Giovedì, 23 Settembre 2021
Salute

Colesterolo alto, arriva un nuovo farmaco che frena la formazione nel fegato

Si tratta di terapia, approvata per ora in Inghilterra, che si basa sulla tecnica "silenziamento genico”: agisce, cioè, degradando la proteina coinvolta nella regolazione del colesterolo nel corpo

Foto d'archivio

Tra i trattamenti più innovativi utilizzati in ambito clinico per trattare le malattie genetiche ci sono le terapie geniche (che utilizzano il materiale genetico come farmaco per prevenire o curare la patologia). Alcune di queste terapie sfruttano il silenziamento genetico, una tecnica che prende di mira un gene o una proteina specifici, mirando quindi alle cause alla base di una malattia, piuttosto che ai sintomi che provoca. Fino ad ora, la maggior parte dei trattamenti che si sono avvalsi di questa tecnica sono stati utilizzati per curare malattie genetiche rare. Attualmente sono in fase di studio anche terapie geniche che puntano alla prevenzione o il trattamento di tumori, di malattie infettive, del diabete e di alcune malattie cardiovascolari. 

In Inghilterra alcuni ricercatori hanno sviluppato il primo farmaco che sfrutta il silenziamento genico per inibire la formazione di colesterolo nel fegato. Il farmaco, chiamato Inclisiran, ha concluso la sperimentazione clinica (sull’uomo) ed è stato approvato recentemente dal Servizio Sanitario Nazionale. Si tratta del primo farmaco che utilizza questa tecnica per curare pazienti su scala più ampia. Il trattamento sarà, infatti, somministrato in Gran Bretagna due volte l'anno per iniezione e offerto a 300.000 persone nei prossimi tre anni. Sarà prescritto principalmente a pazienti che soffrono di ipercolesterolemia, a coloro che hanno già avuto un infarto o un ictus o a coloro che non hanno risposto bene ad altri farmaci per abbassare il colesterolo, come le statine.

Cos’è il silenziamento genico e come agisce sul colesterolo

I farmaci che utilizzano la tecnica del silenziamento genico agiscono prendendo di mira un tipo specifico di RNA (acido ribonucleico) nel corpo, chiamato RNA “messaggero”. Quest’ultimo è uno dei tipi più importanti di RNA esistenti nel nostro organismo, poiché copia e trasporta istruzioni genetiche dal nostro DNA e produce proteine specifiche a seconda delle istruzioni. Nel caso del colesterolo, il silenziamento genico agisce prendendo di mira la proteina PCSK9, degradandola. Questa proteina è coinvolta nella regolazione del colesterolo nel nostro corpo, ed è presente in quantità eccessive nelle persone con alti livelli di colesterolo LDL (colesterolo "cattivo"). Impedire che questa proteina venga prodotta, in primo luogo, ridurrà i livelli di colesterolo. I ricercatori hanno, quindi, creato in laboratorio una versione versione sintetica di un altro tipo di RNA – chiamato piccolo RNA interferente (siRNA) – progettandolo per colpire specificamente l'mRNA che trasporta le istruzioni per la proteina PCSK9. Il piccolo RNA interferente (siRNA) si lega al suo mRNA bersaglio e distrugge le istruzioni, riducendo significativamente la quantità delle proteine prodotte.

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Le terapie geniche a mRNA e a vettore virale: benefici, effetti collaterali e costi

Finora, la terapie geniche che sfruttano i vettori virali (un veicolo simile a un virus che fornisce geni alle nostre cellule nello stesso modo in cui un virus potrebbe infettarle) sono state utilizzate per trattare malattie genetiche rare del sangue, cecità genetica e atrofia muscolare spinale. Sebbene i vettori virali siano molto efficaci come trattamento, possono causare, se somministrate con una seconda dose, reazioni immunitarie avverse. Inoltre, questi farmaci sono estremamente costosi. Per questo motivo, molti ricercatori hanno sviluppato farmaci che sfruttano il silenziamento genico, attualmente in fase di studio, sono stati sviluppati utilizzando una tecnica diversa. Ci riferiamo alle “terapie geniche vettoriali non virali”: il farmaco, in questo caso, sfrutta una nanoparticella che lo protegge dalla degradazione nel sangue in modo che possa essere consegnato specificamente al bersaglio, come il fegato (nel caso dell'Inclisiran), che è l’organo in cui viene sintetizzato gran parte del colesterolo. Queste terapie sembrano essere più promettenti in quanto possono essere somministrate più volte con effetti collaterali limitati. 

Sviluppi futuri della terapia genica

Diversi altri farmaci che sfruttano la tecnica del silenziamento genico sono attualmente oggetto di studio per trattare una varietà di altri disturbi, inclusi i reni (come la prevenzione di reazioni avverse dopo un trapianto), la pelle (cicatrici), il cancro (incluso melanoma, prostata, pancreas, cervello e altri tumori) e disturbi oculari (come la degenerazione maculare senile e il glaucoma). I ricercatori stanno cercando di capire se le terapie che si avvalgono del silenziamento genico possano essere utili anche nel trattamento di disturbi neurologici e cerebrali, come la malattia di Huntington e il morbo di Alzheimer, e nel cancro. Dovranno, ovviamente, dimostrare di essere efficaci in ulteriori studi clinici prima di poter essere implementate per l'uso su scala più ampia.

Un'altra sfida importante sarà garantire che i costi di questi farmaci rimangano bassi in modo che molte persone possano accedervi. Ma nel complesso, questi sviluppi sono molto promettenti: i farmaci che sfruttano il silenziamento genico sembrano essere efficaci in quanto possono colpire proteine specifiche nelle nostre cellule. Questo potrebbe essere il motivo per cui potrebbero avere più successo nel trattamento delle malattie rispetto ai trattamenti tradizionali.

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