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Sabato, 27 Novembre 2021
Infezioni virali nei bambini

Virus sinciziale: quali sono i sintomi e perché sta colpendo i bambini

E’ un agente virale che infetta l'apparato respiratorio e che colpisce in maniera più grave i lattanti nei primi mesi di vita (0-18 mesi), i bambini prematuri e con cardiopatie congenite, causando la bronchiolite

Dopo l’allarme lanciato da Stati Uniti e Nuova Zelanda per un’epidemia di bronchioli tra i più piccoli, il virus respiratorio sinciziale (VRS), responsabile della malattia che colpisce i bronchioli (la parte terminale delle vie respiratorie), è sbarcato anche in Italia. Reparti pediatrici e terapie intensive di molte Regioni italiane sono già pieni di neonati e bebè con bronchioliti e polmoniti causati dal virus VRS. Mentre a Padova sono 16 i piccoli ricoverati, di cui 4 intubati in rianimazione, a Roma ci sono 10 ricoverati, di cui 2 (di solo un mese) in terapia intensiva, al Policlinico Umberto I, e circa una quindicina di neonati con bronchiolite, di cui 2 in terapia con ossigeno, all’ospedale Bambino Gesù. Nelle altre regioni la situazione è analoga. Ad aver contratto il virus respiratorio anche Vittoria, 7 mesi, la figlia di Chiara Ferragni e Fedez, ricoverata in ospedale dal 24 ottobre.

 “L’epidemia - ha dichiarato Fabio Midulla, Presidente della Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (Simri) - è arrivata con 2 mesi di anticipo”. All’origine della rapida diffusione del virus VRS i lockdown imposti nel corso di questo anno e mezzo a causa della pandemia. L’allentamento delle restrizioni anti-Covid e la ripresa di scuola e lavoro in presenza ha fatto sì cHe tutti i virus respiratori - che hanno circolato pochissimo durante la scorsa stagione - riprendessero a circolare molto rapidamente e con maggiore aggressività soprattutto tra i più piccoli. A preoccupare medici e pediatri italiani è questo aumento esponenziale, nelle ultime settimane, di bronchioli tra neonati e bambini, poiché, “mentre negli adulti e nei bambini più grandi il VRS si manifesta con una sintomatologia molto simile al raffreddore - spiega il Dott. Vincenzo Tipo (primario dell’ospedale pediatrico Santobono di Napoli) -, nei lattanti (0-18 mesi) può portare a serie complicazioni”.

Ma cos’è il virus sinciziale respiratorio, quando può causare la bronchiolite nei più piccoli e quali sono le possibili complicanze?

Cos’è il virus sinciziale e quando causa la bronchiolite

Il virus respiratorio sinciziale (RSV) è un agente virale che infetta l'apparato respiratorio di pazienti di qualsiasi età, ma colpisce in maniera più grave i bambini di età inferiore ai 24 mesi (con un picco di incidenza tra i 2 e i 6 mesi d'età), i bambini prematuri e con cardiopatie congenite. Nei bambini piccoli sotto l’anno di età può causare la bronchiolite (un’infezione virale dei bronchioli, la parte terminale delle vie respiratorie) e la polmonite. Si tratta di un virus molto contagioso, che circola nella stagione invernale, e si trasmette per via aerea, per contatto diretto del materiale infetto, o con le secrezioni nasali che contengono il patogeno.

I sintomi della bronchiolite nei più piccoli

La bronchiolite scatenata dal virus respiratorio sinciziale innesca un processo infiammatorio che porta ad aumento della produzione di muco e all'ostruzione delle vie aeree con possibile comparsa di difficoltà respiratoria. Neonati e lattanti sono particolarmente esposti a questo rischio a causa delle ridotte dimensioni dei loro bronchioli. La bronchiolite inizia, generalmente, con una sintomatologia caratterizzata da raffreddore, naso chiuso, tosse. Nello specifico, i neonati manifestano nei primi 3 giorni starnuti, tosse, mal di gola, febbre (sintomi tipici delle alte vie respiratorie), mentre dal terzo al quinto giorno possono cominciare a manifestare un distress respiratorio (aumento della frequenza respiratoria), un movimento di allargamento delle narici e rientramenti cutanei a livello del torace durante la respirazione.

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Quando la malattia porta al ricovero in ospedale

Nella maggior parte dei casi la malattia decorre in forma benigna e, con una terapia basata essenzialmente sulla pulizia e decongestione delle prime vie aeree, guarisce in 3-4 giorni. Ma, in alcuni casi può avere un decorso non favorevole. “L'interessamento delle vie respiratorie inferiori - spiega il Dott. Tipo - può causare difficoltà respiratorie, affanno, inappetenza, colorito pallido. Nella pratica, se la mamma vede comparire affanno, apnee, o sintomi come rientramenti delle costole e il "buchetto" alla gola, indici di una respirazione difficoltosa, deve subito portare il piccolo in visita dal pediatra. Il medico rileverà la saturazione dell'ossigeno e farà una valutazione clinica. Se il bambino avrà bisogno di ossigenoterapia o della ventilazione non invasiva, sarà ricoverato in ospedale”.

Le possibili complicanze della bronchiolite

“Le complicanze - spiega il pediatra - sono generalmente relative ad un peggioramento delle condizioni respiratorie e alla comparsa di sovrainfezioni batteriche, come la polmonite o altre malattie respiratorie. La comparsa di febbre in un bambino con bronchiolite è sempre un segnale di allarme e deve portare il genitore a consultare immediatamente il proprio pediatra di riferimento”.

Perché il virus si sta diffondendo così rapidamente

La bassa esposizione al virus della bronchiolite durante l'autunno/inverno scorso, per le misure anti-Covid, ha generato una sorta di deficit di immunità collettiva nei più piccoli. “Bisogna tenere presente - spiega il primario dell’ospedale pediatrico Santobono di Napoli - che ognuno di noi ha due modalità di risposta a un'aggressione esterna da parte dei microrganismi: una risposta immunitaria cellulare "aspecifica" e una anticorpale "specifica". Il sistema immunitario dei bambini è molto più allenato per la risposta "aspecifica" perchè viene continuamente a contatto con virus e/o batteri che non conosceva prima. Questo lo notiamo anche dal fatto che nei bambini si "ingrossano reattivamente" adenoidi e tonsille (che sono la casa delle cellule della risposta immunitaria). Nello scorso anno, a causa della ridotta circolazione virale, il sistema immunitario dei bambini non si è allenato e, pertanto, si trova ora “in affanno”.

Come prevenire la bronchiolite e le altre infezioni respiratorie

Per prevenire le infezioni respiratorie di origine virale è necessario bloccare la diffusione dell’infenzione attraverso il frequente lavaggio delle mani, l’uso delle mascherine e del gel idroalcolico, soprattutto se in casa ci sono bambini molto piccoli. Secondo i risultati di recenti studi, anche il Resveratrolo (una molecola di origine naturale) risulta un prezioso alleato del benessere respiratorio di bambini e adolescenti. Grazie alla sua potente azione antinfiammatoria ma anche antivirale, è, infatti, in grado di contrastare le infezioni virali soprattutto nei più piccoli. Come hanno dimostro gli studi, questa molecola consente la riduzione dei sintomi e della durata delle infezioni in persone colpite da virus di varia natura come il virus dell’influenza, il virus respiratorio sinciziale e il rinovirus.

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