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Lunedì, 27 Maggio 2024
Un farmaco rivoluzionario

Il primo farmaco rivoluzionario che fa ricrescere i denti

La terapia farmacologica, sviluppata da un gruppo di ricercatori giapponesi, sarà testata sull'uomo nel 2024

L’agenesia dentale è la mancanza congenita di uno o più denti all’interno della bocca. Un problema che colpisce circa il 5% della popolazione e addirittura il 10% di bambini e bambine. La mancanza di uno o più denti può non solo rendere difficili abilità di base come masticare, deglutire e parlare fin dalla giovane età, ma può anche ripercuotersi negativamente su masticazione, digestione e respirazione. Inoltre, aumenta il rischio di sviluppare all’interno del cavo orale condizioni quali malocclusioni o affollamento dentale. Oltre ai pazienti affetti da condizioni congenite, c’è anche chi perde uno o più denti quando il trattamento conservativo non è più possibile. Negli Stati Uniti, secondo il CDC, oltre il 25% degli adulti di 65 anni o più ha otto denti o meno, mentre il 17% degli anziani ha perso tutti i denti.

Per tutti questi pazienti è in arrivo un farmaco rivoluzionario che fa ricrescere i denti. Sviluppato da un gruppo di ricerca della Graduate School of Medicine dell'Università di Kyoto, è stato per ora testato sugli animali con risultati straordinari. Pertanto, i ricercatori hanno annunciato che a luglio 2024 daranno il via alla sperimentazione sull’uomo, con la speranza di renderlo disponibile entro il 2030. "Questo trattamento - ha detto Katsu Takahashi, capo del dipartimento di odontoiatria e chirurgia orale dipartimento del Medical Research Institute Kitano Hospital di Osaka - potrebbe consentire alle persone di far ricrescere i denti perduti, proprio come i bambini fanno germogliare nuovi denti da latte dopo che questi sono caduti".

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Come nasce il farmaco

Nel 2005 i ricercatori giapponesi avevano scoperto che i topi privi di un determinato gene avevano un numero maggiore di denti (una mutazione genetica chiamata 'iperdontia'). Successivamente hanno individuato una proteina chiamata USAG-1, sintetizzata dal gene, che limitava la crescita dei denti. Bloccando l'azione di questa proteina hanno potuto consentire la ricrescita di più denti. Il team di ricerca di Takahashi ha così ristretto la propria attenzione sull'USAG-1 e sviluppato un farmaco anticorpale neutralizzante in grado di bloccare la funzione della proteina. Il farmaco è stato testato nel 2018 in un gruppo di topi con un numero di denti congenitamente ridotto (agenesia dentale), dimostrando che è in grado di provocare la comparsa di nuovi denti. I risultati della ricerca sono stati pubblicati in un articolo nel 2021 attirando l’attenzione di buona parte della comunità scientifica.

Gli esperimenti successivi

Negli esperimenti successivi, i ricercatori hanno mostrato gli stessi risultati nei furetti, che hanno uno schema dentale più simile a quello umano. "L'idea di far crescere nuovi denti - ha detto Takahashi - è il sogno di ogni dentista. Ci lavoro da quando ero uno studente laureato. Ero fiducioso che sarei stato in grado di realizzarlo. Speriamo di aprire la strada all'uso clinico del medicinale". 

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Nel 2024 i test sull’uomo 

I ricercatori stanno lavorando per rendere il farmaco idoneo alla sperimentazione umana. Una volta che il farmaco avrà dimostrato di non causare reazioni avverse sul corpo umano, sarà finalizzato al trattamento di bambini dai 2 ai 6 anni che presentano anodontia. "Speriamo di spianare la strada all'uso clinico del medicinale", ha detto Takahashi.

Il farmaco rivoluzionerà il campo dell'odontoiatria

Se la sperimentazione sull’uomo darà i risultati sperati, il farmaco che rigenera i denti potrebbe rivoluzionare l'intero campo dell'odontoiatria. Mentre diversi animali, come gli squali e alcune specie di rettili, fanno ricrescere continuamente nuovi set di denti, l’essere umano ha solo due generazioni: quelli “da latte” e quelli "permanenti" che restano per il resto della vita. Pertanto, quando il trattamento dei denti non è più possibile a causa di gravi carie o erosione degli alveoli dentali, nota come “piorrea”, le persone li perdono e devono fare affidamento su apparecchi dentali come le dentiere o gli impianti dentali.

La capacità di far crescere denti di "terza generazione" potrebbe stravolgere i trattamenti standard. "In ogni caso - ha concluso Takahashi - speriamo di vedere presto il momento in cui la medicina per la ricrescita dei denti sarà una terza scelta accanto a protesi e impianti, risultando utile sia per chi è affetto da condizioni congenite, sia per chi ha perso i denti per altre ragioni (come carie e altre patologie odontoiatriche, traumi, ecc)".

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