Martedì, 27 Luglio 2021
Salute

Emicrania, una dieta ricca di pesci grassi riduce gli episodi di mal di testa

Uno studio americano rivela che un minor consumo di oli vegetali e un maggior consumo di pesci grassi, riduce il numero mensile di mal di testa e l'intensità del dolore

Mal di testa

L’emicrania è una patologia neurologica caratterizzata da ricorrenti cefalee. A soffrire della forma cronica (con espisodi che si verificano almeno 15 volte al mese) sono più di 4 milioni di persone in tutto il mondo, di questi oltre il 90% non è in grado di svolgere le normali attività quotidiane, come l'attività lavorativa, durante un attacco, che può durare da quattro ore a tre giorni. Si tratta di un disturbo che colpisce soprattutto le donne in età riproduttiva, tra i 18 e i 44 anni. Gli attuali farmaci per l'emicrania offrono, in genere, solo un sollievo parziale, come gli antidolorifici, e possono avere effetti collaterali come la sedazione o la dipendenza, se utilizzati con frequenza. Un recente studio americano, pubblicato sul British Medical Journal, ha dimostrato che una dieta più ricca di pesci grassi aiuta chi soffre di emicrania frequente a ridurre il numero mensile di episodi e l'intensità del dolore rispetto a chi segue una dieta più ricca di grassi e oli vegetali. Un rimedio naturale, quindi, cui possono ricorrere tutti scongiurando il rischio di effetti collaterali.

LO STUDIO

La sperimentazione è stata condotta dai ricercatori del National Institute on Aging (NIA) e del National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism (NIAAA), parti del National Institutes of Health, e dell'Università della Carolina del Nord (UNC) a Chapel Hill, su 182 adulti con frequenti emicranie, ampliando il lavoro precedente del team sull'impatto dell'acido linoleico e del dolore cronico. L'acido linoleico è un acido grasso polinsaturo comunemente derivato nella dieta americana da mais, soia e altri oli simili, nonché da alcune noci e semi. I precedenti studi avevano indagato sull'acido linoleico per capire se infiammasse i tessuti e le vie di elaborazione del dolore correlato all'emicrania che origina nel nervo trigemino, il più grande e complesso dei 12 nervi cranici del corpo. I risultati dello studio hanno dimostrato che una dieta povera di acido linoleico e ricca di acidi grassi Omega-3 (come quelli che si trovano nel pesce e nei crostacei) potrebbe lenire questa infiammazione e, quindi, l'elaborazione del dolore. I partecipanti hanno seguito un programma dietetico per 16 settimane e sono stati assegnati in modo casuale a uno dei tre piani previsti di dieta sana. Tutti i partecipanti hanno ricevuto kit pasto che includevano pesce, verdure, hummus, insalate e prodotti per la colazione. Un primo gruppo ha ricevuto pasti con grandi quantità di pesce grasso o oli di pesce grasso e acido linoleico ridotto. Un secondo gruppo ha ricevuto pasti ricchi di pesce grasso e acido linoleico. Il terzo gruppo ha ricevuto pasti con grosse quantità di acido linoleico e quantità inferiori di pesce grasso. Nel corso delle 16 settimane, i partecipanti hanno monitorato la durata, l'intensità e il numero episodi al giorno in cui si verificava l'emicrania, prestando attenzione a come il loro mal di testa influenzasse l’operatività nel lavoro, a scuola e nelle attività sociali, e quanto spesso avevano bisogno di assumere farmaci antidolorifici. All'inizio dello studio, i partecipanti avevano una media superiore ai 16 giorni di cefalea al mese, oltre cinque ore di emicrania al giorno e punteggi di base che mostravano un grave impatto di questo disturbo sulla qualità della vita nonostante l'uso di più farmaci per il mal di testa.

I RISULTATI

La dieta con un minor consumo di olio vegetale e un maggior consumo di pesce grasso ha prodotto una riduzione tra il 30% e il 40% delle ore di cefalea totale al giorno, delle ore di cefalea grave al giorno e dei giorni complessivi di cefalea al mese, rispetto al gruppo di controllo. E' emerso, inoltre, che i campioni di sangue di questo gruppo di partecipanti avevano livelli più bassi di lipidi legati al dolore. Nonostante la riduzione della frequenza del mal di testa e del dolore, questi stessi partecipanti hanno riportato solo lievi miglioramenti nella qualità della vita complessiva correlata all'emicrania rispetto ad altri gruppi nello studio. Questi risultati confermano che una dieta basata su un aumento di grassi Omega-3 e una riduzione di acido linoleico aiuta le persone con emicrania a ridurre il numero e l'impatto degli espiodi di cefalea rispetto agli integratori a base di olio di pesce, riducendo al contempo il bisogno di farmaci per il dolore. 

"Questa ricerca - ha affermato Luigi Ferrucci, MD, Ph.D., direttore scientifico della NIA - ha dimostrato che i cambiamenti nella dieta hanno il potenziale per migliorare una condizione di dolore cronico molto debilitante come l'emicrania senza dover ricorrere ai farmaci spesso prescritti".

"I cambiamenti nella dieta - ha concluso Chris Ramsden, investigatore clinico nei programmi di ricerca intramurale NIA e NIAAA, che ha guidato il team - potrebbero offrire un pò di sollievo ai milioni di persone che soffrono di emicrania. Questo studio è un'ulteriore prova che i cibi che mangiamo possono influenzare i percorsi del dolore. Speriamo di poter espandere ancor di più questo lavoro per studiare gli effetti della dieta su altre condizioni di dolore cronico".

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