Domenica, 21 Luglio 2024
L'intervista

Pregliasco: "Il Covid si sovrapporrà all'influenza, proteggiamo anziani e fragili"

"I casi aumenteranno, torniamo ad usare la mascherina con buonsenso, ma anziani e fragili facciano la vaccinazione di richiamo" spiega a Today il virologo Fabrizio Pregliasco

La situazione Covid è sotto stretta osservazione in Italia, così come nel resto d’Europa. Il numero dei nuovi contagi ha ripreso a salire. La settimana scorsa, nel nostro Paese, si è registrato un aumento del 44% dei nuovi casi. Rischiamo una nuova ondata? La preoccupazione c’è e cresce inevitabilmente soprattutto ora che le scuole hanno riaperto e sono in arrivo i mesi più freddi in cui i virus stagionali prolifereranno sovrapponendosi al Covid. Intanto, il governo è già corso ai ripari con la nuova circolare diramata dal Ministero della Salute con cui viene reintrodotto l’obbligo dei tamponi per chi accede al Pronto Soccorso con i sintomi del Covid, per chi si deve trasferire da una struttura ad un’altra e per l’ingresso nelle residenze per anziani (Rsa). Test che torna obbligatorio anche per i pazienti che, all’anamnesi, dichiarano di aver avuto contatti stretti con un caso confermato di Covid negli ultimi 5 giorni. La circolare invita anche attivare/mantenere un percorso più ampio di sorveglianza epidemiologica, con la ricerca di altri virus, quali quelli dell’influenza A e B, il virus respiratorio sinciziale, i virus parainfluenzali, i rinovirus, gli adenovirus e gli enterovirus.

Se al momento gli esperti invitano i cittadini a rispettare le linee guida emanate dal Ministero ma senza alimentare allarmismi ingiustificati, è difficile prevedere cosa accadrà nelle prossime settimane. Abbiamo fatto in punto con Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’IRCCS Ospedale Galeazzi - Sant'Ambrogio e professore associato di Igiene Generale e Applicata all’Università degli Studi di Milano.

Prof. Pregliasco, il numero dei contagi è tornato a salire. Rischiamo di un nuova ondata?

"La situazione era attesa. Il virus è endemico, significa che rimarrà con noi ancora per un pò e continuerà ad avere un andamento a onde. Questo andamento è dovuto a un mix di fattori. In primo luogo, il virus ha una capacità di modificarsi maggiore rispetto agli altri virus: condivide questa capacità solo, in parte, come il virus dell’influenza, ma comunque rispetto a questo muta con una maggiore frequenza e possibilità. In secondo luogo, non è dotato di una intelligenza che gli consente di trovare le varianti, ma rovescia in senso positivo un suo limite. Mi spiego meglio: la gran parte del virus tende a replicarsi, ma ha anche dei sistemi di controllo che fanno sì che questo rimanga sempre uguale. È come se, di volta in volta, il virus venisse creato da una cuoca che non segue sempre, in modo svizzero e attento, la ricetta. Così, alcune volte si generano piccole variazioni che non determinano cambiamenti significativi, altre volte invece queste variazioni sono evolutivamente convenienti per il virus. Le ultime varianti, quelle che hanno l’Omicron come capostipite, sono sì più contagiose delle precedenti ma anche più benevole".

Articolo: Covid, torna l'obbligo di tamponi 

 A dominare in Italia ora è la variante Eris. Come riconoscerne i sintomi?

"È impossibile riconoscerla, presto si sovrapporrà all’influenza e agli altri 262 virus respiratori che causano sintomi simili da un punto di vista clinico. È impossibile distinguerli, l’unico modo è fare il tampone". 

Si continua a ripetere che il Covid è oramai come un’influenza. Ma è davvero così? Il paragone regge?

"No, il paragone è sbagliato. Il Covid è un pò più 'cattivo' del virus dell’influenza, ma più 'buono' rispetto alle varianti precedenti. Il virus è più buono perché deve diffondersi in una popolazione che ha una "immunità ibrida", cioè una risposta immunitaria generata dalla combinazione degli effetti dell’infezione virale e della successiva vaccinazione contro il virus. Tutti noi abbiamo avuto qualche contatto col virus, o perché ci siamo vaccinati, o perché ci siamo ammalati o riammalati. Questo discorso però cambia nel caso dell’anziano, del fragile o dell’immunodepresso: questi soggetti ci possono ancora rimettere la vita. Nel giovane, al contrario, è ormai rarissimo vedere situazioni gravi".

Cosa ci aspetta nelle prossime settimane?

"Ci aspettiamo una salita dei contagi, ora siamo ancora in una fase iniziale. Tuttavia, confidiamo che non ci sarà la stessa proporzionalità nel numero di ricoveri e decessi".

Articolo: Covid: i sintomi della variante Eris e le preoccupazioni per i prossimi mesi 

Chi dovrà fare la vaccinazione di richiamo?

"È raccomandata a tutti su base volontaria, ma è importante che lo facciano soprattutto gli anziani e i fragili, soggetti cui si raccomanda fortemente anche il vaccino antinfluenzale. Questo è il messaggio più importante da diffondere in questo momento. Se noi proteggiamo gli anziani non avremo un aumento dei ricoveri e ci saranno meno morti. Oltre alla vaccinazione rimane importante anche un altro strumento: il tampone. Non tamponi a raffica come in passato, ma chi è sintomatico dovrebbe farlo".

Come si cura oggi il Covid?

"Se è un anziano sintomatico può utilizzare l’antivirale orale Paxlovid: il farmaco ha dimostrato una buona efficacia nel ridurre la pesantezza e la gravità dell’infezione. Viene destinato ai fragili, quindi è bene che questi si tamponino. Nel caso di adulti sani sintomatici basta l’antinfiammatorio".

L’uso delle mascherine è diventato nuovamente obbligatorio per il ricovero negli ospedali a Lisbona. In Francia, invece, si sta tornando a parlare di mascherine a scuola. Torneremo a indossare le mascherine obbligatorie anche noi?

"Oggi c’è una vera e propria repulsione verso la mascherina. Tuttavia, sulla base del buon senso, è sempre bene che il fragile la indossi soprattutto in situazioni a rischio, oppure nel caso di un giovane/adulto positivo sintomatico che va a trovare i propri nonni". 

Cosa pensa della nuova circolare del Ministero della Salute?

"Il governo sta procedendo, giustamente, con cautela, e valuterà di volta in volta la situazione. Da un punto di vista istituzionale in questo momento non c’è la necessità di interventi più stringenti di quelli previsti dalla circolare. E a mio avviso ci sta che non siano necessari".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Pregliasco: "Il Covid si sovrapporrà all'influenza, proteggiamo anziani e fragili"
Today è in caricamento