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Lunedì, 4 Luglio 2022
Vaiolo delle scimmie

Hai uno sfogo sulla pelle? Come distinguere il vaiolo delle scimmie da altre eruzioni cutanee

Distinguerli può essere difficile, tuttavia proviamo a capire quali sono le caratteristiche delle infezioni più comuni che causano sintomi cutanei simili così da evitare allarmismi inutili

Continuano ad essere segnalati nuovi casi di vaiolo delle scimmie sia in Europa che in America. Ad oggi, nel nostro Paese sono sei quelli accertati. Ma gli esperti rassicurano: “Non c’è motivo di allarmarsi, i rischi per la popolazione generale restano bassi”. E’ bene ricordare che sino ad ora sono state registrate solo infezioni lievi e moderate, quasi tutte in giovani adulti maschi. Dichiarazioni rassicuranti arrivano anche da Massimo Andreoni, primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit): “Non è un virus ad alta trasmissione, ha un indice di trasmissibilità sotto l’1. Non ci aspettiamo delle grandi epidemie, ma solo un pò di casi in giro per il mondo in funzione dei contatti. Mettendo in atto le azioni di contenimento, il virus dovrebbe ritornare presto nel serbatoio animale, che non è la scimmia, ma i piccoli roditori". 

La malattia è causata dal virus monkeypox (strutturalmente correlato al virus del vaiolo umano) che colpisce soprattutto primati e piccoli roditori nei Paesi tropicali dell’Africa centrale e occidentale. Viene chiamata "vaiolo delle scimmie" perché è stata identificata nelle scimmie da laboratorio nel 1958. Nel 1970, poi, è stato scoperto che il virus poteva causare anche una malattia negli esseri umani simile al vaiolo. 

I sintomi cutanei del Vaiolo delle scimmie

L’infezione si manifesta inzialmente con febbre, mal di testa, dolori muscolari, mal di schiena, stanchezza e ingrossamento dei linfonodi. Dopo 24-48 ore iniziano a comparire le prime caratteristiche lesioni in bocca, seguite da lesioni cutanee in viso e su mani e piedi. L’eruzione cutanea può poi diffondersi o meno al resto del corpo, con un numero totale di lesioni che può andare da una manciata fino a migliaia, nei casi più severi. Per questo, si parla di diffusione centrifuga dell’eruzione, poiché inizia del centro del corpo, in questo caso il viso, per allargarsi verso l’esterno. Le lesioni cutanee evolvono da macchie piane di colore rosso a vescicole purulente (pustole piene di virus), fino a diventare croste che si staccano nelle successive 2-4 settimane, in modo simile a quel che accade con la varicella.

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I sintomi cutanei del vaiolo delle scimmie possono essere quindi simili ad altri tipi di eruzioni cutanee con origine diversa, quali reazioni allergiche, ad esempio a medicinali, metalli, sostanze chimiche, lozioni, saponi, alimenti e altri materiali, malattie cutanee primarie, come ad esempio i vari tipi di dermatiti, la psoriasi o l'acne, o ancora, infezioni virali come la varicella appunto, il morbillo, la rosolia, la scabbia, la scarlattina, l'herpes genitale, l'herpes zoster, l'impetigine, ecc. "La distinzione tra diversi tipi di eruzioni cutanee può essere difficile - ha affermato la dott.ssa Tanya Bleiker, presidente della British Association of Dermatologists,- . Per questo, in caso di dubbio, il consiglio è di sottoporsi a una visita medica per un controllo”. Tuttavia, proviamo a capire quali sono le caratteristiche delle infezioni più comuni che causano sintomi cutanei simili, così da evitare inutili allarmismi.

I sintomi cutanei della Varicella

“Nella varicella - ha spiegato l'Istituto Superiore di Sanità - i sintomi caratteristici sono esantema cutaneo o rash, febbre, malessere generalizzato e mal di testa, accompagnati dalla formazione di piccole papule rosa pruriginose che compaiono sulla testa, tronco, viso e arti a ondate successive. Anche in questo caso le lesioni evolvono in più stadi, passando per quelli di vescicola, pustola e infine crosta. Spesso sono molto pruriginose e si contano tipicamente tra le 250 e le 500 lesioni”. Come ha specificato l'epidemiologo Donato Greco, per 30 anni a capo del Laboratorio di Epidemiologia dell'Istituto superiore di sanità, oggi consulente Oms ed ex componente del Cts nell'emergenza Covid possiamo distinguere i due tipi di infezione perchè: "La febbre provocata dalla varicella è spesso molto alta, a differenza di quanto si sta osservando nei casi di vaiolo delle scimmie diagnosticati in questi giorni. Inoltre, nella varicella le lesioni cutanee si distribuiscono in tutto il corpo, mentre nei pazienti con recente diagnosi di monkeypox le pustole sono limitate all'area genitale, segnale di una trasmissione sessuale dell’infezione”.

I sintomi cutanei dell’Herpes Zoster

“L'herpes zoster, più comunemente noto come fuoco di Sant'Antonio, - spiega l’Istituto Superiore di Sanità - è un'infezione causata dal virus varicella zoster (VZV). All'infezione, di solito, si associa una dolorosa eruzione cutanea che, nonostante possa manifestarsi in qualsiasi parte del corpo, compare più frequentemente su un solo lato del torace o dell'addome sotto forma di una singola striscia di vescicole. Il VZV è lo stesso che causa la varicella nei bambini. Il virus, infatti, dopo aver causato la varicella, rimane inattivo nel tessuto nervoso per poi risvegliarsi, a distanza di molti anni, sotto forma di fuoco di Sant'Antonio. Si stima che una persona su dieci avrà almeno un episodio di herpes zoster in età adulta. Pur non essendo pericoloso per la vita, l'herpes zoster può essere molto doloroso”.

