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Giovedì, 23 Maggio 2024
Gli effetti della rottura

Gli uomini che vengono lasciati rischiano di più: quali sono le malattie correlate

Secondo uno studio, più rotture accumulate e troppi anni vissuti da soli genera un'infiammazione cronica negli uomini, ma non nelle donne, che aumenta il rischio di malattie e di morte

La fine di una relazione è sempre un’esperienze dolorosa, un evento traumatico che non genera solo una sofferenza psichica, ma può impattare fortemente anche sulla salute, soprattutto degli uomini. A dirlo è la Scienza. Diversi studi hanno, infatti, dimostrato come il divorzio aumenti la probabilità di un attacco cardiaco, in particolare fra quei soggetti che hanno alla spalle più separazioni.

A confermare tale tendenza un recente studio, pubblicato sul The Journal of Epidemiology&Community Health, secondo cui gli uomini di mezza età che sono stati lasciati più volte o hanno vissuto da soli per molti anni hanno livelli più elevati di infiammazione cronica dell’organismo. I ricercatori credono che questa condizione, se protratta nel tempo, possa aumentare il rischio di alcune malattie e di morte.

Lo studio

Al fine di indagare l'impatto che più relazioni fallite e più anni vissuti da soli possono avere sulla salute, i ricercatori hanno analizzato informazioni e campioni biologici relativi a 4.835 individui danesi (3.170 uomini e 1.442 donne) di età compresa tra 48 e 62 anni tratti dalla Copenhagen Aging and Midlife Biobank (CAMB). I dati considerati facevano riferimento a più fattori: il livello di istruzione, la storia individuale di divorzi e rotture coi partner, gli anni trascorri da soli tra il 1986 e il 2011 (in ventisei anni di vita), e i livelli nel sangue di due biomarcatori – interleuchina 6 (IL-6) e proteina C-reattiva (CRP) che indicano la presenza di un’infiammazione nell’organismo.

Che funzione hanno l'Interluchina 6 e la proteina C-reattiva

L’interluchina 6 (IL-6) viene prodotta dal sistema immunitario ed è implicata nella regolazione della risposta immunitaria. E’ parte dell’ampio gruppo di molecole chiamate "citochine pro-infiammatorie", che  svolgono un ruolo centrale nella regolazione dell’infiammazione. Concentrazioni eccessive nel sangue di questa proteina sono predittive di patologie infiammatorie, infezioni, disordini autoimmuni, malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro. Durante uno stato infiammatorio questa proteina, a sua volta, stimola la produzione epatica di un altro importante marker d'infiammazione, la proteina C-reattiva (proteina di fase acuta), che indica l'entità e la gravità di questa infiammazione (più la concentrazione nel sangue di questa proteina risulterà alta, maggiore sarà l'infiammazione presente nell’organismo).

Gli uomini lasciati hanno livelli di infiammazione più elevati

Analizzando i dati, i ricercatori hanno riscontrato un aumento del 17% sia dei livelli di IL-6 sia dei livelli della CRP negli uomini che avevano subito due o più rotture rispetto a quelli che non erano mai stati lasciati dal partner. Allo stesso modo, gli uomini che avevano vissuto da soli per sette o poù anni  mostravano livelli di PCR più alti dell'11% e livelli di IL-6 più alti del 12% rispetto a coloro che avevano trascorso meno di un anno da soli.

“L’infiammazione cronica riscontrata - hanno dichiarato gli autori dello studio - è moderata, ma è significativa e rilevante dal punto di vista clinico, e molto probabilmente è un fattore che aumenta il rischio di diverse malattie e di mortalità".

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Nelle donne non è stato riscontrato lo stesso aumento

I ricercatori non hanno osservato la stessa correlazione nelle donne. La fine di più relazioni o una vita vissuta per più anni in solitaria, sembra non avere conseguenze sui livelli di infiammazione nel genere femminile. Secondo gli autori la discrepanza evidenziata dallo studio è legata al fatto che gli uomini tendono a esternare il loro comportamento in seguito alla rottura con un partner, ad esempio bevendo, mentre le donne sono più inclini a interiorizzare e manifestare sintomi depressivi. Due reazioni che potrebbero influenzare in modo diverso i livelli di infiammazione dell'organismo.

"Un numero limitato di separazioni e di anni vissuti da soli non costituiscono di per sé un rischio di problemi di salute, - chiariscono i ricercatori - ma lo studio mostra che la combinazione di molti anni di solitudine e di numerose rotture influisce sui livelli di PCR e IL-6”.

I livelli infiammatori sono più alti negli uomini con istruzione elevata 

I ricercatori hanno, infine, messo in relazione i risultati dello studio coi livelli di istruzione dei soggetti reclutati, e scoperto che gli uomini con più anni di scolarizzazione sono più suscettibili all'aumento dell'infiammazione. Tra gli uomini con più rotture accumulate, quelli con livelli di istruzione più elevati hanno mostrato un aumento maggiore sia di IL-6 che di CRP. Allo stesso modo, i livelli di IL-6 erano più elevati sono stati riscontrati negli uomini maggiormente istruiti che avevano trascorso almeno sette anni da soli, mentre maggiori livelli di PCR sono stati osservati negli uomini con alti livelli di istruzione e con due e sei anni di vita vissuta senza partner.

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