Lunedì, 27 Settembre 2021
Salute

Un contraccettivo maschile duraturo e reversibile: l’invenzione di alcuni ricercatori

Gli scienziati hanno sviluppato un metodo che utilizza nanoparticelle magnetiche e biodegradabili per riscaldare i testicoli dell’uomo e interrompere temporaneamente la produzione di spermatozoi

Mentre le donne hanno la possibilità di scegliere tra diversi contraccettivi reversibili di lunga durata (da quelli barriera a quelli ormonali, da quelli impiantabili a quelli d’emergenza), per gli uomini esiste solo il preservativo (monouso) o la vasectomia (metodo irreversibile). Alla luce del crescente desiderio da parte degli uomini di diventare maggiormente coinvolti nella pianificazione familiare, negli ultimi anni la ricerca scientifica sta effettuando esperimenti per sviluppare nuovi metodi contraccettivi efficaci, sicuri e reversibili anche per i maschi, basati sulla soppressione della produzione di spermatozoi insieme al mantenimento di concentrazioni normali di testosterone, preservando, quindi le normali funzioni fisiologiche dipendenti dagli androgeni. Un passo avanti in questa direzione è stato fatto da alcuni ricercatori dell’Università di Nantong (Cina) che hanno ideato un metodo contraccettivo, duraturo e reversibile, che utilizza nanoparticelle magnetiche e biodegradabili per riscaldare i testicoli dell’uomo e interrompere temporaneamente la produzione di spermatozoi.

Come funziona il contraccettivo

Lo studio, pubblicato su Nano Letters, rivista scientifica di ACS (American Chemical Society, organizzazione no-profit istituita dal Congresso degli Stati Uniti), è in fase di test sui topi, ma già ha raccolto buoni risultati: dopo 7 giorni di trattamento, i topi non hanno più prodotto sperma fino a 30 giorni; dopo 60 giorni, sono, poi, tornati alla normalità senza avere effetti collaterali. Lo studio parte da un presupposto: le temperature elevate, che possono essere causate dall'indossare pantaloni o biancheria intima troppo stretti, possono ridurre o interrompere la produzione di spermatozoi negli uomini. Alcuni ricercatori, in passato, già avevano esplorato il riscaldamento più intenso dei nanomateriali iniettati nei testicoli come forma di controllo delle nascite. Tuttavia, l'iniezione era dolorosa, il riscaldamento poteva danneggiare la pelle e la maggior parte dei nanomateriali testati non erano biodegradabili. “La novità del nostro studio - spiegano gli scienziati dell’Università di Nantong - è nel trattamento che dura meno, è più gestibile ed è meno doloroso”.

Lo studio

Fei Sun e Weihua Ding, dell’Istituto di Medicina della Riproduzione presso l’Università di Nantong (Cina), e colleghi volevano sviluppare un approccio magnetico-termico sicuro ed efficace per sviluppare un metodo contraccettivo maschile che non avesse bisogno di essere iniettato direttamente nei testicoli. I ricercatori hanno, così, testato due tipi di nanoparticelle di ossido di ferro, che sono biodegradabili e possono essere guidate e riscaldate con campi magnetici. Il primo tipo di nanoparticella è stato rivestito con glicole polietilenico (PEG), mentre il secondo con acido citrico. Sebbene le nanoparticelle rivestite con PEG potessero essere riscaldate a temperature più elevate, non erano facilmente manipolabili dai magneti come le altre. Quindi, i ricercatori hanno scelto di somministrare, con un'iniezione endovenosa, dosi ripetute di nanoparticelle rivestite di acido citrico nel flusso sanguigno dei topi per due giorni. Usando un campo magnetico per 15 minuti, hanno poi aumentato la temperatura interna delle nanoparticelle fino a 40° C: una temperatura abbastanza calda da fermare la produzione di sperma, ma non abbastanza da causare ustioni. Le nanoparticelle hanno riscaldato i testicoli ("ipertermia magnetica"), riducendo e inibendo la spermatogenesi (capacità di produrre spermatozoi), prima del recupero graduale da 30 a 60 giorni dopo il trattamento. “Le nanoparticelle non sono tossiche per le cellule e sono state gradualmente eliminate dal corpo, fornendo nuove possibilità ai contraccettivi maschili”, hanno affermato gli autori dello studio. "Lo studio propone una nuova alternativa al controllo delle nascite da parte degli uomini, un metodo contraccettivo con un’efficacia più duratura rispetto all’uso del preservativo e con il vantaggio di essere reversibile rispetto alla vasectomia. Ma gli studi hanno ancora molta strada da fare prima di raggiungere la sperimentazione sull'uomo", concludono gli scienziati.

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