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Giovedì, 30 Maggio 2024
Alopecia grave

Approvata la prima pastiglia che fa ricrescere i capelli

Si tratta del primo farmaco approvato al mondo specifico per questo tipo di patologia che provoca una perdita improvvisa di capelli o peli a chiazze

Ad accendere i riflettori, qualche mese fa, sull’alopecia areata grave, l’episodio del ceffone tirato da Will Smith a Chris Rock durante la notte degli Oscar: il conduttore aveva ironizzato sulla condizione di cui soffre Jada Pinkett Smith provocando la reazione dell’attore hollywoodiano. Questa patologia colpisce 2 persone su 100 e provoca una perdita di capelli o peli a chiazze, temporanea o permanente, che può interessare qualsiasi zona del corpo, causando stress emotivo e un forte impatto sul benessere mentale di chi ne soffre.

Ad oggi i trattamenti disponibili prevedono l’assunzione di cortisone per via generale o locale, o il ricorso all'immunoterapia topica, opzioni terapeutiche in grado sì di indurre la ricrescita di capelli, ma non guariscono definitivamente dalla malattia. Una buona notizia per i pazienti affetti da alopecia areata grave arriva dagli USA dove la Food and Drug Administration ha approvato la prima compressa orale specifica per il trattamento di questa patologia, in grado di far ricrescere i capelli e guarire dalla malattia. "L'accesso a opzioni di trattamento sicure ed efficaci è fondamentale per il numero significativo di persone affette da alopecia grave", ha affermato Kendall Marcus, ricercatore della FDA. 

Le cause dell’alopecia areata grave

L'alopecia areata è una malattia che provoca una improvvisa caduta di capelli o di peli a chiazze, in una o più aree circoscritte del cuoio capelluto. Queste aree appaiono rotondeggianti, ben delimitate e completamente prive di capelli o peli, mentre ai margini, i capelli o peli sono corti e spezzati. Si tratta di una malattia autoimmune dei bulbi piliferi, cioè determinata da una reazione anomala del sistema immunitario che riconosce come estranei i bulbi piliferi e li colpisce. Talvolta è associata anche ad altre patologie autoimmuni (tiroide, gastrite, vitiligine). 

L'alopecia areata tende generalmente a manifestarsi in seguito a un trauma psichico o un periodo di particolare stress. Ad esempio capita spesso che la chiazza compaia dopo un lutto in famiglia, un incidente stradale o la perdita del lavoro, tutti eventi che hanno un forte impatto emotivo.

I soggetti più a rischio

L'alopecia areata è frequente: si stima che 2 persone su 100 manifestino un episodio nel corso della vita. Interessa in egual misura uomini e donne, e può insorgere a qualsiasi età, ma sono stati evidenziati due picchi di frequenza: prima della pubertà e tra i 20 ed i 40 anni. Inoltre, è stato riscontrato che l'alopecia areata colpisce soggetti con una certa predisposizione genetica, e suscettibili a fattori scatenanti non ancora del tutto noti, come infezioni, disfunzioni endocrine e malnutrizione.

Come funziona il nuovo farmaco

Il nuovo farmaco Baricitinib (anche noto con il nome commerciale di Olumiant) è prodotto dalla Società farmaceutica statunitense Eli Lilly, ed appartiene a una classe di farmaci chiamati inibitori degli enzimi Jak (o Janus chinasi). Agisce inibendo l'azione di questi enzimi specifici coinvolti nel processo infiammatorio, riducendo quindi l'infiammazione. E’ la prima volta che viene approvato un farmaco specifico per l’alopecia areata grave: i precedenti trattamenti sono stati considerati sperimentali e nessuno è stato poi approvato.

Tuttavia, questo non è l'unico uso di Baricitinib. La FDA aveva già approvato il farmaco come terapia di seconda linea per l'artrite reumatoide, malattia autoimmune che colpisce principalmente le articolazioni del corpo. Nel maggio 2022 lo ha poi approvato anche per il trattamento del Covid-19 negli adulti ospedalizzati che necessitano di ossigeno supplementare, perché si è mostrato capace di ridurre l'infiammazione e la mortalità per Covid nei pazienti più gravi, anche anziani.

Sicurezza ed efficacia della compressa orale

La sua approvazione per l'uso contro l'alopecia areata si è basata sui risultati di due studi clinici che hanno coinvolto un totale di 1.200 adulti con alopecia grave. Ogni studio ha diviso i partecipanti in tre gruppi: un gruppo placebo, un gruppo che ha ricevuto una dose di 2 milligrammi ogni giorno e un gruppo che ha ricevuto una dose di 4 milligrammi ogni giorno. Dopo 36 settimane, quasi il 40% di quelli che ha assunto la dose più alta ha visto una ricrescita dell'80% dei capelli del cuoio capelluto, rispetto a circa il 23% del gruppo che assunto una dose inferiore e al 5% del gruppo placebo. Circa il 45% delle persone del gruppo che ha assunto la dose più alta ha visto anche una significativa ricrescita di sopracciglia e ciglia. 

Per quanto riguarda gli effetti collaterali, sono state osservate, in entrambi gli studi, solo lievi reazioni tra cui infezioni del tratto respiratorio superiore, mal di testa, acne e colesterolo alto, ma alla fine il trattamento è stato ritenuto sicuro ed efficace.

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