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Lunedì, 6 Febbraio 2023
Effetti dell'inquinamento

I linfonodi diventano neri dopo decenni di inquinamento: le immagini dello studio

Una nuova ricerca ha scoperto che chi vive per decenni in una città inquinata ha un sistema immunitario indebolito e meno capace di combattere infezioni e malattie

L'invecchiamento indebolisce il sistema immunitario e aumenta la suscettibilità alle malattie. Questo perchè, con l'avanzare dell'età, le cellule immunitarie subiscono alterazioni che portano a un aumento dell'infiammazione e a una ridotta capacità del sistema immunitario di rispondere agli attacchi patogeni. In particolare, nelle fasce di popolazione anziana si registra un aumento significativo sia dell'incidenza che della gravità delle malattie del polmone e delle vie respiratorie. Gli anziani sono a maggior rischio di danni ai polmoni, di gravi esiti di infezione da virus respiratori come l'influenza e il Covid, e di tumori polmonari (che colpiscono soprattutto gli under 60). Tuttavia, i meccanismi alla base del declino parziale dell'immunità respiratoria con l'avanzare dell'età ancora non sono chiari.

Ora, una nuova ricerca della Columbia University suggerisce che l'inquinamento atmosferico può contribuire a rendere le persone anziane più suscettibili alle malattie respiratorie. I ricercatori hanno scoperto che le particelle inalate da inquinanti ambientali si accumulano per decenni all'interno delle cellule immunitarie nei linfonodi localizzati vicino ai polmoni, e indeboliscono la capacità delle cellule di combattere le infezioni respiratorie. “Sebbene non sia una notizia rivoluzionaria che l'inquinamento atmosferico faccia male alla salute - hanno affermato i ricercatori -, riteniamo che il nostro lavoro evidenzi chiaramente come l'inquinamento atmosferico possa contribuire alla capacità delle persone anziane di combattere le infezioni respiratorie, che si tratti di Covid o di un comune raffreddore”. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Natura Medicine.

L’inquinamento ha reso i linfonodi completamente neri

Gli scienziati della Columbia University avevano iniziato, più di dieci anni fa, a raccogliere tessuti da donatori di organi deceduti per studiare le cellule immunitarie in più tessuti mucosi e linfoidi. Per comprendere l'impatto dell'inquinamento atmosferico sul sistema immunitario, hanno effettuato un'autopsia dei linfonodi di 84 persone, tra gli 11 e i 93 anni, tutti non fumatori. Esaminando le persone anziane che erano state esposte più a lungo all'inquinamento atmosferico, hanno scoperto che i loro linfonodi erano diventati completamente neri a causa della respirazione per decenni di aria inquinata. Ma non solo, i ricercatori hanno anche notato una differenza di età nell'aspetto dei linfonodi polmonari: quelli di bambini e adolescenti erano in gran parte beige, mentre quelli di donatori di età superiore ai 30 anni sembravano sfumati di nero e diventavano più scuri con età crescente.

"Quando abbiamo esaminato i linfonodi delle persone, siamo rimasti colpiti da quanti dei linfonodi nel polmone apparivano di colore nero, mentre quelli nel tratto gastrointestinale e in altre aree del corpo erano del tipico colore beige", ha affermato Donna Farber, che ha condotto lo studio.

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Che funzione hanno i linfonodi

I linfonodi sono piccoli organi a forma di fagiolo, situati lungo le vie linfatiche che si diramano in tutto il corpo trasportando la linfa, un liquido incolore o giallastro, che contiene molti globuli bianchi incaricati della difesa dell'organismo. Ognuno di noi ha circa 600 linfonodi, spesso aggregati tra loro, soprattutto in punti strategici del corpo come il collo, le ascelle, l'inguine, l'addome o i polmoni. I linfonodi sono in grado di intercettare agenti estranei potenzialmente pericolosi, provenienti dall'esterno (come virus o batteri) oppure dall'interno (come nel caso di cellule che da sane si trasformano in maligne).e organizzare una risposta difensiva contro di essi. La parte interna del linfonodo è, infatti, popolata da cellule speciali di tipo immunitario (linfociti e macrofagi) che in caso di infezione si moltiplicano velocemente, aumentando il volume del linfonodo.

Grazie a queste cellule, la linfa può essere efficacemente purificata dai germi e prodotti di scarto raccolti nel compartimento interstiziale e lì arrivati attraverso le mucose o soluzioni di continuo della cute. Per questo motivo i linfonodi sono più concentrati lungo le vie linfatiche che drenano la cute, i tessuti connettivi e la mucosa digerente e respiratoria.

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I linfonodi neri hanno una minore capacità di combattere le infezioni

"Quando abbiamo esaminato i linfonodi anneriti del polmone e scoperto che questi erano ostruiti da particelle di inquinanti atmosferici - hanno affermato i ricercatori -, abbiamo subito pensato all'impatto che questi linfonodi potevano aver avuto sulla capacità del polmone di combattere le infezioni man mano che le persone invecchiavano". Con un esame ulteriore, hanno trovato prove che i linfonodi neri, pieni di particelle inquinanti, avevano una capacità ridotta di combattere infezioni e malattie. In particolare, hanno scoperto che le particelle inquinanti nei linfonodi polmonari si trovavano all'interno dei macrofagi, cellule immunitarie che distruggono batteri, virus, detriti cellulari e altre sostanze potenzialmente pericolose. I macrofagi contenenti particolato erano significativamente compromessi: erano molto meno capaci di ingerire altre particelle e produrre citochine (segnali chimici di "aiuto") che attivano altre parti del sistema immunitario. Al contrario, i macrofagi, in quegli stessi linfonodi, che non contenevano particolato erano intatti.

"Queste cellule immunitarie sono semplicemente soffocate dal particolato e non potrebbero svolgere le funzioni essenziali che ci aiutano a difenderci dagli agenti patogeni", ha affermato Farber. “Non sappiamo ancora il pieno impatto che l'inquinamento ha sul sistema immunitario del polmone, ma l'inquinamento gioca senza dubbio un ruolo nel creare infezioni respiratorie più pericolose negli individui anziani, ed è un altro motivo per continuare il lavoro per migliorare la qualità dell’aria", ha concluso il ricercatore.

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