rotate-mobile
Martedì, 23 Aprile 2024
Riabilitazione dopo paralisi

Tornare a camminare dopo una paralisi: è possibile grazie all'elettrostimolazione

Si chiama Metodo Viktor, ed è un approccio innovativo utile non sono nella riabilitazione neuromotoria, ma anche nella preparazione atletica. L'intervista agli sviluppatori, il dott. Viktor Terekhov e l'ingegnere Guido Gabbrielli

La maggior parte delle paralisi, cioè la perdita parziale o totale della capacità di muovere gli arti, e' causata da un ictus o da lesioni del midollo spinale, per traumi alla colonna vertebrale dovuti a incidenti stradali, cadute, infortuni sportivi, ecc. La paralisi si verifica quando il cervello non riesce più ad inviare messaggi ai muscoli di un lato del corpo, di entrambi i lati, oppure solamente di un'area o di un arto. Ad oggi ancora non esiste una cura definitiva per le paralisi causate da danni alla colonna vertebrale e al midollo spinale. Solitamente l'approccio terapeutico adottato è quello fisioterapico che cerca di recuperare il più possibile le funzioni motorie compromesse o andate perdute. Tuttavia, non sempre si ha un recupero totale delle capacità di muoversi. Quando questo approccio non è sufficiente, si ricorre a tecniche di elettrostimolazione neuromuscolare, che agiscono stimolando direttamente i nervi motori attraverso impulsi elettrici.

Dal 2018 in Italia è disponibile il Metodo Viktor, ideato dal dottor Viktor Terekhov, direttore scientifico del Viktor Physio Lab, insieme all’ingener Guido Gabbrielli. Un approccio innovativo che sfrutta la tecnologia AFESK™ (Stimolazione Elettrica Funzionale Adattiva Kinesiterapica) che combina stimolazione sincronizzata e movimento attivo. "La novità del nostro metodo - spiegano a Today gli sviluppatori - è data dal fatto che il paziente è per la prima volta una componente attiva dell’esercizio terapeutico. L’azione combinata dei programmi di neurostimolazione e della mobilizzazione del paziente consente di 'rieducare' il cervello a riconoscere gli stimoli muscolari come propri, innescando una serie di processi nervosi che favoriscono la riattivazione delle capacità funzionali compromesse (neuroplasticità)". Un approccio nuovo, dunque, utile non sono nella riabilitazione neuromotoria, ma anche nel migliorare la performance sportiva.

Il metodo Viktor rivoluziona il concetto di Stimolazione Elettrica Funzionale (FES) convenzionale. In che modo?

Viktor Terekhov: "Rispetto alla FES convenzionale, AFESK™ replica con estrema precisione l’intensità e le sequenze di trasmissione dei segnali del sistema nervoso centrale, adattando in tempo reale lo stimolo elettrico in base al movimento e alle caratteristiche di ogni paziente. I test condotti su pazienti hanno mostrato come AFESK™ sia in grado di migliorare la consapevolezza e la capacità del controllo volontario. La tecnologia prevede infatti la partecipazione attiva alla terapia poiché basata sul movimento (Kinesiterapia) ciclico e ripetitivo del paziente sia volontario che indotto. Il movimento volontario associato ad una stimolazione elettrica fisiologicamente corretta garantisce una sommazione di stimoli e permette di potenziare il coinvolgimento del SNC (Sistema Nervoso Centrale), favorendo la riorganizzazione di quest’ultimo (da qui il termine "adattiva"), amplificandone notevolmente l’effetto riabilitativo. Nei pazienti anziani con difficoltà motorie AFESK™ ha favorito il ripristino della coordinazione e dei movimenti in parte perduti".

Articolo: Due donne paralizzate tornano a muovere le braccia grazie a una terapia rivoluzionaria 

Esistono molte apparecchiature utilizzate nella neuroriabilitazione che si basano sulla stimolazione elettrica funzionale. Cosa ha di innovativo la tecnologia AFESK™​?

Guido Gabbrielli: "I vantaggi del Metodo Viktor derivano dall’utilizzo dell’elettromiostimolazione sincrona dei gruppi muscolari principali del corpo durante movimenti ciclici (ripetuti) nel rispetto dei modelli fisiologici del movimento umano in esecuzione. Il momento dell’attivazione dello stimolo elettrico al gruppo muscolare con il ritmo specificato coincide con la propria attività fisica volontaria: questo aumenta l'attivazione delle fibre muscolari, sostenendo e rafforzando il funzionamento dell'apparato sensitivo a livello spinale, favorendo il monitoraggio dell'attuazione di ogni ciclo di movimento e l’attivazione dei motoneuroni necessari. In questo modo, l'apparato segmentale spinale lavora per correggere i movimenti in maniera coordinata e sincronizzata, più precisa e rapida. Tutti i programmi del Metodo Viktor sono stati redatti prendendo in considerazione la stimolazione dei modelli fisiologici di movimento articolare dell'arto inferiore e superiore. Questo è di fondamentale importanza: in caso di discordanza della stimolazione con questi modelli, si crea una violazione dei meccanismi correttivi che controllano la contrazione dei muscoli. Nel nostro caso abbiamo invece disponibile uno stereotipo di movimento. In pazienti affetti da disabilità motorie conseguenti a traumi o a disfunzioni neuromuscolari l’esecuzione assistita degli esercizi associata al programma di neurostimolazione produce sensibili miglioramenti".