La Dermatite da contatto

“Generalmente la dermatite da contatto allergica - spiega l’Istituto Clinico Humanitas - si presenta con una manifestazione cutanea improvvisa caratterizzata da chiazze rosse, vescicole, desquamazione, abrasioni e croste. L'eruzione cutanea causa una sensazione di prurito o calore più o meno intensa, spingendo la persona a grattarsi con insistenza.Il trattamento della dermatite da contatto allergica dipende dall'identificazione dell'agente che l'ha provocata e dalla possibilità di allontanarla della pelle. L'eczema può essere mitigato applicando una crema a base di cortisone”.

I sintomi cutanei del Morbillo

“Il morbillo - spiega l’Istituto Superiore di Sanità - provoca principalmente un’eruzione cutanea, simile a quelle della rosolia o della scarlattina. Dura tra i 10 e i 20 giorni. I primi sintomi sono simili a quelli di un raffreddore (tosse secca, naso che cola, congiuntivite) con una febbre che diventa sempre più alta. Successivamente appaiono dei puntini bianchi all’interno della bocca. Dopo 3-4 giorni, appare l’eruzione cutanea caratteristica (esantema), composta di piccoli punti rosso vivo, prima dietro le orecchie e sul viso, e poi su tutto il resto del corpo. L’eruzione dura da 4 a 7 giorni, l’esantema scompare a cominciare dal collo”.  

I sintomi cutanei della Rosolia

“I sintomi più comuni della rosolia - spiega l’Istituto Superiore di Sanità - sono febbre lieve, malessere, lieve congiuntivite (più comune negli adulti), esantema maculopapulare, ingrossamento dei linfonodi (spesso quelli auricolari posteriori o suboccipitali, ma possono essere coinvolti tutti gli altri). L’ingrossamento dei linfonodi tipicamente precede l’inizio dell’esantema di 5-10 giorni. L’esantema di solito parte dal viso e nell’arco di 24 ore si diffonde al resto del corpo, perdurando per circa 1-3 giorni”.

I sintomi cutanei della Scabbia

“La scabbia - spiega l’ISS - è un’infestazione dovuta a un acaro parassita che depone le uova nella pelle, rendendola molto pruriginosa e arrossata. L'eruzione cutanea può comparire in qualsiasi parte del corpo, ma spesso inizia tra le dita. Provoca il grattamento e per questo può super-infettare la pelle, ma resta una patologia banale, per la quale si dispone di farmaci efficaci. Nell’ultimo decennio in Italia si è riscontrato un aumento dei casi probabilmente a causa della crescente diffusione dei viaggi in Paesi ove la malattia è più diffusa”.

I sintomi cutanei della Scarlattina

“La scarlattina - spiega l’ISS - è una delle malattie infettive del bambino cosiddette esantematiche perché provoca una eruzione cutanea diffusa (esantema). È causata da un batterio, e si manifesta con mal di gola, mal di testa, malessere generale, febbre superiore a 38°C, e ingrossamento dei linfonodi del collo. L'esantema inizia generalmente a livello del torace, schiena e pancia, per poi espandersi agli arti: è formato da macchie rosso-rosate che possono confluire e che scompaiono premendoci sopra un dito, per poi riapparire quando viene tolto. A livello delle pieghe cutanee (ascelle o gomiti), il rossore può essere più evidente, inoltre la pelle risulta ruvida al tatto. Con la cura appropriata, la scarlattina in genere guarisce in una settimana”.

I sintomi cutanei dell'Herpes genitale

In alcuni dei casi recenti di vaiolo delle scimmie, l'eruzione cutanea si è manifestata intorno all'area genitale. Per questo cerchiamo di capire come differenziare questa manifestazione cutanea da quella causata dall’herpes genitale, tenendo conto che entrambe le infezioni possono essere trasmesse sessualmente e causare piaghe alla bocca e vesciche. “Nell’80% dei casi - spiega l’ISS - l’Herpes genitale non dà sintomi o non viene riconosciuto. Quando sintomatico, dopo un periodo di incubazione di circa 4-7 giorni, il primo episodio di malattia si manifesta con prurito, bruciore, dolore nell’area genitale, dolore quando si urina, comparsa di vescicole singole o raggruppate nella zona genitale e anale, febbre, malessere generale, dolori muscolari, ingrossamento dei linfonodi inguinali, infiammazione del retto. Dopo 2-3 settimane dalla loro comparsa, le vescicole si trasformano in ulcere e scompaiono in pochi giorni, ma il virus rimane latente a livello dei gangli nervosi delle zone colpite”. Per non avere dubbi, è bene sottoporsi al test d'elezione per il virus HSV.

I sintomi cutanei dell’Impetigine 

"L'impetigine - spiega l'ISS - è un'infezione acuta che si manifesta con bolle rosse ripiene di liquido (siero) che compaiono, di solito, intorno alla bocca e al naso, ma anche in altre parti del corpo (braccia, gambe, torace). Quando le bolle si aprono, si formano delle piccole ferite che, successivamente, si ricoprono di crosticine di colore giallo-marrone che cadono facilmente. La pelle vicina alla crosta può arrossarsi e provocare un forte prurito. Se non curate, le lesioni si possono estendere rapidamente in altre zone del corpo. Si tratta, infatti, di un'infezione molto contagiosa ma non grave, che può essere curata con una crema antibiotica".

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