Giovedì, 28 Ottobre 2021
parla l'esperto

Cos'è la crioliposi, il trattamento di chirurgia estetica che ha "sfigurato" Linda Evangelista

Erik Geiger, medico specialista in chirurgia plastica e medicina estetica, spiega a Today in cosa consiste il trattamento che la modella ha raccontato come causa del suo volto irriconoscibile

"Sfigurata per sempre, ora vivo da reclusa": dichiarazioni come queste, già di per sé forti per la brutalità dei concetti evocati, hanno avuto una eco ancora più impattante perché scritte da una donna che tutto si poteva immaginare fuorché deturpata. Linda Evangelista, top tra le top degli anni Novanta, icona di una moda che ancora mitizzava le sue testimonial tutte belle da perdere il fiato, oggi, a 56 anni, ha rotto così l’oblio da cui si era lasciata inghiottire: "Ai miei follower che si sono chiesti perché non ho più lavorato mentre le carriere delle mie colleghe continuavano a fiorire, ecco: il motivo è che sono stata brutalmente sfigurata da una procedura che ha fatto l’opposto di ciò che aveva promesso", ha dichiarato su Instagram la ex top model, adducendo la colpa del suo isolamento all’effetto collaterale di un intervento estetico.

Il trattamento in questione è la criolipolisi e dopo le importanti esternazioni di Linda Evangelista sono molti coloro che si stanno chiedendo in cosa consista, quali siano effettivamente i rischi connessi alla pratica e da quale condizione sia scaturito il danno che la modella descrive come permanente. Per chiarire i dubbi sul delicato argomento ci siamo rivolti a Erik Geiger, medico specialista in chirurgia plastica e medicina estetica, che ha commentato la vicenda di Linda Evangelista sulla base delle limitate dichiarazioni rilasciate sui social e della propria esperienza in merito.

Dottor Geiger, ci spiega cos’è e come funziona la criolipolisi?

"La criolipolisi è una tecnica che permette la rimozione delle cellule di tessuto adiposo in eccesso localizzato. È nata circa vent’anni fa, ad Harward, dopo lo studio effettuato da due medici che hanno osservato i casi di bambini che avevano una guancia meno sviluppata dell’altra. Facendo un’anamnesi più approfondita, hanno scoperto che questi piccoli pazienti mangiavano dei ghiaccioli più con una parte della bocca rispetto all’altra. Associando questi casi a delle ricerche precedenti, sono riusciti a dimostrare che le cellule adipose, ad una temperatura di circa -12 gradi, vanno incontro ad un processo di degenerazione cellulare. Così è stata sviluppata questa tecnologia, applicata soprattutto sul corpo (fianchi, addome, interno coscia e interno ginocchio, culotte de cheval) per un tempo variabile a seconda della zona. Nell’arco di tre mesi, queste cellule di grasso vengono espulse dal sistema linfatico, perché degenerano"

Cos’è successo nel caso specifico riguardante Linda Evangelista?

"La modella ha dichiarato di essere stata sfigurata, quindi fa capire che è il viso ad essere stato danneggiato. Ecco, quando si tratta di viso, la criolipolisi può essere applicata solo al sottomento. La più temibile delle complicanze che colpisce lo 0,025% dei pazienti che effettuano questo trattamento si chiama "iperplasia adiposa paradossa": in sostanza, invece di sparire, queste cellule di grasso aumentano di volume creando degli inestetismi che variano a seconda di quanto si sviluppa questo effetto collaterale".

Quanto successo a Linda Evangelista, quindi, ricadrebbe in una casistica rara, ma non per questo trascurabile.

"Assolutamente sì. Elemento che ci consente di soffermarci su un aspetto importante: non esiste un trattamento di medicina o chirurgia estetica che non abbia dei rischi"

Dunque, è dovere del medico informare, ma anche della paziente chiedere ogni tipo di informazione.

"Esattamente. Noi medici e chirurghi estetici trattiamo pazienti che sono in salute, stanno bene e vogliono stare meglio. Nostra responsabilità, quindi, è informare dei rischi che un determinato intervento può comportare, così da dare loro la possibilità di mettere sul piatto della bilancia costi e benefici e assumersi la responsabilità di affrontarlo. L’informazione è essenziale"

Linda Evangelista ha parlato di danni permanenti conseguenti al trattamento di criolipolisi e sostiene di aver tentato di rimediare con ulteriori interventi rivelatisi fallimetari. Davvero gli effetti di un intervento del genere malriuscito non sono recuperabili in alcun modo?

"Le informazioni fornite da Linda Evangelista sono molto vaghe, non conosciamo esattamente l’iter medico che ha affrontato. Sulla base di quanto ha dichiarato, possiamo pensare che il trattamento sia stato eseguito al sottomento e che le cellule adipose, anziché diminuire, siano aumentate. In questi casi la possibilità è la liposuzione, quindi la rimozione del grasso con delle cannule. Il vero problema nasce dal fatto che se i tessuti della pelle non sono molto tonici, una volta tolto quel grasso, diventa necessario rimuovere quei tessuti in eccesso. Un conto è se questo succede sull’addome, un conto sul viso, come nel caso della modella. Sicuramente quello che è accaduto a lei non è una complicanza che colpisce il 50% dei pazienti che si sottopongono al trattamento. Nel caso specifico, inoltre, sono certo che dopo l’esito negativo del trattamento la donna sia caduta in depressione e abbia maturato ulteriori problematiche. Io sono stato tra i primi in Italia a credere nella criolipolisi, pratico questo trattamento da dieci anni e continua ad essere il miglior trattamento non invasivo in circolazione, sempre che ci sia una reale indicazione".

Intende dire che non tutti possono farlo e ci devono essere delle precise condizioni perché sia effettuato e funzioni?

"Certo. I tessuti devono essere molto tonici, per cui quando andiamo a rimuovere il grasso dobbiamo essere sicuri che la pelle possa adattarsi alla nuova condizione senza che resti in eccesso. I presupposti devono esserci, è sempre un trattamento medico, non è come cambiare il colore dei capelli a seconda dei gusti. Parliamo di medicina e anche quando è estetica, è sempre fondamentale dare una diagnosi precisa e fornire una puntuale informazione".

(Nella foto Erik Geiger, specialista in chirurgia plastica e medicina estetica)

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