispositivi elettronici per un minor tempo potrebbe essere una soluzione per ridurre i disturbi mentali in forte aumento a livello mondiale”.

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