Per quali trattamenti è indicato?

Viktor Terekhov: "Combinando la stimolazione AFESK™ con esercizi su misura, siamo in grado di trattare molteplici condizioni ed esigenze di trattamento delle limitazioni funzionali del movimento:

  • Malattie neuromuscolari, traumi del sistema nervoso periferico e centrale, recupero della funzionalità post trauma o ictus.
  • Trattamenti ortopedici correttivi post-operatori.
  • Correzione funzionale per problemi relativi al sistema motorio e all'anzianità.
  • Allenamento sportivo di alto livello e riatletizzazione post infortunio.
  • Prevenzione del trauma neuromuscolare attraverso allenamenti specifici.
  • Monitoraggio funzionale durante il lavoro".

Articolo: Nove persone paralizzate tornano a camminare grazie a una tecnica rivoluzionaria 

Quali risultati riabilitativi si possono avere con Viktor?

Viktor Terekhov: "Il campo di applicazione primario è quello della neuro-riabilitazione in tutti quei casi in cui si manifesta un deficit neuromotorio. I risultati variano da patologia a patologia e ovviamente anche da paziente a paziente. Quello che è importante sottolineare è che attraverso la combinazione di esercizio attivo terapeutico e stimolazione AFESK™ si può lavorare nella direzione del recupero massimale volto al ritorno di funzione. Questo tipo di progressione del recupero funzionale è stata anche confermata da una pubblicazione scientifica in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Si è osservato che dopo il trattamento AFESK™, l’indice di motricità dei pazienti è aumentato per molti dei segmenti corporei esaminati e che le sinergie muscolari erano più simili a quelle delle persone sane di riferimento. In conclusione, il trattamento AFESK™ che combina stimolazione sincronizzata con il movimento attivo, ha indotto miglioramenti dei modelli di attivazione muscolare nei pazienti neurologici cronici, ripristinando parzialmente modelli muscolari simili a quelli delle persone sane".

In che modo il metodo Viktor può rivelarsi utile anche nella preparazione atletica?

Viktor Terekhov: "Il grande vantaggio derivante dall’utilizzo della tecnologia AFESK™ è la capacità di implementare l'elettrostimolazione funzionale adattiva dell'apparato neuromuscolare dell'atleta su una vasta gamma di programmi di movimento che sono già normalmente utilizzati nella preparazione atletica per lo sviluppo atletico del corpo. Fornisce una nuova metodologia per la preparazione atletica accelerata e intensiva sia per gli atleti principianti che professionisti. L'applicazione della stimolazione elettrica funzionale adattiva su fino a 16 canali non solo fornisce una significativa intensificazione del processo di allenamento ma anche un notevole risparmio di tempo per il recupero, che è particolarmente importante in ambito professionale sportivo".

Il macchinario è un brevetto italiano. Dove viene utilizzato oggi in Italia?

Guido Gabbrielli: "Abbiamo ottenuto il brevetto italiano nel 2019, ad esso sono seguiti quello internazionale e dei maggiori paesi industrializzati a livello mondiale. La diffusione della tecnologia è stata avviata all’inizio del 2020, subendo quindi un certo ritardo dovuto algi eventi pandemici, attualmente sempre più ospedali/unità spinali (ad esempio Villa Beretta di Costa Masnaga, Domusa Salutis di Brescia, Unità spinale di Ancona e Novara) e centri di riabilitazione convenzionati e non, si tanno dotando delle nostre apparecchiature. Lombardia, Veneto, Piemonte, Campania e Sicilia sono solo alcune delle regioni Italiane in cui è già possibile trovare centri di riabilitazione che lavorano con la tecnologia AFESK".

Viktor potrà essere utilizzato in futuro anche in altri campi di applicazione?

Guido Gabbrielli: "Grazie alla tecnologia AFESK™, i nostri sistemi sono in grado di riprodurre le corrette sequenze fisiologiche di movimento sano, ottenendo funzionalità e vantaggi senza precedenti. Pertanto, sono in grado di favorire il recupero in tutti quei casi di deficit neuromotorio. Stiamo sviluppando, inoltre, un dispositivo indossabile in modo tale da favorire ulteriormente la diffusione della tecnologia (anche a livello domestico) e dei vantaggi che derivano dal suo utilizzo".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Tornare a camminare dopo una paralisi: è possibile grazie all'elettrostimolazione

Today è in caricamento