Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Salute

Covid-19, ecco quando fare il tampone: i sette sintomi che (tutti insieme) predicono l'infezione

Una ricerca inglese, condotta su oltre un milione di persone, ha identificato alcuni segnali da Covid che, quando compaiono insieme, danno positività al tampone nel 70-75% dei casi

Con la pandemia abbiamo capito quanto sia importante il rapido rilevamento dell’infezione da Covid-19 e (in caso di positività) l’isolamento e la tracciabilità dei contatti per contenere la diffusione del contagio. Ma se conoscessimo i segnali predittivi del Covid, quei sintomi sospetti che dovrebbero spingerci a sottoporci a un tampone, il rilevamento sarebbe molto più facile e veloce, Alcuni ricercatori dell’Imperial College di Londra hanno indagato la sintomatologia dei pazienti Covid e identificato una serie di sintomi (sette) che, quando compaiono insieme, danno positività al tampone nel 70-75% dei casi. La ricerca è stata condotta nell’ambito dello studio “Real-time Assessment of Community Transmission-1” (REACT-1) e pubblicata sulla rivista scientifica PLOS Medicine. “Laddove la capacità di test è limitata - sottolineano i ricercatori -, è importante utilizzare i test nel modo più efficiente possibile. Con il nostro studio abbiamo identificato una serie di sintomi che, se considerati insieme, massimizzano il rilevamento di COVID-19 nella comunità”.

I sette sintomi “predittivi” del Covid: lo studio

La ricerca è stata condotta su 1.147.345 volontari di età pari o superiore a 5 anni (6.450 casi positivi) con dati raccolti in 8 cicli di test effettuati casualmente tra giugno 2020 e gennaio 2021. Dall’analisi dei sintomi auto-riferiti dai pazienti, 26 sono stati associati alla positività. Di questi, 7 sono stati identificati come “predittivi” del Covid: perdita o cambiamento dell'olfatto, perdita o cambiamento del senso del gusto, febbre, nuova tosse persistente, brividi, perdita di appetito e dolori muscolari (se compaiono insieme danno positività al tampone nel 70-75% dei casi).

Variante Alfa e Variante Delta: come variano i sintomi

Le differenze nella manifestazione dei stimoli varia da persona a persona, in più l’arrivo della variate Delta ha anche leggermente modificato la frequenza dei sintomi e la loro combinazione. Alla luce di questo i ricercatori hanno deciso di confrontare i sintomi dell’infezione da variante Alfa (predominante ad aprile 2021 negli Stati Uniti, nel Regno Unito e altrove) con quelli dell’infezione da variante Delta. “Abbiamo scoperto - spiegano i ricercatori- che tutti e 7 i sintomi sono predittivi congiuntamente del Covid, ma mentre la tosse persistente e il mal di gola sono più predittivi della variante Alfa, la perdita o il cambiamento del senso dell'olfatto sono più predittivo della Delta”. 

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Nuove linee guida per l'uso dei tamponi molecolari

Dei sette sintomi identificati come "predittivi" del Covid (perdita o cambiamento dell’olfatto, perdita o cambiamento del gusto, febbre, tosse persistente, brividi, perdita di appetito e dolori muscolari sono stati associati), i primi 4 sono attualmente utilizzati nel Regno Unito per determinare l’idoneità per ricevere un tampone. “Al fine di migliorare i tassi di positività al tampone molecolare e di conseguenza di migliorare il controllo della trasmissione del virus, - affermano i ricercatori - proporremmo di estendere la lista dei sintomi usati come triage a tutti e 7 i sintomi che abbiamo identificato”. “Il pericolo - continuano gli scienziati - è che molte persone con Covid non verranno testate, e quindi non si auto-isoleranno perché i loro sintomi non corrispondono a quelli utilizzati nelle attuali linee guida sulla salute pubblica per aiutare a identificare le persone infette”.

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